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	<title>Siti Web e Marketing &#187; Google</title>
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	<description>Consulenza dalla a alla z</description>
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			<item>
		<title>2011: Check List per SEO e Social Media</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 18:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre a concentrarci ad  aumentare le vendite  last minute, questo è il momento per assicurarsi che tutto è a posto per il 2011 un grande anno per il vostro sito e gli affari.
Approfittiamo per pubblicare qui un articolo interessante di Search Engine Journal
Noi tutti dovremmo controllare i nostri siti per evitare errori ed essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_204" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.siti-web-marketing.com/wp-content/uploads/social-media-logos.jpg"><img class="size-medium wp-image-204" title="social-media-logos" src="http://www.siti-web-marketing.com/wp-content/uploads/social-media-logos-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a><p class="wp-caption-text">Logo Social Media</p></div>
<p>Oltre a concentrarci ad <strong> aumentare le vendite </strong> last minute, questo è il momento per assicurarsi che tutto è a posto per il <strong>2011</strong> un grande anno per il vostro sito e gli affari.</p>
<p>Approfittiamo per pubblicare qui un articolo interessante di <a title="Search Engine Journal" href="http://www.searchenginejournal.com/2011-seo-and-social-media-checklist/26172/">Search Engine Journal</a></p>
<p>Noi tutti dovremmo <strong>controllare i nostri siti </strong>per <strong>evitare errori</strong> ed essere concentrati sul <strong>SEO</strong> e i <strong>Social Media</strong> per tutto l&#8217;anno, ma non tutti hanno il tempo o le conoscenze per fare tutto ciò che dovrebbero. Se siete uno dei trasgressori, ora è il tempo per ritoccare il tuo sito web trascurato. Percorreriamo la seguente lista di controllo e assicuriamoci di avere tutto pronto per iniziare 2011 a modo.</p>
<p>Un vecchio proverbio dice cinese</p>
<p><em>&#8220;Il momento migliore per piantare un albero era 20 anni fa. Il prossimo tempo migliore è adesso.&#8221;</em></p>
<p>Questo dice tutto! Adesso la check list:<span id="more-203"></span></p>
<div style="float:right;"><div style="float:left;margin:5px;"><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-9792607467958701";
/* 300x250soloimm */
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google_ad_height = 250;
//-->
</script>
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</script></div></div>
<p><!-- li {list-style-type:square;} --></p>
<h2>SEO:</h2>
<ul>
<li>Assicurarsi che tutti gli elenchi &#8221;Local / Luoghi / Maps&#8221; sono impostati e corretti</li>
<li>Controllare l&#8217;ottimizzazione on-page e assicurarsi che sia tutto ottimizzato</li>
<li>Assicurarsi di avere una strategia di contenuti programmati</li>
<li>Verificare che feed dei prodotti siano stati tutti inviati</li>
<li>Assicurarsi che la ricerca delle parole chiave sia stata fatta (almeno per ora) avendo pianificato di controllare spesso per nuove parole chiave</li>
</ul>
<h2>Sito:</h2>
<ul>
<li>Controllare la  Newsletter e assicurarsi che sia attuale e interessante (crearne una se non ce l&#8217;hai)</li>
<li>Assicurarsi che le statistiche di accesso al sito (Google Analytics) siano installate e configurate</li>
<li>Verificare eventuali collegamenti interrotti (e correggerli!)</li>
<li>Fare revisione/aggiornamento del testo (assicurarsi che nessuna informazione sia non aggiornata o vecchia)</li>
<li>Testare i collegamenti e le procedure di ordine/acquisto del sito</li>
<li>Processo di revisione al fine di facilità d&#8217;uso</li>
<li>Aggiornare le foto</li>
<li>Creare un piano per mantenere il sito fresco e aggiornato</li>
<li>Assicurarsi di avere in atto un piano per rivedere le statistiche di accesso al sito regolarmente</li>
</ul>
<h2>Marketing Generico:</h2>
<ul>
<li>Mettere in atto un piano per eseguire i test A/B o multivariati delle campagne di marketing e landing pages</li>
<li>Esaminare i risultati delle prove precedenti e vedere cosa se ne può dedurre</li>
<li>Mettere in atto un piano per articoli mirati</li>
</ul>
<h2>Blog:</h2>
<ul>
<li>Creare un piano di scrittura e pubblicazione regolare</li>
<li>Assicurarsi che il blog sia correttamente configurato con i plugin più recenti e migliori</li>
<li>Assicurarsi che il feed RSS funzioni</li>
<li>Assicurarsi di avere una buona strategia per l&#8217;utilizzo di parole chiave / tag / categorie sui post</li>
<li>Assicurarsi che il blog sia correttamente collegato ai vari siti di social media</li>
</ul>
<h2>Twitter:</h2>
<ul>
<li>Assicurarsi che il vostro sfondo personalizzato sia fatto e convincente</li>
<li>Prendersi del tempo per essere sicuri di avere definito i propri obiettivi (avrai il meglio da Twitter se sai cosa si sta facendo e perché)</li>
<li>Creare un piano per aumentare i followers</li>
<li>Rivedere quanto spesso sei su Twitter e da quali tweets hai ottenuto risultati &#8211; avrai bisogno di affinare la tua campagna Twitter, man mano che lo usi</li>
</ul>
<h2>Facebook:</h2>
<ul>
<li>Prendersi del tempo per essere sicuri dei vostri obiettivi e gli obiettivi delineati (avrai più da Facebook se sai cosa stai facendo e perché)</li>
<li>Impostare un profilo personale forte</li>
<li>Impostare una Fan Page Avvincente con schede FBML e caratteristiche particolari (come offrire uno sconto dopo un utente fa clic sul pulsante per diventare un fan)</li>
<li>Creare un piano di azione per accrescere e promuovere la pagina fan</li>
<li>Assicurarsi che il badge FB viene inserito sul tuo sito e ci si collega dalla firma nelle e-mail, ecc</li>
<li>Creare un piano d&#8217;azione per fare rete e coinvolgere amici / fan</li>
<li>Creare un piano d&#8217;azione per mantenere aggiornati i contenuti</li>
</ul>
<h2>LinkedIn:</h2>
<ul>
<li>Assicurarsi che il profilo sia impostato e completo</li>
<li>Richiedere di raccomandazioni</li>
<li>Partecipare a domande e discussioni</li>
<li>Collegare il profilo sul tuo account di altri social media</li>
</ul>
<h2>Altri siti di social media:</h2>
<ul>
<li>Trovare altri siti di social media rilevanti per il tuo settore</li>
<li>Creare un profilo e un piano d&#8217;azione per partecipare</li>
<li>Considerare una strategia video su YouTube</li>
</ul>
<h2>Marketing delle festività:</h2>
<ul>
<li>Riassumere tutti i giorni festivi e fare un piano d&#8217;azione per le promozioni sulle festività (lo so che sembra presto ma le vacanze arrivano subito, almeno delineare un piano di massima per l&#8217;anno e assegnare scadenze prima di ogni vacanza per riuscire a fare il lavoro e impostare le campagne)</li>
</ul>
<h2>PPC:</h2>
<ul>
<li>Esaminare i risultati e regolare le offerte</li>
<li>Aggiungere nuove parole chiave</li>
<li>Fare split test sul testo dell&#8217;annuncio</li>
<li>Fare split test sulle pagine di destinazione</li>
</ul>
<p>Se vuoi aggiungere qualche punto, puoi scriverlo qui sotto.</p>
<p>E allora che aspetti? Inizia a piantare alberi!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Statistiche ricerche su Google e altri motori di ricerca</title>
		<link>http://www.siti-web-marketing.com/statistiche-ricerche-su-google-e-altri-motori-di-ricerca?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=statistiche-ricerche-su-google-e-altri-motori-di-ricerca</link>
		<comments>http://www.siti-web-marketing.com/statistiche-ricerche-su-google-e-altri-motori-di-ricerca#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 19:13:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[search marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.siti-web-marketing.com/?p=161</guid>
		<description><![CDATA[


 Per noi che lavoriamo tutti i giorni nel campo del search marketing, è di fondamentale importanza sapere come e quanto vengono usati i motori di ricerca.
