La settimana scorsa Hitwise ha pubblicato un rapporto sul settore dei viaggi, osservando come il comportamento degli utenti nella ricerca sia cambiato.
In questo post vediamo come sia cambiato il contenuto delle query (interrogazioni).
Un importante cambiamento nella tipologia di interrogazioni effettuate è stato un aumento delle ricerche contenenti il nome di un marchio. Nei primi 300 termini di ricerca che portano a visitare siti di viaggi, il 77% – più di 3 su 4 – delle visite effettuate con questi termini sono derivate da ricerche branded, come ad esempio: “hilton hotels” o “expedia”.
Contemporaneamente è stata osservata una diminuzione del 12% delle ricerche generiche tipo “Driving directions”, e una diminuzione del 26% nelle ricerche per destinazioni specifiche.
I siti di mappe e i meta-motori di ricerca invece sono quelli che hanno registrato le crescite maggiori, sebbene soprattutto i secondi partissero da una percentuale molto piccola.
Traffico generato da ricerche e a pagamento
E’ interessante poi osservare il traffico naturalmente generato dalle ricerche e quello ottenuto da annunci a pagamento. Si osserva che c’è una differenza nel rapporto tra le due tipologie di traffico nell’ambito delle sottocategorie di siti nell’ambito del settore viaggi.
Le agenzie di viaggi in media ricevono circa metà del traffico dagli annunci a pagamento tipo Pay per Click (PPC). Invece i siti degli alberghi ricevono dagli annunci a pagamento il 31% del traffico e i siti delle compagnie di trasporti il 21%.
Anche nell’ambito di una singola categoria possono esserci forti disomogeneità, però il trend rimane indicativo. Le disomogeneità possono dipendere da vari fattori, come forza del marchio, budget investito in pubblicità, ma anche qualità del sito.
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