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	<title>Siti Web e Marketing &#187; email marketing</title>
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	<description>Consulenza dalla a alla z</description>
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		<title>Fare email leggibili su PC e cellulari &#8211; 11 suggerimenti</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 08:03:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrigaggids</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[email marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Man mano che le vendite di smartphone aumentano, aumenta anche il numero di email che vengono lette sui cellulari e devono diminuirne le dimensioni per poter essere visualizzati su display piccoli.
La buona notizia è che un maggior numero di clienti può leggere le email sugli smartphone in tempo reale, invece di aspettare il rientro in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/11/rendering-email.png"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-120" style="float: left; margin: 5px; border: 0px;" title="rendering-email" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/11/rendering-email-280x300.png" alt="Confronto rendering email su vari servizi" width="280" height="300" /></a>Man mano che le vendite di smartphone aumentano, aumenta anche il numero di email che vengono lette sui cellulari e devono diminuirne le dimensioni per poter essere visualizzati su display piccoli.</p>
<p>La <strong>buona notizia</strong> è che un maggior numero di clienti può <strong>leggere le email sugli smartphone</strong> in tempo reale, invece di aspettare il rientro in ufficio per leggerla sul Pc.</p>
<p>La <strong>cattiva notizia</strong> è che le email che vengono visualizzate bene su un normale PC possono &#8220;smontarsi&#8221; e risultare un insieme di testi e immagini incomprensibili su uno smartphone. Sebbene a esempio l&#8217;iPhone visualizzi bene l&#8217;HTML con le immagini, la <strong>maggior parte dei telefonini non sono in grado di farlo</strong>, così bisogna scrivere degli email che possono essere visualizzati bene su entrambi i tipi di dispositivo.<br />
Dato che comunque anche gli utenti che usano cellulari, possono usare anche un PC, <strong>spedire email ottimizzati per i cellulari</strong>, non è una buona strategia.</p>
<p>In generale, non ci si può aspettare che i cellulari presentino il messaggio in formato testo. Normalmente, visualizzano comunque l&#8217;HTML, ma in modo malformato.<br />
Di conseguenza, fino a che la maggior parte dei cellulari non sarà in grado di <strong>visualizzare le email in HTML correttamente</strong>, la soluzione migliore è di <strong>creare email semplici,</strong> <strong>con un bel design</strong>, che siano molto belle visualizzate su un PC, ma che siano esteticamente belle e leggibili anche su un cellulare.</p>
<p>Vediamo ora in concreto quali sono i consigli:</p>
<p><span id="more-118"></span></p>
<ol>
<li><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/11/visualizzazione-email-cellulare.jpg"><img class="alignright alignnone size-medium wp-image-121" style="float: right; margin: 5px; border: 0px;" title="visualizzazione-email-cellulare" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/11/visualizzazione-email-cellulare.jpg" alt="Visualizzazione email sul cellulare" width="180" height="185" /></a><strong>Scrivi per la finestra di anteprima e lo schermo dei telefonini.</strong> Utilizza lo spazio più importante, i primi 5-10 centimetri del messaggio per il contenuto più importante.</li>
<li><strong>Testo alternativo</strong>. Usa testi alternativi descrittivi (I testi alternativi sono quelli che vengono visualizzati quando non vengono caricate le immagini), dato che le immagini in alcuni casi possono essere bloccate.</li>
<li><strong>Usa tabelle a larghezza fissa</strong>. Questo assicura che le email non si allargano o restringono quando le immagini sono bloccate. Specifica anche larghezza e altezza.</li>
<li><strong>Tieni le email larghe meno di 600 pixel.</strong> Questo elimina la necessità per gli utenti di scorrere ed evita che si sovrappongano alle pubblicità di servizi tipo gmail.</li>
<li><strong>Usa collegamenti testuali e non sulle immagini</strong>. Collegamenti basati sulle immagini possono essere un insuccesso sulla maggior parte dei dispositivi mobili in quanto non vengono visualizzati o possono non funzionare anche sui PC quando le immagini sono bloccate.</li>
<li><strong>Scrivi per uno scanning orizzontale</strong>. Molte persone usano la finestra di anteprima orizzontale, scrivi l&#8217;inizio prima della parte grafica, senza colonne o tabelle  in modo che possa essere letto facilmente, senza immagini o HTML in modo che possa essere letta anche sullo schermino di un cellulare.</li>
<li><strong>Specifica gli URL/collegamenti chiave</strong>. Alcune versioni di cellulari non riconoscono i collegamenti, per cui è bene specificare il collegamento completo all&#8217;interno del testo dell&#8217;email (ad es. http://www.company.com/specialoffer.html)</li>
<li><strong>Elimina le intestazioni basate su immagini o spostale in basso</strong>. Queste utilizzano lo spazio più importante e possono essere non visualizzate o comparire come testo su molti dispositivi.</li>
<li><strong>Elimina l&#8217;uso di email tipo cartolina e l&#8217;uso di immagini di grosse dimensioni</strong>. Hotmail ed altri servizi o anche molti sistemi antispam bloccano questo tipo di email. Anche l&#8217;uso da parte degli utenti delle finestre di anteprima porta a risultati decisamente scadenti e le email promozionali in questo modo ottengono l&#8217;effetto di irritare l&#8217;utente.</li>
<li><strong>Metti le informazioni più importanti nel testo HTML</strong>. Questo include Titolo della newsletter e nome dell&#8217;azienda, titoli degli articoli, nomi dei prodotti, inviti all&#8217;azione, informazioni sui contatti e URL.</li>
<li><strong>Considera di non utilizzare il tracciamento tramite URL all&#8217;inizio delle tue email</strong>. Uno dei consigli quando si fa email marketing è di utilizzare i codici di tracciamento di sistemi tipo Google Analytics per vedere il successo delle proprie campagne, però se si visualizza uno di questi codici all&#8217;inizio di un&#8217;email su un telefonino, risulterà essere codice incomprensibile all&#8217;utente, che porta via quasi tutto lo spazio disponibile.</li>
</ol>
<p>Un <strong>redesign intelligente</strong>, ora ti aiuterà a <strong>mantenere le email leggibili e interessanti</strong> per il numero crescente di utenti che leggono i messaggi della tua newsletter su telefonini e PC.</p>
<p>Se vuoi chiarimenti o hai qualche altro consiglio da segnalarci, puoi scriverlo nei commenti.</p>
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		<item>
		<title>Vedere i visitatori che arrivano dalle newsletter con Google Analytics</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 18:27:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrigaggids</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[email marketing]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>

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		<description><![CDATA[Google Analytics è un ottimo strumento per monitorare gli accessi dei visitatori al proprio sito Web, in quanto permette di segmentare gli utenti e seguire il loro percorso da quanto entrano sul sito a quando escono.