Partiamo dalle statistiche più semplici: quante ricerche vengono fatte con i vari motori di ricerca (negli Stati Uniti).



 Dominio
Aprile 2010
Maggio 2010
Variazione mese su mese.


www.google.com
71.40%
72.17%
1%


search.yahoo.com
14.96%
14.43%
-3%


www.bing.com*
9.43%
9.23%
-2%


www.ask.com
2.18%
2.14%
-2%



Vediamo che Google mantiene e consolida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Per noi che lavoriamo tutti i giorni nel campo del <strong>search marketing</strong>, è di fondamentale importanza sapere come e quanto vengono usati i motori di ricerca.<br />
Partiamo dalle statistiche più semplici: quante ricerche vengono fatte con i vari motori di ricerca (negli Stati Uniti).</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="112"><strong> Dominio</strong></td>
<td width="107"><strong>Aprile 2010</strong></td>
<td width="113"><strong>Maggio 2010</strong></td>
<td width="140">Variazione mese su mese.</td>
</tr>
<tr>
<td width="112">www.google.com</td>
<td width="107">71.40%</td>
<td width="113">72.17%</td>
<td width="140">1%</td>
</tr>
<tr>
<td width="112">search.yahoo.com</td>
<td width="107">14.96%</td>
<td width="113">14.43%</td>
<td width="140">-3%</td>
</tr>
<tr>
<td width="112">www.bing.com*</td>
<td width="107">9.43%</td>
<td width="113">9.23%</td>
<td width="140">-2%</td>
</tr>
<tr>
<td width="112">www.ask.com</td>
<td width="107">2.18%</td>
<td width="113">2.14%</td>
<td width="140">-2%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Vediamo che Google mantiene e consolida la sua posizione sul  mercato arrivando al 72%. Da un lato significa che fornisce i risultati più rilevanti e dall&#8217;altro che se vogliamo che il nostro sito sia raggiunto da nuovi visitatori, dobbiamo senza dubbio dedicargli la maggior parte delle nostre energie. Possiamo anzi pensare che in rapporto al tempo necessario per svolgere le attività di ottimizzazione può anche valere la pena considerarlo come unico motore di ricerca degno di attenzione.<span id="more-161"></span></p>
<p>Vediamo ora le fonti di traffico per siti di vari settori</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="77" valign="top"><strong> </strong></td>
<td colspan="3" width="199"><strong>Google</strong></td>
<td colspan="3" width="192"><strong>Yahoo! Search</strong></td>
<td colspan="3" width="199"><strong>Bing**</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="77" valign="bottom"><strong>Domain</strong></td>
<td width="55" valign="bottom"><strong>May 2009</strong></td>
<td width="60" valign="bottom"><strong>May 2010</strong></td>
<td width="84" valign="bottom"><strong>Year-over-year   percentage change</strong></td>
<td width="54" valign="bottom"><strong>May 2009</strong></td>
<td width="54" valign="bottom"><strong>May 2010</strong></td>
<td width="84" valign="bottom"><strong>Year-over-year   percentage change</strong></td>
<td width="61" valign="bottom"><strong>May 2009</strong></td>
<td width="54" valign="bottom"><strong>May 2010</strong></td>
<td width="84" valign="bottom"><strong>Year-over-year   percentage change</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="77" valign="bottom">Automotive</td>
<td width="55" valign="bottom">20.73%</td>
<td width="60" valign="bottom">22.70%</td>
<td width="84" valign="bottom">10%</td>
<td width="54" valign="bottom">4.20%</td>
<td width="54" valign="bottom">4.73%</td>
<td width="84" valign="bottom">13%</td>
<td width="61" valign="bottom">1.51%</td>
<td width="54" valign="bottom">2.96%</td>
<td width="84" valign="bottom">96%</td>
</tr>
<tr>
<td width="77" valign="bottom">Health</td>
<td width="55" valign="bottom">34.38%</td>
<td width="60" valign="bottom">31.64%</td>
<td width="84" valign="bottom">-8%</td>
<td width="54" valign="bottom">5.99%</td>
<td width="54" valign="bottom">4.94%</td>
<td width="84" valign="bottom">-18%</td>
<td width="61" valign="bottom">1.98%</td>
<td width="54" valign="bottom">4.10%</td>
<td width="84" valign="bottom">107%</td>
</tr>
<tr>
<td width="77" valign="bottom">Shopping</td>
<td width="55" valign="bottom">17.76%</td>
<td width="60" valign="bottom">20.06%</td>
<td width="84" valign="bottom">13%</td>
<td width="54" valign="bottom">3.64%</td>
<td width="54" valign="bottom">3.99%</td>
<td width="84" valign="bottom">10%</td>
<td width="61" valign="bottom">1.29%</td>
<td width="54" valign="bottom">2.66%</td>
<td width="84" valign="bottom">106%</td>
</tr>
<tr>
<td width="77" valign="bottom">Travel</td>
<td width="55" valign="bottom">28.66%</td>
<td width="60" valign="bottom">30.34%</td>
<td width="84" valign="bottom">6%</td>
<td width="54" valign="bottom">4.96%</td>
<td width="54" valign="bottom">4.46%</td>
<td width="84" valign="bottom">-10%</td>
<td width="61" valign="bottom">1.91%</td>
<td width="54" valign="bottom">3.12%</td>
<td width="84" valign="bottom">63%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>In questo caso si vede che Google è la principale sorgente di visitatori ed in generale il numero di visitatori è in aumento, sebbene il motore che ha avuto i maggiori aumenti anno su anno è Bing, facilitato dal fatto che è partito da cifre molto basse.</p>
<h2>Numero di parole usato nelle query ai motori di Ricerca</h2>
<p>Infine, vediamo la statistica più significativa: il numero di parole utilizzato nelle query:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="127"><strong>Subject</strong></td>
<td width="55"><strong>April 2010</strong></td>
<td width="55"><strong>May 2010</strong></td>
<td width="126"><strong>Month-over-month   percentage change</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="127" valign="bottom">One   word</td>
<td width="55" valign="bottom">22.77%</td>
<td width="55" valign="bottom">22.46%</td>
<td width="126" valign="bottom"><strong>-1%</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="127" valign="bottom">Two   words</td>
<td width="55" valign="bottom">23.06%</td>
<td width="55" valign="bottom">23.34%</td>
<td width="126" valign="bottom"><strong>1%</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="127" valign="bottom">Three   words</td>
<td width="55" valign="bottom">20.31%</td>
<td width="55" valign="bottom">20.51%</td>
<td width="126" valign="bottom"><strong>1%</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="127" valign="bottom">Four   words</td>
<td width="55" valign="bottom">14.23%</td>
<td width="55" valign="bottom">14.24%</td>
<td width="126" valign="bottom"><strong>0%</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="127" valign="bottom">Five   words</td>
<td width="55" valign="bottom">8.55%</td>
<td width="55" valign="bottom">8.53%</td>
