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	<title>Siti Web e Marketing &#187; economia attenzione</title>
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		<title>Economia dell&#8217;attenzione</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 16:06:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnici]]></category>
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		<category><![CDATA[economia attenzione]]></category>

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		<description><![CDATA[L'economia dell'attenzione è un'approccio alla gestione delle informazioni che tratta l'attenzione umana come un bene disponibile in quantità limitata, e applica le teorie dell'economia per risolvere i problemi di gestione dell'informazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div style="float:left;margin:5px;"><script type="text/javascript"><!--
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</script></div>L&#8217;<strong>economia dell&#8217;attenzione</strong> è un&#8217;approccio alla <strong>gestione delle informazioni</strong> che tratta l&#8217;<strong>attenzione umana</strong> come un bene disponibile in quantità limitata, e applica le teorie dell&#8217;economia per risolvere i problemi di gestione dell&#8217;informazione.</p>
<p>Negli ultimi anni, viviamo in un periodo in cui tutti viviamo con un <strong>sovraccarico di informazione</strong>.</p>
<p>L’esplosione di nuove fonti di informazione online è un’arma a doppio taglio. Tutti apprezziamo e allo stesso tempo disperdiamo energie su siti di giornali, blogs, podcasts, foto, video, <a href="http://www.facebook.com" target="_blank">Facebook</a>, <a href="http://www.twitter.com" target="_blank">Twitter</a> e vari social Networks. Assistiamo a una vera e propria inflazione di informazione.</p>
<p>Ad esempio, ogni 4-6 mesi raddoppia il numero di blog censiti da technorati e <a href="http://blogsearch.google.com" target="_blank">Google Blog Search</a> e i posts pubblicati su blog di importanza mondiale.</p>
<p>A causa di quest’<strong>esplosione di informazione</strong> saremo portati a leggere sempre di meno e scorrere solamente le notizie. Dal punto di vista di chi fornisce contenuti, significa che è <strong>sempre più difficile guadagnare attenzione</strong>. Questo crea dei problemi agli editori di contenuti.</p>
<h2>Relazioni con la pubblicità</h2>
<p>Dal punto di vista del consumatore, se i siti forniscono <strong>informazioni rilevanti</strong>, questo sarà portato a tornarci, mentre invece se trova <strong>informazioni inutili</strong>, sarà ben lieto di passare immediatamente ad un altro sito sapendo che ci sono molti altri siti simili in cui cercare le informazioni. Questo crea un danno economico agli inserzionisti che non vedono un ritorno sui loro investimenti.</p>
<p>Lo scopo degli editori di conseguenza deve essere <strong>creare un mercato in cui i consumatori siano soddisfatti</strong>, perché se trovano informazioni utili, allora anche gli inserzionisti lo sono, perché i consumatori contenti spendono denaro per comprare i beni pubblicizzati.</p>
<p>Gli inserzionisti sui media tradizionali seguono un modello secondo cui i consumatori seguono un percorso tipo AIDA:</p>
<ol>
<li>Attenzione</li>
<li>Interesse</li>
<li>Desiderio</li>
<li>Azione</li>
</ol>
<p>L&#8217;<strong>attenzione è quindi fondamentale</strong>, essendo il primo passo nel processo di convertire non-consumatori. Dato che ora il costo delle pubblicità è relativamente basso, allora i consumatori si trovano come bersaglio di un numero maggiore di pubblicità. Questo crea un <strong>ingolfamento </strong>nella quantità di informazioni che il consumatore può gestire ed inevitabilmente anche <strong>Spam</strong> di informazioni inutili.<span id="more-132"></span></p>
<h2>I concetti fondamentali</h2>
<p>Le idee dietro all’<strong>economia dell’attenzione </strong>sono semplici. Vengono favoriti mercati in cui <strong>i consumatori acconsentono a ricevere servizi in cambio della loro attenzione</strong>. L&#8217;obiettivo ultimo è sempre lo stesso: <strong>vendere qualcosa</strong>, ma la vendita non è necessariamente diretta né istantanea. Per esempio, i motori di ricerca come ad esempio Google mostrano le loro pubblicità in cambio di un aiuto a trovare risposte sul web (nel caso di Google, vengono spese molte energie per fare in modo che anche le pubblicità siano rilevanti, e quindi diventa sostanzialmente un secondo motore di ricerca in cui trovare <strong>informazioni utili dal punto di vista commerciale</strong>).</p>
