costruire una comunitàCostruire una comunità con un collegamento naturale al tuo business può essere un eccezionale strumento di Brand building. Ecco come cominciare.

All’inizio del loro lavoro, i professionisti del marketing decidono se lavorare in ambito business to consumer (B2C) oppure business to business (B2B).

I marketers B2C sviluppano campagne e offerte consegnate direttamente al consumatore tramite un canale di distribuzione. Queste campagne sono rivolte a portare il cliente all’acquisto il più velocemente possibile.

Hanno un mercato di milioni di persone che comprano prodotti in generale a costo relativamente basso. I clienti sono relativamente consci del prezzo e un marchio forte può portare a fidelizzare i consumatori. Il marketing B2C utilizza come metodi principali l’uso di tecniche avanzate per reperire dati e strumenti analitici combinati con segmentazione e tecniche di targeting.

I marketers B2B sviluppano programmi collegati ad un canale vendita, che soddisfa esigenze di business utilizzando contenuti informativi. Si rivolgono a mercati di centinaia o al limite poche migliaia di aziende e cercano di sviluppare relazioni con persone influenti, commissioni, e decision makers. Questo team di consumatori definisce e requisiti e valuta i fornitori su parecchi mesi, eventualmente comprando soluzioni che costano decine o centinaia di migliaia di euro. Il valore di un marchio è basato sulla generazione di interesse ed entrando nella lista fornitori dei cliente.

A queste due tipologie ora se ne sta aggiungendo un nuova: un nuovo tipo di B2C, il marketing Business to community.

E’ tutto basato sulla community

Il potere del marketing business to community è di essere visto da entrambe le tipologie precedenti di marketing. Le strategie di branding, basate sul “parlare di noi stessi”, diventano un “connettiamoci con la community”. Costruire ed alimentare comunità di persone con un collegamento naturale all’azienda, può essere un modo molto efficace di costruire un marchio.

Un esempio di questo tipo è la “Campagna per una bellezza autentica” di Dove. La campagna utilizza forum online, pubblicazione di ricerche, istruzione, pubblicità, finanziamenti e altro ancora, per invitare le donne a confrontarsi tra loro e il marchio Dove, con un dialogo sulla natura della bellezza, che ovviamente sarebbe migliorata dai prodotti Dove. Quali sono i risultati? Milioni di downloads di uno dei suoi video su YouTube.

Nel mondo B2B, c’è ad esempio la Oracle Tecnology Network che spicca con 5 milioni di membri in 250 paesi. Oracle supporta la comunità di sviluppatori, architetti IT e amministratori di DB con download gratuiti, podcasts, tutorials, forum di discussione ecc.

Consideriamo ora alcuni fattori chiave quando si costruisce una community.

È un invito, non un’offerta

Il tono della comunicazione deve riflettere la natura delle community, i membri prendono le decisioni autonomamente. Non si sta facendo un’offerta o una chiamata ad agire. Si invitano le persone ad unirsi a un gruppo con interessi in comune. Interesse che non è “come compro più prodotti?”, ma piuttosto un desiderio di entrare in un’esperienza condivisa che migliora la vita professionale o personale.

Il modello di relazione per la community – quello che i membri chiedono – è lo stesso che c’è tra tifosi sportivi e la loro squadra del cuore. Il tifoso sportivo è partecipe del successo della squadra e paga per la possibilità di condividere con la squadra con il merchandise, le amichevoli, la firma degli autografi. Questi fan esulteranno per il successo e contesteranno quando si può fare meglio. Una volta che si fanno sedere i fan in tribuna, si ha l’opportunità di vendergli prodotti per migliorare la loro esperienza di fan. Si pensi anche agli utenti Apple come esempio.

6 suggerimenti per costruire Community – parte 2

Articolo tradotto da “Tourism Internet Marketing“.

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