<td width="126" valign="bottom"><strong>0%</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="127" valign="bottom">Six   words</td>
<td width="55" valign="bottom">4.71%</td>
<td width="55" valign="bottom">4.66%</td>
<td width="126" valign="bottom"><strong>-1%</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="127" valign="bottom">Seven   words</td>
<td width="55" valign="bottom">2.60%</td>
<td width="55" valign="bottom">2.56%</td>
<td width="126" valign="bottom"><strong>-2%</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="127" valign="bottom">Eight   or more words</td>
<td width="55" valign="bottom">3.78%</td>
<td width="55" valign="bottom">3.70%</td>
<td width="126" valign="bottom"><strong>-2%</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Vediamo che le query con una sola parola diminuiscono, indice del fatto che difficilmente si trova quello che si cerca, mentre aumentano le interrogazioni di due e tre parole. Sostanzialmente stabili le interrogazioni di quattro e cinque parole chiave, mente diminuiscono tutte quelle con sei o più parole.</p>
<p>Guardando i valori assoluti, vediamo che le query da una a tre parole sono simili e sostanzialmente tutte sopra il 20%, mentre quelle con 4 parole sono al 14% e quelle di 5 parole sono all&#8217;8.5%. Questi risultati non ci stupiscono più che tanto, considerando che un utente prova a fare una ricerca con 1 o 2 parole, quindi molto difficilmente trova quello che cerca e prova a fare nuove query con più parole.</p>
<p>Personalmente, anche per esperienza personale penso che dovendo fare un sito e volendolo ottimizzare per i motori di ricerca sia utile concentrarsi prima di tutto sulle combinazioni di tre parole, in quanto costituiscono un buon compromesso tra il numero di utenti e la possibilità di trovare combinazioni non già occupate da concorrenti forti. A seguire, è utile cercare di &#8220;conquistare&#8221; le combinazioni di due parole per via del potenzialmente alto numero di visitatori, senza però trascurare anche le query più lunghe, che possono essere fonte di piacevoli sorprese.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>URL e SEO: come definire gli URL dei files</title>
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		<comments>http://www.siti-web-marketing.com/url-e-seo-come-definire-gli-url-dei-files#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 12:28:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fondamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[keyword]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.siti-web-marketing.com/?p=154</guid>
		<description><![CDATA[Un (URL) Uniform Resource Locator o è una sequenza di caratteri che definisce univocamente l&#8217;indirizzo di una risorsa in Internet, come un documento o un&#8217;immagine, e quindi ci permette di trovarlo. È l&#8217;indirizzo che noi digitiamo nel browser quando cerchiamo una pagina o un file.
Perché ci interessa?
Perché è uno degli aspetti più importanti sia l&#8217;ottimizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="URL" src="http://www.seobook.com/images/http.jpg" alt="URL -" width="200" height="136" />Un (<strong><a title="Vedi Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/URL">URL</a>) </strong><strong>Uniform Resource Locator</strong> o è una sequenza di caratteri che definisce univocamente l&#8217;indirizzo di una risorsa in Internet, come un documento o un&#8217;immagine, e quindi ci permette di trovarlo. È l&#8217;indirizzo che noi digitiamo nel browser quando cerchiamo una pagina o un file.</p>
<h2>Perché ci interessa?</h2>
<p>Perché è uno degli aspetti più importanti sia l&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca che l&#8217;usabilità.</p>
<p>Influenza:</p>
<ul>
<li><strong>Il posizionamento</strong>: (mettere delle parole chiave nell&#8217;indirizzo di un file è uno dei modi migliori per dare maggiore importanza alla keyword)</li>
<li><strong>Il click-through</strong>: un URL leggibile può dare all&#8217;utente un segnale di maggiore affidabilità e quindi una maggiore propensione a seguire il collegamento</li>
<li><strong>L&#8217;usabilità</strong>: un URL dal significato evidente aiuta l&#8217;utente a capire cosa troverà sulla pagina, ancora prima di entrarci</li>
</ul>
<p>Vediamo alcune buone pratiche collegate a come definire gli URL dal punto di vista dell&#8217;<strong>ottimizzazione dei motori di ricerca</strong> (SEO).<br />
<span id="more-154"></span><br />
</p>
<h2>Parole chiave e Lunghezza dell&#8217;URL</h2>
<p>Non ci sono dubbi che le parole chiave nell&#8217;URL contano. Le parole chiave vengono inserite negli URL in modo naturale, però questo non significa che l&#8217;URL vada riempito di parole chiave.</p>
<p>Come ha detto <a title="Leggi intervista" href="http://www.stephanspencer.com/search-engines/matt-cutts-interview">Matt Cutts in un&#8217;intervista</a>, la <strong>lunghezza ottimale è tra 3 e 5 parole</strong>, le parole successive vengono ignorate. Oltre a questo, è stato osservato sperimentalmente che gli URL corti vengono cliccati dagli utenti molto più di quelli lunghi.</p>
<p>Questo significa che devono essere scelte le p<strong>arole più significative ed anche facili da ricordare</strong>; meglio evitare di passare parametri nell&#8217;URL, come gli <strong>ID di sessione</strong>, e di usare <strong>caratteri speciali</strong>, tipo quelli accentati che vengono memorizzati con codici tipo %80.</p>
<p>Inoltre, avere degli URL brevi influenza:</p>
<ul>
<li><strong>l&#8217;usabilità</strong>: nessuno ha voglia di inserire a mano un URL chilometrico nel browser, e anche se lo facessse è facile sbagliare.</li>
<li><strong>SEO:</strong> come detto sopra, i motori di ricerca ritengono più significativi gli URL brevi</li>
<li><strong>click-through</strong>: come detto sopra, sono più cliccati, inoltre Google ora spezza gli URL lunghi con i puntini, o addirittura li sostituisce con i breadcrumbs</li>
</ul>
<h2>Separatori di parola</h2>
<p><strong>Meglio usare i trattini semplici (-).</strong></p>
<p><strong>I trattini sono meglio degli underscore</strong>: Questo perché alcuni motori di ricerca possono interpretare il trattino (-) come separatore di parole, e quindi capisce meglio che le parole sono distinte, rispetto all&#8217;underscore (_), anche se questo non dovrebbe più succedere, non c&#8217;è motivo per rischiare.</p>
<p><strong>Gli spazi </strong>vengono codificati come &#8220;%20&#8243;.</p>
<p><strong>Gli &amp; </strong>vengono codificati come &#8220;%26&#8243;</p>
<p>Le virgole e i punti sono stati utilizzati in passato dagli spammers, per cui meglio evitare.</p>
<h2>Caratteri Maiuscoli e Minuscoli</h2>