<p>L’<strong>ingrediente chiave</strong> nel gioco dell’attenzione <strong>è la <em>rilevanza</em></strong>. Finché i consumatori trovano <strong>contenuti rilevanti rispetto ai loro interessi</strong>, continuano a navigare nel sito e creano <strong>opportunità di vendita</strong>. In pratica, più un utente naviga e quindi prolunga la sua presenza in un sito leggendo notizie, usufruendo di contenuti e maggiore è generalmente la probabilità che clicchi su una pubblicità. Così la domanda diventa: <strong>come si fa a mostrare agli utenti contenuti rilevanti</strong>?</p>
<p>A questa domanda si può rispondere in parte con dei meccanismi di raccomandazione (ad esempio quando Amazon suggerisce altri libri da comprare). L’ideale sarebbe generare contenuti personalizzati per ogni utente. Per avvicinarsi a quest’obiettivo bisogna raccogliere quante più informazioni possibile sull’utente.</p>
<p>Questo però si contrappone ad un diritto dell’utente: la privacy. Privacy che non significa non raccogliere alcuna informazione sull’utente, ma dare all’utente il pieno controllo sui dati che si conoscono di lui, in modo che possa scegliere quali servizi vuole ricevere in cambio della sua attenzione.</p>
<h2>Elementi intangibili</h2>
<p>Secondo l&#8217;esperto di cultura digitale Kevin Kelly, l&#8217;economia dell&#8217;attenzione moderna è sempre più dettata dal fatto che per il consumatore il costo di un prodotto non è solo quello monetario, ma dipende anche dal valore di alcune caratteristiche intangibili:</p>
<ul>
<li><strong>Immediatezza:</strong> priorità di accesso, consegna immediata</li>
<li><strong>Personalizzazione</strong>: il prodotto è fatto apposta per te</li>
<li><strong>Interpretazione</strong>: supporto e guida</li>
<li><strong>Autenticità</strong>: come puoi sapere che è l&#8217;originale?</li>
<li><strong>Accessibilità</strong>: ovunque, sempre</li>
<li><strong>Incorporazione</strong>: musica, libri</li>
<li><strong>Eticità</strong>: pagare semplicemente perché &#8220;è bene&#8221;</li>
<li><strong>Reperibilità</strong>: quando ci sono milioni di libri, e molti anche gratis, essere trovati ha grande valore</li>
</ul>
<h2>La fiducia</h2>
<p>Un elemento importante come <strong>l’economia dell’attenzione</strong> ha bisogno di poggiare su fondamenta solide . Il mercato ha bisogno di partecipanti che giocano seguendo le regole come entità definite ed indipendenti. Per questo sono stati fatti alcuni tentativi di definire quali sono queste regole.</p>
<p>Sinteticamente si possono definire i seguenti elementi:</p>
<p>- <strong>Proprietà</strong>: l’utente è proprietario della sua attenzione e può decidere che uso fare delle informazioni che lo riguardano.<br />
- <strong>Mobilità</strong>: l’utente può spostare la sua attenzione dove vuole e quando vuole. L’utente ha la possibilità di trasferire l’attenzione.<br />
- <strong>Economia</strong>: l’utente può dare attenzione a chiunque ed aspettarsi qualcosa in cambio di questo. L’attenzione ha un valore.<br />
- <strong>Trasparenza</strong>: L’utente vede esattamente che uso viene fatto della sua attenzione.</p>
<h2>Attenzione sociale, Attenzione collettiva</h2>
<p>L&#8217;<strong>economia dell&#8217;attenzione</strong> è rilevante anche nella sfera sociale. Nel caso specifico, l&#8217;<strong>attenzione a lungo termine</strong> può essere misurata in base all&#8217;attenzione che un individuo dedica nel gestire le sue relazioni con gli altri. Anche dedicare troppa attenzione in questo senso può portare a un &#8220;<strong>sovraccarico di interazioni sociali</strong>&#8220;, cioé quando si conoscono talmente tante persone che non si riesce a trovare il tempo per gestire tutte le relazioni che si instaurano con queste. Il caso tipico àè quello che si ha nei <strong>servizi di Social Networking</strong>, in cui le persone sono soggette a molte sollecitazioni sociali.</p>
<p>L&#8217;<strong>attenzione sociale</strong> può essere associata anche all&#8217;<strong>attenzione collettiva</strong>, cioè ad esempio quanto l&#8217;attenzione a video virali si propaga in grandi popolazioni di individui.</p>
<p>In questo articolo ci sono molti spunti che verranno approfonditi in post successivi. Se ti interessa discutere qualche aspetto in particolare, ti aspetto nei commenti qui sotto.<br />
</p>
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