<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Siti Web e Marketing &#187; commercializzazione</title>
	<atom:link href="http://www.siti-web-marketing.com/tags/commercializzazione/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.siti-web-marketing.com</link>
	<description>Consulenza dalla a alla z</description>
	<lastBuildDate>Sun, 13 Feb 2011 19:35:04 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Il Marketing d&#8217;Azienda &#8211; parte 2</title>
		<link>http://www.siti-web-marketing.com/il-marketing-d-azienda-parte-2?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=il-marketing-d-azienda-parte-2</link>
		<comments>http://www.siti-web-marketing.com/il-marketing-d-azienda-parte-2#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 06:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fondamenti]]></category>
		<category><![CDATA[commercializzazione]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[messaggio pubblicitario]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[target]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiomader.it/web-marketing/?p=43</guid>
		<description><![CDATA[COME DIVERSIFICARSI?
IL POSIZIONAMENTO DEL PRODOTTO, IL TARGET E LA RICERCA DI MERCATO.
Riprendiamo il discorso sul Piano di Marketing: …una volta delineati gli obiettivi, pianificate le attività e le strategie di diversificazione e indicato l&#8217;approccio dell&#8217;azienda con il mercato, va trovato il posizionamento, scelto il target e condotte le ricerche di mercato.
e.    Posizionamento: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>COME DIVERSIFICARSI?<br />
IL POSIZIONAMENTO DEL PRODOTTO, IL TARGET E LA RICERCA DI MERCATO.</em></strong></p>
<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/posizionamento.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-44" style="margin: 5px; float: left;" title="posizionamento" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/posizionamento.jpg" alt="Posizionamento del prodotto nel mercato" width="300" height="149" /></a>Riprendiamo il discorso sul Piano di Marketing: …una volta delineati gli obiettivi, pianificate le attività e le strategie di diversificazione e indicato l&#8217;approccio dell&#8217;azienda con il mercato, va trovato il posizionamento, scelto il target e condotte le ricerche di mercato.</p>
<p><strong>e.    Posizionamento: </strong>ovvero la collocazione sul mercato,  tenendo conto del posizionamento del proprio prodotto e di quelli della concorrenza.</p>
<p><strong>f.    Target: </strong>scelta dei clienti a cui destinare la produzione. Individuare con chiarezza il target significa identificare con certezza i canali promozionali e di vendita per il target individuato (&#8220;colpire il bersaglio&#8221;).</p>
<p><strong>g.    Ricerca di mercato:</strong> è necessaria per acquisire tutte le informazioni necessarie sulle tipologie dei mercati, dei gusti dei clienti, ecc</p>
<p>Il posizionamento del prodotto viene individuato attraverso le quattro leve del marketing mix. Attraverso la rappresentazione grafica e la conoscenza della collocazione dei vari prodotti concorrenti nel mercato, è possibile trovare le alternative di posizionamento del nostro prodotto che meglio ci permettono di diversificarci dalla concorrenza.</p>
<p><strong>Consideriamo la situazione di mercato della figura:</strong></p>
<p><strong></strong><span id="more-43"></span><br />
Azienda concorrente A: prodotti di alta qualità a prezzi elevati<br />
Azienda concorrente B: prodotti di bassa qualità a prezzi bassi<br />
Azienda concorrente C: prodotti di bassa qualità a prezzi elevati</p>
<p>Quali sono le nostre alternative di posizionamento nel mercato per diversificarci meglio dalla concorrenza?<br />
1)    Potremmo competere con l’azienda A offrendo prodotti di qualità minore ma a prezzi più bassi<br />
2)    Potremmo competere con l’azienda B offrendo prodotti di qualità ancora minore e a prezzi bassissimi<br />
3)    Potremmo posizionarci ad un livello intermedio tra l’azienda A e l’azienda B<br />
4)    Potremmo vendere prodotti di alta qualità a prezzi bassi (mantenendo un adeguato margine?)</p>
<p>Nella scelta del posizionamento è importante definire a priori in che cosa consiste il prodotto.<br />
Nel settore turistico il prodotto non è solo il viaggio ma è tutto l’insieme di servizi forniti al turista. È prodotto turistico un&#8217;escursione, un congresso, una manifestazione, una destinazione, un intero paese… Alla definizione del proprio prodotto turistico si arriva dopo una serie di indagini, analisi, decisioni e idee. L’importante è sempre e comunque diversificarsi.<br />
La determinazione del posizionamento del prodotto si compone delle seguenti fasi:<br />
•    studio del mercato in cui s&#8217;intende collocare il prodotto<br />
•    determinazione della quota di mercato che s&#8217;intende conquistare<br />
•    determinazione del prezzo<br />
•    determinazione della politica di distribuzione del prodotto<br />
•    determinare almeno approssimativamente la quantità da produrre.</p>
<p><strong>Il passo successivo è la commercializzazione del prodotto.</strong><br />
In questa fase la prima cosa da fare è individuare i canali  più appropriati per la pubblicizzazione, evitando inutili dispendi di energie e denaro. Conoscere la tipologia dei clienti a cui destiniamo il nostro prodotto diventa in questo caso fondamentale: è inutile ad esempio ricorrere a grandi media per la pubblicizzazione di un viaggio parrocchiale, mentre è probabilmente la scelta giusta per i T.O. che si rivolgono a un grande pubblico.<br />
Una volta chiaro il canale, va poi definito il messaggio pubblicitario che si sviluppa su quatto elementi base:</p>
<p><strong>1) la promessa di base: </strong>spiegare al potenziale cliente i motivi (razionali o emozionali) per cui dovrebbe acquistare il prodotto.<br />
<strong>2) l’argomento di prova: </strong>testimonia e rafforza la promessa e deve seguirne il tono (razionale o emozionale).<br />
<strong>3) l’immagine del prodotto<br />
4) tono del messaggio </strong></p>
<p>Gli ultimi due elementi devono essere coerenti con gli elementi precedenti: il prodotto presentato razionalmente deve essere illustrato con tono serio, mentre per quello emozionale  ci vuole un tono suadente, che tocca le corde emotive.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.siti-web-marketing.com/il-marketing-d-azienda-parte-2/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