<p><strong>Gli URL sono case sensitive</strong>: cioé /home è considerata una pagina diversa da /Home. Se quindi usate CMS o sistemi operativi che non supportano questa distinzione, c&#8217;è il rischio di creare contenuti duplicati. Usare sempre la stessa versione degli URL.</p>
<p>Meglio di solito usare solo i caratteri minuscoli</p>
<h2>Estensioni negli URL</h2>
<p><strong>Attenzione alle estensioni</strong>: utilizzare le estensioni corrette; se si finisce l&#8217;indirizzo di una pagina web con &#8220;.exe&#8221;, potrebbe essere scambiata per un&#8217;applicazione e non indicizzata.</p>
<p><a href="http://www.searchenginejournal.com/urls-and-seo/16417/">Alcuni sostengono</a> che usare un&#8217;estensione.html fa pensare ad una pagina, mentre una URL senza estensione fa pensare ad una cartella. Noi non siamo d&#8217;accordo, perché l&#8217;estensione è una caratteristica richiesta da un sistema operativo obsoleto, e comunque da anni vengono ormai nascoste di default su tutti i SO.</p>
<h2>Altri suggerimenti</h2>
<p><strong>Usare una struttura di URL statica:</strong> usare il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/URL_redirection">redirect</a> 301 solo nei casi in cui una pagina ha effettivamente cambiato indirizzo. Quando gli utenti cercano pagine inesistenti, meglio usare un errore 404.</p>
<p><strong>Non usare Url &#8220;spammosi&#8221;</strong>: non usare parole comunemente usate nello Spam, non esagerare nella lunghezza dell&#8217;indirizzo o del nome del dominio utilizzato, non inserire troppi numeri.</p>
<p><strong>Una volta fissato un URL</strong>, non cambiarlo: questo perché se la pagina era interessante, è molto probabile che qualcuno abbia fatto dei collegamenti, che si vanno a perdere; inoltre Google, che aveva già indicizzato la pagina, si ritrova a dover indicizzare la pagina una seconda volta, e molto probabilmente si perdono delle posizioni.</p>
<p><strong>Non mettere date negli URL</strong>:  se all&#8217;inizio si capisce che una pagina è nuova, dopo anni, invece si fa pensare che la pagina sia vecchia, anche se il contenuto magari nel frattempo è stato aggiornato ed è sempre valido.</p>
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		<title>Google Analytics aggiunge 7 nuove funzionalità utili</title>
		<link>http://www.siti-web-marketing.com/google-analytics-aggiunge-7-nuove-funzionalita-utili?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=google-analytics-aggiunge-7-nuove-funzionalita-utili</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 17:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnici]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi tempi Google ha aggiunto delle funzionalità al suo servizio di Analytics già di ottima qualità. Queste funzionalità sono: Analytics intelligence con avvisi personalizzati, Obiettivi estesi e nuovi obiettivi di coinvolgimento, rapporti personalizzati estesi ai cellulari, metrica di visitatori unici, caratteristiche di analisi avanzata, segmenti avanzati  e templati di rapporti personalizzati, e variabili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.searchenginejournal.com/wp-content/uploads/2009/12/Screen-shot-2009-12-04-at-5.47.17-AM.png" alt="Google analytics daily alerts" width="300" align="left" />Negli ultimi tempi Google ha aggiunto delle funzionalità al suo servizio di Analytics già di ottima qualità. Queste funzionalità sono: <strong>Analytics intelligence con avvisi personalizzati, Obiettivi estesi e nuovi obiettivi di coinvolgimento, rapporti personalizzati estesi ai cellulari, metrica di visitatori unici, caratteristiche di analisi avanzata, segmenti avanzati  e templati di rapporti personalizzati, e variabili multiple personalizzate.</strong></p>
<p>Vediamo queste caratteristiche in dettaglio una per una.</p>
<p><span id="more-135"></span> <strong>Analytics intelligence con avvisi personalizzati</strong> &#8211; tiene sott&#8217;occhio gli andamenti dei dati riguardanti il sito su base giornaliera, settimanale o mensile<strong>. </strong>Filtra le tendenze significative e permette di creare degli avvisi personalizzati per monitorare le dimensioni e le metriche del sito.<strong></strong></p>
<p><strong>Obiettivi estesi e nuovi obiettivi di coinvolgimento</strong> &#8211; permette di passare dalla possibilità di definire 4 obiettivi che c&#8217;era precedentemente a 20 attuali. In più misura il coinvolgimento dell&#8217;utente ed il successo del branding utilizzando il tempo che gli utenti passano sul sito e le pagine per visita.</p>
<p><strong>Rapporti personalizzati estesi ai cellulari</strong> &#8211; permette di tracciare le prestazioni dei siti per gli smart phones quali iPhone e telefoni basati su android. Permette anche di tracciare telefoni con javascript disattivati.</p>
<p><strong>Visitatori unici assoluti</strong> &#8211; una funzionalità di cui sentivamo la mancanza. Tiene traccia di quanti visitatori effettivi con cookie unici visitano un sito.</p>
<p><strong>Funzionalità di analisi avanzata</strong> &#8211; permettono di trovare nuove correlazioni nei dati di accesso, utilizzando tabelle pivot, dimensioni secondarie e funzionalità di filto avanzate sulle tabelle.</p>
<p><strong>Condividere segmenti avanzati e templati di rapporti personalizzati </strong>- permette di condividere URL per i segmenti avanzati e i rapporti personalizzati tra gli utenti di Google Analytics. Questo permette di importare dei templati preformattati negli account degli utenti.</p>
<p><strong>Variabili multiple personalizzate </strong>- permette di personalizzare Google Analytics per ottenere dati di utilizzo del sito derivati da altri dati. Permette anche di definire e tracciare i visitatori sulla base di più attributi a livello di visitatori, sessioni a pagine.</p>
<p>Nel complesso queste sono delle buone aggiunte ad un programma di analisi delle statistiche già potente. Queste nuove funzionalità aumenteranno sicuramente la base di utenti che userà Google Analytics gratuitamente piuttosto che altri programmi commerciali.</p>
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		<title>5 falsi miti sull&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO)</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 07:41:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Reputation Management]]></category>
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		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Internet marketing]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[search marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[
Spesso a chi fa il mio lavoro capita di proporre ai clienti l&#8217;ottimizzazione del sito per i motori di ricerca.
