Rolf Freitag, presidente di IPK International, ha dichiarato alla mostra del turismo ITB a Berlino: “Molti sottostimano ancora la crisi attuale. L’industria turistica ha resistito a molte difficoltà nel corso degli anni, ma ora ci troviamo di fronte a una vera crisi economica mondiale.”
IPK Germania ha condotto un sondaggio tra 500.000 consumatori per fare una relazione sulla situazione mondiale del Turismo.
Freitag ha osservato che le aziende hanno visto crescere il giro di affari l’anno scorso (nel 2008) malgrado i segni di recessione, con un aumento dei viaggiatori del 2% rispetto al 2007. Ma ha avvertito: “I bei tempi dell’espansione turistica sono superati, sebbene potranno essercene di nuovi”.
“Questo non sarà un anno facile. La domanda diminuirà nel mercato di massa. Le vacanze hanno ancora un’alta priorità per i consumatori, ma solo per quelli con una retribuzione annua superiore ai 20.000 euro. Molti di quelli che guadagnano di meno devono provvedere alle necessità essenziali della vita.”
Il settore del lusso non ne sarà immune, i consumatori di fascia alta hanno imparato a percepire il loro benessere come un’illusione.
Uno studio IPK sulle intenzioni di viaggio dei consumatori a febbraio indica che il 41% dei potenziali viaggiatori in Europa cambieranno le loro abitudini quest’anno, principalmente spendendo meno, viaggiando meno lontano per le vacanze o facendole nel loro stato natale.
Quello che potrebbe causare una vera “esplosione” nel turismo europeo è che due terzi degli intervistati in Nord America e Asia hanno dichiarato che viaggeranno di meno.