Spesso a chi fa il mio lavoro capita di proporre ai clienti l’ottimizzazione del sito per i motori di ricerca.
Nella mia visione delle cose, mi sembra naturale che se uno spende qualche migliaio di euro per farsi fare un sito web da uno studio grafico, poi dovrebbe essere naturale aspettarsi un ritorno economico dal sito. E per avere un ritorno economico, prima ancora di misurare il ritorno sull’investimento con strumenti tipo Google Analytics, è necessario che banalmente qualcuno arrivi a vedere il sito.
Se non ci sono visitatori, chiaramente non ha senso stare a pensare a miglioramenti dell’usabilità, e non ha neanche senso aspettarsi ordini.

Purtroppo, parlando con i clienti ci si rende conto del fatto che molti di questi in passato hanno ricevuto fregature da aziende che hanno capito che c’è richiesta sul mercato ed offrono il servizio senza avere alcuna reale competenza alle spalle.

A questo punto voglio proporre un semplice vademecum ad uso di chi vuole rendere visibile il suo sito sul web:

Come capire se il vostro consulente SEO vi vuole fregare

Se riconoscete nelle sue indicazioni qualcuna di quelle elencate qui sotto, iniziate a cercare un’altra persona.

1) L’ottimizzazione per i motori di ricerca è un segreto.

L’ottimizzazione per i motori di ricerca è un’attività completa che in qualche modo riguarda un miglioramento dell’usabilità e della leggibilità del sito anche per gli utenti umani. Sono finiti da una decina di anni i tempi in cui bisognava ripetere e nascondere le parole chiave.

I motori di ricerca oggi vogliono contenuti di qualità, interessanti, originali e accessibili e si, capiscono anche se un sito è scritto bene o meno. Non chiedevi come. Lo fanno.

2) L’ottimizzazione è influenzata da campagne pay per click

Di questo ce ne sono 2 versioni: una secondo cui il PPC migliorerebbe il posizionamento ed un’altra secondo cui lo peggiorerebbe.

Lo scopo dei motori di ricerca è offrire a chi effettua le ricerche risultati rilevanti, se i risultati si potessero comprare, la gente si sposterebbe in massa su un altro motore di ricerca.

Per essere del tutto completi, si può dire che nel caso di siti nuovi e molto piccoli, il PPC può aiutare a raggiungere più velocemente il posizionamento definitivo, in quanto si passa da un sito inesistente ad un sito in cui qualcuno entra più velocemente che col solo passaparola.

3) Una volta che si raggiunge una buona posizione, si mantiene facilmente.

Una parte della qualità di un sito web è rimanere sempre aggiornato. Se un sito rimane inalterato, anche i visitatori smettono di trovarlo utile.

Senza contare che non siete gli unici a voler essere al primo posto per alcune ricerche. Anche il vostro principale concorrente lo vuole e potrebbe assumere qualcuno che gli permette di farlo.

4) I siti devono essere segnalati ai motori di ricerca.

Anche questo poteva essere vero 10 anni fa. Oggi i motori di ricerca trovano da soli i siti. E poi, oggi il motore di ricerca è sostanzialmente uno: Google.

Molti altri motori usano i risultati di Google, Yahoo e MSN sono distanti anni luce in termini sia di utenti che di tempi di risposta e gli altri sono assolutamente rascurabili.

State tranquilli che se il vostro sito è di qualità e accessibile Google lo noterà, e se vedete che dopo un tempo ragionevole il sito non è ben posizionato, dovete rivedere il sito, non cercare di segnalarlo.

5) Una buona tattica permette di ottenere buoni risultati.

Il lavoro di ottimizzazione deve essere fatto su vari fronti. Trascurarne alcuni può impedire di raggiungere risultati apprezzabili.

Bonus Tip:) I siti in Flash vengono ottimizzati dai motori di ricerca

E’ vero che Google dichiara di essere in grado di leggere anche dentro ai siti in Flash, però questa è ancora una funzionalità sperimentale. Da un lato, non si vedono mai siti in flash posizionati decentemente per parole chiave in cui esiste un minimo di competizione e dall’altro, spesso il testo viene scomposto in vettori all’interno di Flash, rendendolo cosi incomprensibile allo spider. In breve, Flash va bene per i banner e gli effetti speciali, ma i siti in Flash vanno evitati come la peste.

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One Response to “5 falsi miti sull’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO)”

  1. [...] studiomader.it Salva e condividi questo [...]

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