Nella mia visione delle cose, mi sembra naturale che se uno spende qualche migliaio di euro per farsi fare un sito web da uno studio grafico, poi dovrebbe essere naturale aspettarsi un ritorno economico dal sito. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p>Spesso a chi fa il mio lavoro capita di proporre ai clienti l&#8217;<strong>ottimizzazione del sito per i motori di ricerca</strong>.<br />
Nella mia visione delle cose, mi sembra naturale che se uno spende qualche migliaio di euro per farsi fare un sito web da uno studio grafico, poi dovrebbe essere naturale aspettarsi un ritorno economico dal sito. E <strong>per avere un ritorno economico</strong>, prima ancora di misurare il ritorno sull&#8217;investimento con strumenti tipo Google Analytics, <strong>è necessario</strong> che banalmente <strong>qualcuno arrivi a vedere il sito.</strong><br />
Se non ci sono visitatori, chiaramente non ha senso stare a pensare a <strong>miglioramenti dell&#8217;usabilità</strong>, e non ha neanche senso aspettarsi ordini.</p>
<p><span id="more-128"></span></p>
<p>Purtroppo, parlando con i clienti ci si rende conto del fatto che molti di questi in passato hanno ricevuto fregature da aziende che hanno capito che c&#8217;è richiesta sul mercato ed offrono il servizio senza avere alcuna reale competenza alle spalle.</p>
<p>A questo punto voglio proporre un semplice vademecum ad uso di chi vuole rendere visibile il suo sito sul web:</p>
<h3>Come capire se il vostro consulente SEO vi vuole fregare</h3>
<p>Se riconoscete nelle sue indicazioni qualcuna di quelle elencate qui sotto, iniziate a cercare un&#8217;altra persona.</p>
<p>1) <strong>L&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca è un segreto.</strong></p>
<p>L&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca è un&#8217;attività completa che in qualche modo riguarda un miglioramento dell&#8217;usabilità e della leggibilità del sito anche per gli utenti umani. Sono finiti da una decina di anni i tempi in cui bisognava ripetere e nascondere le parole chiave.</p>
<p>I motori di ricerca oggi vogliono contenuti di qualità, interessanti, originali e accessibili e si, capiscono anche se un sito è scritto bene o meno. Non chiedevi come. Lo fanno.</p>
<p>2) <strong>L&#8217;ottimizzazione è influenzata da campagne pay per click</strong></p>
<p>Di questo ce ne sono 2 versioni: una secondo cui il PPC migliorerebbe il posizionamento ed un&#8217;altra secondo cui lo peggiorerebbe.</p>
<p>Lo scopo dei motori di ricerca è offrire a chi effettua le ricerche risultati rilevanti, se i risultati si potessero comprare, la gente si sposterebbe in massa su un altro motore di ricerca.</p>
<p>Per essere del tutto completi, si può dire che nel caso di siti nuovi e molto piccoli, il PPC può aiutare a raggiungere più velocemente il posizionamento definitivo, in quanto si passa da un sito inesistente ad un sito in cui qualcuno entra più velocemente che col solo passaparola.</p>
<p>3) <strong>Una volta che si raggiunge una buona posizione, si mantiene facilmente.</strong></p>
<p>Una  parte della qualità di un sito web è rimanere sempre aggiornato.  Se un sito rimane inalterato, anche i visitatori smettono di trovarlo utile.</p>
<p>Senza contare che non siete gli unici a voler essere al primo posto per alcune ricerche. Anche il vostro principale concorrente lo vuole e potrebbe assumere qualcuno che gli permette di farlo.</p>
<p>4)<strong> I siti devono essere segnalati ai motori di ricerca</strong>.</p>
<p>Anche questo poteva essere vero 10 anni fa. Oggi i motori di ricerca trovano da soli i siti. E poi, oggi il motore di ricerca è sostanzialmente uno: Google.</p>
<p>Molti altri motori usano i risultati di Google, Yahoo e MSN sono distanti anni luce in termini sia di utenti che di tempi di risposta e gli altri sono assolutamente rascurabili.</p>
<p>State tranquilli che se il vostro sito è di qualità e accessibile Google lo noterà, e se vedete che dopo un tempo ragionevole il sito non è ben posizionato, dovete rivedere il sito, non cercare di segnalarlo.</p>
<p>5) <strong>Una buona tattica permette di ottenere buoni risultati</strong>.</p>
<p>Il lavoro di ottimizzazione deve essere fatto su vari fronti. Trascurarne alcuni può impedire di raggiungere risultati apprezzabili.</p>
<p>Bonus Tip:)<strong> I siti in Flash vengono ottimizzati dai motori di ricerca</strong></p>
<p>E&#8217; vero che Google dichiara di essere in grado di leggere anche dentro ai siti in Flash, però questa è ancora una funzionalità sperimentale. Da un lato, non si vedono mai siti in flash posizionati decentemente per parole chiave in cui esiste un minimo di competizione e dall&#8217;altro, spesso il testo viene scomposto in vettori all&#8217;interno di Flash, rendendolo cosi incomprensibile allo spider. In breve, Flash va bene per i banner e gli effetti speciali, ma i siti in Flash vanno evitati come la peste.</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 958px; width: 1px; height: 1px;">
<h1><a title="Link to Trovare le pagine invisibili usando Google Analytics" rel="bookmark" href="../trovare-le-pagine-invisibili-usando-google-analytics">Trovare le pagine invisibili usando Google Analytics</a></h1>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gmail integra finalmente la gestione di To-do list</title>
		<link>http://www.siti-web-marketing.com/gmail-integra-finalmente-supporta-la-gestione-di-to-do-list?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=gmail-integra-finalmente-supporta-la-gestione-di-to-do-list</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 09:21:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnici]]></category>

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		<description><![CDATA[ Google ha aggiunto un&#8217;altra funzionalità a GMail all&#8217;interno dei Google Labs: l&#8217;elenco delle cose da fare, o in inglese, To-Do List. Per visualizzarla deve essere abilitata dalla schermata dei labs.
Quando Gmail si ricarica, comparirà un nuovo collegamento &#8220;Tasks&#8221; sulla sinistra, sotto &#8220;Contatti&#8221;.
Cliccandoci, si aprirà un box per la loro gestione, analogo a quello della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/12/gmail-labs-tasks.png"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-126" style="border: 0pt none; margin: 5px; float: left;" title="gmail labs tasks" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/12/gmail-labs-tasks.png" alt="gmail labs tasks" width="271" height="234" /></a> Google ha aggiunto un&#8217;altra funzionalità a GMail all&#8217;interno dei Google Labs: l&#8217;elenco delle cose da fare, o in inglese, <strong>To-Do List</strong>. Per visualizzarla deve essere abilitata dalla schermata dei labs.</p>
<p>Quando Gmail si ricarica, comparirà un nuovo collegamento &#8220;Tasks&#8221; sulla sinistra, sotto &#8220;Contatti&#8221;.<br />
Cliccandoci, si aprirà un box per la loro gestione, analogo a quello della chat; a questo punto sarà sufficiente cliccare in una parte vuota per <strong>aggiungere un nuovo task</strong>, inoltre, per ogni mail che si riceve, sarà possibile aggiungerla ai tasks, dal menu azioni.</p>
<p><span id="more-125"></span>Nota: questa è una cosa diversa dal <a href="http://www.rememberthemilk.com/services/gmail/gadget/">Remember the Milk’s gadget</a>.</p>
<p>Interessante il fatto che vengano supportati elenchi multipli, indentare gli elementi, segnarli come completati, gestirli sia con il drag and drop che con scorciatoie da tastiera.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vedere i visitatori che arrivano dalle newsletter con Google Analytics</title>
		<link>http://www.siti-web-marketing.com/come-tracciare-i-visitatori-delle-campagne-email-marketin?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=come-tracciare-i-visitatori-delle-campagne-email-marketin</link>
		<comments>http://www.siti-web-marketing.com/come-tracciare-i-visitatori-delle-campagne-email-marketin#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 18:27:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[email marketing]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>

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		<description><![CDATA[Google Analytics è un ottimo strumento per monitorare gli accessi dei visitatori al proprio sito Web, in quanto permette di segmentare gli utenti e seguire il loro percorso da quanto entrano sul sito a quando escono.
Certo, ci sono altri prodotti commerciali che sono migliori, però oltre a costare cifre non trascurabili, è molto probabile che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/09/monitoraggio-email-newsletter.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-107" style="border: 0pt none; margin: 5px; float: left;" title="monitoraggio-email-newsletter" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/09/monitoraggio-email-newsletter-300x222.jpg" alt="monitoraggio newsletter spedite" width="300" height="222" /></a><strong>Google Analytics</strong> è un ottimo strumento per <strong>monitorare gli accessi dei visitatori al proprio sito Web</strong>, in quanto permette di segmentare gli utenti e seguire il loro percorso da quanto entrano sul sito a quando escono.</p>
<p>Certo, ci sono altri prodotti commerciali che sono migliori, però oltre a costare cifre non trascurabili, è molto probabile che Google Analytics soddisfi già pienamente le nostre esigenze. Anche con GA, la cosa più difficile è individuare quali sono i <strong>dati realmente significativi per il nostro sito</strong> in mezzo alla moltitudine che fornisce.</p>
<p>Una delle informazioni che può essere utile a chi fa email marketing e quindi gestisce una <strong>newsletter</strong> è individuare quanti degli utenti che ricevono la newsletter la leggono e poi cliccano sui collegamenti per andare sul sito. Normalmente, questi risultano arrivare o dai siti di webmail con cui leggono la posta, oppure come <strong>accessi diretti</strong> al sito. Evidentemente, sapere se la newsletter che spediamo viene letta, ed all&#8217;interno di questa quali sono i collegamenti che vengono seguiti ci fornisce ottime informazioni sul successo o meno delle <strong>campagne di email marketing</strong>.</p>
<p>Gli stessi concetti che descriverò qui sotto, si applicano alle campagne fatte con i <strong>banner</strong>, alle campagne <strong>pay per click</strong> di circuiti diversi da Adwords, addirittura ai collegamenti all&#8217;interno di <strong>documenti Word</strong> o ai <strong>documenti PDF</strong> ed in generale a qualsiasi cosa contenga un collegamento.</p>
<p>Google Analytics monitora le campagne online usando una combinazione dei seguenti cinque parametri di marketing:</p>
<ul>
<li> Sorgente</li>
<li> Mezzo</li>
<li> Termine</li>
<li> Contenuto</li>
<li> Campagna</li>
</ul>
<p><span id="more-106"></span></p>
<h3>Sorgente</h3>
<p>Ogni <strong>referral</strong> a un sito web ha un&#8217;origine o sorgente. Esempi di sorgente sono il motore di ricerca Google, il motore di ricerca Yahoo, il <strong>nome di un sito web</strong>, il <strong>nome di una newsletter</strong> ed in generale qualunque fonte da cui possono arrivare i visitatori sul nostro sito.</p>
<h3>Mezzo</h3>
<p>Il mezzo aiuta a definire l&#8217;origine. Insieme, origine e mezzo forniscono informazioni specifiche sulla <strong>provenienza del visitatore</strong>. Ad esempio, il visitatore arrivi dai risultati di unmotore di ricerca come Google, il mezzo potrebbe essere &#8220;pay per clic&#8221;, a indicare un <strong>collegamento sponsorizzato</strong> pagato dall&#8217;inserzionista, oppure &#8220;organico&#8221;, ad indicare un collegamento nei risultati non pagati del motore di ricerca. Nel caso di una <strong>sorgente da newsletter</strong>, si può fare in modo che compaia come &#8220;<strong>email</strong>&#8221; o analogamente da campagne di marketing su altri siti, come &#8220;banner&#8221;, però perché questo avvenga <strong>bisogna effettuare le semplici operazioni</strong> indicate sotto.</p>
<h3>Termine</h3>
<p>Il termine o <strong>parola chiave</strong> è la parola o la <strong>frase</strong> che un utente ha cercato in un motore di ricerca e poi è arrivato sul nostro sito selezionandoci tra i risultati.</p>
<h3>Contenuto</h3>
<p>Il parametro contenuto descrive la versione di un annuncio pubblicitario sul quale un visitatore ha cliccato. Viene utilizzata per gli annunci<strong> Content-Target</strong> e per il <strong>Test dei contenuti (A/B)</strong> per determinare la versione dell&#8217;annuncio maggiormente efficace nell&#8217;attrarre potenziali clienti redditizi (se a qualcuno interessa in particolare, di questo parlerò in futuro).</p>
<h3>Campagna</h3>
<p>Il parametro <strong>campagna</strong> differenzia le promozioni di prodotti, come &#8220;Sci a prezzi convenienti&#8221; e le campagne con slogan, come &#8220;In forma per la prova costume&#8221;. Serve per <strong>differenziare in dettaglio i visitatori</strong> che arrivano dalle varie newsletter spedite . Potrebbe anche essere &#8220;Newsletter giugno&#8221; o &#8220;Newsletter luglio&#8221;.</p>
<h3>Ok, bellla spiegazione, ora vediamo la pratica</h3>
<div><span>Per tenere traccia delle campagne fatte tramite email marketing bisogna modificare l&#8217;URL con cui si fa arrivare l&#8217;utente sul sito,  aggiungendo nel collegamento dei parametri in più.</span><br/><br/></div>
<div><span>Per Esempio, </span></div>
<div><span>Nel caso di pagine statiche, l&#8217;url del collegamento da:</span><br/><br/></div>
<div><span><span style="color: #ff0000;">http://www.example.com/landingpage</span></span></div>
<div></div>
<div><br/><span>diventa:</span><br/><br/></div>
<div></div>
<div><span style="color: #ff0000;"><span>http://www.example.com/landingpage</span></span><span><strong>?<span style="color: #00ff00;">utm_source</span></strong>=<span style="color: #3366ff;"><strong>newletter</strong></span><em>&amp;</em><span style="color: #00ff00;"><strong>utm_medium</strong></span>=<span style="color: #3366ff;"><strong>email</strong></span><em>&amp;</em></span><span style="color: #00ff00;"><strong><span>utm_campaign</span></strong></span><span>=<span style="color: #3366ff;"><strong>newsletter-settembre</strong></span></span></div>
<div><br/></div>
<div>La landing page è la pagina su cui l&#8217;utente viene indirizzato dai collegamenti della newsletter.</div>
<div><span> </span></div>
<div><span>i parametri che si possono aggiungere sono i seguenti: </span></div>
<div><span> </span></div>
<ul>
<li><span><strong>utm_source</strong> Richiesto. Usato per identificare un motore di ricerca,  newsletter o altra fonte di contatti.</span></li>
<li><span><strong>utm_medium</strong> Richiesto. Usato per  identificare il mezzo. Ad Es. Banner, email, PDF ecc.</span></li>
<li><span><strong>utm_term</strong> Facoltativo. Usato per tracciare campagne ppc esterne ad  adwords.</span></li>
<li><span><strong>utm_content</strong> Facoltativo. Usato per testare diversi collegamenti che  puntano alla stessa pagina.</span></li>
<li><span><strong>utm_campaign</strong> Facoltativo ma raccomandato. Usato  per identificare la campagna</span></li>
</ul>
<div><span> </span></div>
<div><span>In particolare, per approfondire ci sono i seguenti collegamenti, tutti dalla documentazione ufficiale di Google Analytics in italiano:</span></div>
<ul>
<li><a title="Spiegazione referral, sorgente, mezzo, termine, campagna, contenuto" href="http://www.google.com/support/googleanalytics/bin/answer.py?answer=55579" target="_blank"><span>Approfondire il significato dei 5 termini indicati sopra</span></a></li>
<li><a title="Spiegazione dettagliata di come si inseriscono i collegamenti per il tracking nelle newsletter" href="http://www.google.com/support/googleanalytics/bin/answer.py?answer=55518" target="_blank"><span>Come inserire i codici nei links</span></a></li>
<li><span><a title="Url Generator fornito da Google Analytics" href=" http://www.google.com/support/googleanalytics/bin/answer.py?answer=55578 " target="_blank">Url generator</a>: tool che inserendo l&#8217;indirizzo della pagina di destinazione  ed i valori per i vari parametri, genera automaticamente l&#8217;url. In pratica fa tutto il lavoro sporco spiegato sopra.</span></li>
</ul>
<p><br/><br/><br/></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google aggiunge il controllo demografico agli annunci pubblicitari</title>
		<link>http://www.siti-web-marketing.com/google-aggiunge-il-controllo-demografico-agli-annunci-pubblicitari?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=google-aggiunge-il-controllo-demografico-agli-annunci-pubblicitari</link>
		<comments>http://www.siti-web-marketing.com/google-aggiunge-il-controllo-demografico-agli-annunci-pubblicitari#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 09:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Internet marketing]]></category>
		<category><![CDATA[target]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiunque abbia lavorato in un&#8217;agenzia pubblicitaria sa che uno degli elementi più importanti è raggiungere degli ascoltatori potenzialmente interessati al proprio messaggio pubblicitario (il cosidetto target).
Poteva Google ignorarlo? Certo che no. Per questo ha introdotto lo strumento &#8220;Ad Planner&#8221;. Con questo, basta inserire la demografia e i siti associati alla target audience, e si avrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/07/google-ad-planner.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-89" style="margin: 5px; float: left;" title="google ad planner" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/07/google-ad-planner-300x250.jpg" alt="Google Ad Planner" width="300" height="250" /></a>Chiunque abbia lavorato in un&#8217;agenzia pubblicitaria sa che uno degli elementi più importanti è raggiungere degli ascoltatori potenzialmente interessati al proprio messaggio pubblicitario (il cosidetto <strong>target</strong>).</p>
<p>Poteva Google ignorarlo? Certo che no. Per questo ha introdotto lo strumento &#8220;Ad Planner&#8221;. Con questo, basta inserire la demografia e i siti associati alla<strong> target audience</strong>, e si avrà come risposta informazioni sui siti che i destinatari del messaggio tendono a visitare. Questo sia sui siti appartenenti alla  <a href="https://adwords.google.com/select/afc.html" target="_blank">Google content network</a> che agli altri.</p>
<p><span id="more-88"></span></p>
<p>Si può poi approfondire con ulteriori dettagli riguardanti la demografia e le ricerche correlate per un dato sito.</p>
<p>Mentre <a href="http://trends.google.com/websites?q=wikipedia.org" target="_blank">Google Trends for Websites</a> è indirizzato ad un&#8217;utenza generica, invece Google Ad Planner è indirizzato ai professionisti del settore. Si possono facilmente creare dei progetti di comunicazione ed esportarli in formato csv, che può essere aperto con qualsiasi applicazione che gestisca fogli di calcolo, tipo Excel o OpenOffice Calc.</p>
<p>Tuttavia anche per il nostro mercato e per altri siti è possibile <strong>utilizzare i dati demografici</strong> per il <strong>keyword advertising</strong>.</p>
<p>Altri strumenti che forniscono informazioni demografiche gratuite sono:</p>
<ul>
<li> <a href="http://www.quantcast.com/" target="_blank">Quantcast</a></li>
<li> <a href="http://adlab.msn.com/Demographics-Prediction/DPUI.aspx" target="_blank">MSN adCenter Labs</a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Come aumentare la velocità di indicizzazione dai motori di ricerca del tuo sito</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 06:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Essere facilmente raggiungibili dai motori di ricerca può favorire molto positivamente il nostro business.
Il fatto che Google visiti regolarmente e frequentemente un sito, è il primo segno del fatto che gli piace. Così, il modo migliore di aumentare la frequenza e la profondità delle indicizzazioni è sviluppare un sito che il motore di ricerca veda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/struttura-siti-web.png"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-82" style="float: left; margin: 5px;" title="struttura siti web" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/struttura-siti-web-300x231.png" alt="struttura siti web" width="300" height="231" /></a>Essere facilmente raggiungibili dai motori di ricerca può favorire molto positivamente il nostro business.</p>
<p>Il fatto che <strong>Google visiti regolarmente</strong> e <strong>frequentemente</strong> un sito, è il primo segno del fatto che gli piace. Così, il modo migliore di aumentare la frequenza e la profondità delle indicizzazioni è sviluppare un sito che il <strong>motore di ricerca</strong> veda come importante.</p>
<p><strong>Non esistono</strong> modi per<strong> costringere Google a visitare</strong> un sito più spesso. Quello che si può fare è invitarlo a venire. I possibili metodi per aumentare la velocità di indicizzazione possono essere i seguenti:</p>
<ol>
<li><strong>Aggiorna i contenuti spesso e regolarmente</strong> (e pinga Google quando lo fai). Ok, questo è il metodo più ovvio. Non per questo da trascurare. In altre parole, aggiungi contenuti originali più spesso possibile ed anche regolarmente. Se non riusciamo a trovare tempo regolarmente, teniamo gli articoli da parte, in modo da poterli pubblicare con un copia e incolla in seguito.<span id="more-80"></span></li>
<li>Assicurati del fatto che il <strong>server funzioni correttamente</strong>. Controlla i report di uptime e i reports del <a href="https://www.google.com/webmasters/tools/" target="_blank">Google Webmaster tools</a> che tengono traccia delle pagine irraggiungibili. Due strumenti utili possono essere Pingdom e Mon.itor.us. </li>
<li>Ricordati che il motore di ricerca<strong> ottimizza l&#8217;uso delle risorse</strong>, pertanto controlla il tempo di caricamento delle pagine. Se spende troppo tempo a visitare le pagine o grandi immagini o pdf, non avrà tempo per visitare altre pagine.</li>
<li>Controlla la <strong>struttura interna dei collegamenti</strong>. <strong>Evita che ci siano contenuti duplicati</strong> raggiungibili su url diversi. Più tempo lo spider del motore di ricerca passa sui contenuti duplicati, meno tempo ha per visitare le pagine utili.</li>
<li>Ottieni <strong>collegamenti al tuo sito</strong> da altri siti regolarmente visitati.</li>
<li><strong>Aggiungi una sitemap</strong>. Non è certo che questa aumenti effettivamente la velocità di indicizzazione, però sicuramente non può avere effetti negativi.</li>
<li>Controlla che il tuo <strong>server fornisca gli Header HTML corretti</strong>. Gestisce correttamente le pagine di errore? Non rendere difficile al motore di ricerca capire cosa è successo, diglielo tu. Ovviamente, ancora meglio sarebbe evitare le pagine di errore, ma sappiamo bene che la perfezione non è di questo mondo.</li>
<li>Controlla che ogni pagina del sito abbia un <strong>titolo e dei meta tags univoci</strong>.</li>
<li>Misura la <strong>velocità di indicizzazione effettiva</strong> del tuo sito e controlla cosa va bene e cosa no. Per farlo puoi utilizzare le &#8220;<strong>crawl stats</strong>&#8221; all&#8217;interno dei Google Webmaster Tools.<a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/velocita-indicizzazione-google-tools.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-81" title="velocita indicizzazione google tools" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/velocita-indicizzazione-google-tools-298x300.jpg" alt="velocita indicizzazione google tools" width="298" height="300" /></a></li>
<li>Regola la <strong>velocità di crawling</strong> dai Google Webmaster Tools</li>
</ol>
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		<title>Google aggiunge una Cartina nei risultati di ricerca degli Hotel</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 09:04:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[e-marketing]]></category>
		<category><![CDATA[hotel]]></category>
		<category><![CDATA[Internet marketing]]></category>
		<category><![CDATA[search marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti conosciamo l&#8217;importanza di termini di ricerca tipo &#8220;hotel paris&#8221; o &#8220;hotels in paris&#8221; sui motori di ricerca n quanto utilizzate dagli utenti prt cercare informazioni sugli alberghi in una città.
Prendiamo ad esempio la ricerca &#8220;hotel paris&#8221; su Google.
Da un lato ci sono la agenzie di viaggi online (OTA, online travel agents) come booking.com o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/sponsored-links-hotels.png"></a><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/organic-results-hotel.png"></a><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/local-results-hotel.png"></a>Tutti conosciamo l&#8217;importanza di termini di ricerca tipo &#8220;<strong>hotel paris</strong>&#8221; o &#8220;<strong>hotels in paris</strong>&#8221; sui motori di ricerca n quanto utilizzate dagli utenti prt cercare informazioni sugli alberghi in una città.</p>
<p>Prendiamo ad esempio la ricerca &#8220;hotel paris&#8221; su Google.</p>
<p>Da un lato ci sono la <strong>agenzie di viaggi online</strong> (OTA, online travel agents) come booking.com o venere.com che spendono una fortuna su queste parole chiave su adwords in quanto la prenotazione online è il loro core business. Questi annunci vengono evidenziati come <strong>sponsored links</strong> e compaiono nella parte alta della pagina evidenziati con uno sfondo rosa.</p>
<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/link-sponsorizzati-hotel.png"><img class="alignnone size-full wp-image-72" title="link sponsorizzati hotel" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/link-sponsorizzati-hotel.png" alt="link sponsorizzati hotel" width="500" height="183" /></a></p>
<p>Chi pubblicizza avendo un budget minore di questi tre protagonisti, può comparire nella barra laterale destra, in un altro spazio etichettato anch&#8217;esso &#8220;sponsored links&#8221;.</p>
<p><span id="more-71"></span></p>
<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/sponsored-links-hotels.png"><img class="alignnone size-full wp-image-73" title="sponsored links hotels" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/sponsored-links-hotels.png" alt="sponsored links hotels" width="200" height="326" /></a></p>
<p>Qui ci sono anche altri protagonisti, come i proprietari di siti web di alberghi o di portali dedicati agli alberghi che invece puntano sulla <strong>SEO </strong>(<strong>search engine optimization, ottimizzazione per i motori di ricerca</strong>) per far comparire il proprio sito tra i risultati non sponsorizzati (<strong>organic results</strong>). Questo significa che pagano un servizio per rendere il loro sito più facilmente interpretabile dai motori di ricerca.</p>
<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/organic-results-hotel.png"><img class="alignnone size-full wp-image-74" title="organic results hotel" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/organic-results-hotel.png" alt="organic results hotel" width="400" height="405" /></a></p>
<p>Ma cosa succederebbe se tutto questo ora diventasse irrilevante? Se Google cambiasse le regole e aggiungesse un altro modo di visualizzare gli alberghi sulla pagina delle ricerche riguardanti Parigi?</p>
<p>E&#8217; quello che potrebbe accadere ora. Sono stati aggiunti i &#8220;<strong>Local results</strong>&#8220;, risultati locali, altrimenti chiamati anche &#8220;<strong>Local box</strong>&#8220;.</p>
<p>Il local box è una cartina (ovviamente fornita tramite Google Maps) in cui Google evidenzia 10 hotel con 10 collegamenti. 10 links che sono i <strong>siti web degli alberghi</strong>. Non è abbastanza? Ovviamente no. Google mette anche il numero di telefono dell&#8217;albergo dopo l&#8217;URL. Poteva Google fermarsi qui? No. Google ha anche aggregato le recensioni degli alberghi da varie agenzie di viaggio online come Tripadvisor, Booking ecc.</p>
<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/local-results-hotel.png"><img class="alignnone size-full wp-image-75" title="local results hotel" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/local-results-hotel.png" alt="local results hotel" width="500" height="235" /></a></p>
<p>Se prima era quasi impossibile per un singolo hotel ottenere risultati soddisfacenti, ora questo cambia tutto. Ora è diventato possibile comparire all&#8217;inizio della pagina senza spendere soldi in <strong>advertising</strong> o <strong>consulenze SEO</strong>.</p>
<p>A questo punto sorgono spontanee alcune domande:</p>
<ul>
<li>E&#8217; questo local box un altro test di Google per migliorare l&#8217;esperienza degli utenti?</li>
<li>E&#8217; destinato a rimanere nel breve e nel lungo termine?</li>
<li>Chi decide quali alberghi devono essere visualizzati (a Parigi ci sono circa 1800 alberghi)</li>
<li>Oggi questa funzionalità è gratuita. Rimarrà tale anche in futuro?</li>
<li>Questa funzionalità entra in competizione diretta con altri siti che offrono servizi analoghi. Che futuro aspetta chi offre questi servizi?</li>
</ul>
<p>Soprattutto, quello che mi incuriosisce sono i criteri di scelta, dato che per &#8220;hotel paris&#8221; mi è difficile immaginare che alcuni hotel siano più pertinenti di altri.</p>
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