Certo, ci sono altri prodotti commerciali che sono migliori, però oltre a costare cifre non trascurabili, è molto probabile che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/09/monitoraggio-email-newsletter.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-107" style="border: 0pt none; margin: 5px; float: left;" title="monitoraggio-email-newsletter" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/09/monitoraggio-email-newsletter-300x222.jpg" alt="monitoraggio newsletter spedite" width="300" height="222" /></a><strong>Google Analytics</strong> è un ottimo strumento per <strong>monitorare gli accessi dei visitatori al proprio sito Web</strong>, in quanto permette di segmentare gli utenti e seguire il loro percorso da quanto entrano sul sito a quando escono.</p>
<p>Certo, ci sono altri prodotti commerciali che sono migliori, però oltre a costare cifre non trascurabili, è molto probabile che Google Analytics soddisfi già pienamente le nostre esigenze. Anche con GA, la cosa più difficile è individuare quali sono i <strong>dati realmente significativi per il nostro sito</strong> in mezzo alla moltitudine che fornisce.</p>
<p>Una delle informazioni che può essere utile a chi fa email marketing e quindi gestisce una <strong>newsletter</strong> è individuare quanti degli utenti che ricevono la newsletter la leggono e poi cliccano sui collegamenti per andare sul sito. Normalmente, questi risultano arrivare o dai siti di webmail con cui leggono la posta, oppure come <strong>accessi diretti</strong> al sito. Evidentemente, sapere se la newsletter che spediamo viene letta, ed all&#8217;interno di questa quali sono i collegamenti che vengono seguiti ci fornisce ottime informazioni sul successo o meno delle <strong>campagne di email marketing</strong>.</p>
<p>Gli stessi concetti che descriverò qui sotto, si applicano alle campagne fatte con i <strong>banner</strong>, alle campagne <strong>pay per click</strong> di circuiti diversi da Adwords, addirittura ai collegamenti all&#8217;interno di <strong>documenti Word</strong> o ai <strong>documenti PDF</strong> ed in generale a qualsiasi cosa contenga un collegamento.</p>
<p>Google Analytics monitora le campagne online usando una combinazione dei seguenti cinque parametri di marketing:</p>
<ul>
<li> Sorgente</li>
<li> Mezzo</li>
<li> Termine</li>
<li> Contenuto</li>
<li> Campagna</li>
</ul>
<p><span id="more-106"></span></p>
<h3><div style="float:left;margin:5px;"><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-9792607467958701";
/* 300x250soloimm */
google_ad_slot = "8355892500";
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//-->
</script>
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src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></div>Sorgente</h3>
<p>Ogni <strong>referral</strong> a un sito web ha un&#8217;origine o sorgente. Esempi di sorgente sono il motore di ricerca Google, il motore di ricerca Yahoo, il <strong>nome di un sito web</strong>, il <strong>nome di una newsletter</strong> ed in generale qualunque fonte da cui possono arrivare i visitatori sul nostro sito.</p>
<h3>Mezzo</h3>
<p>Il mezzo aiuta a definire l&#8217;origine. Insieme, origine e mezzo forniscono informazioni specifiche sulla <strong>provenienza del visitatore</strong>. Ad esempio, il visitatore arrivi dai risultati di unmotore di ricerca come Google, il mezzo potrebbe essere &#8220;pay per clic&#8221;, a indicare un <strong>collegamento sponsorizzato</strong> pagato dall&#8217;inserzionista, oppure &#8220;organico&#8221;, ad indicare un collegamento nei risultati non pagati del motore di ricerca. Nel caso di una <strong>sorgente da newsletter</strong>, si può fare in modo che compaia come &#8220;<strong>email</strong>&#8221; o analogamente da campagne di marketing su altri siti, come &#8220;banner&#8221;, però perché questo avvenga <strong>bisogna effettuare le semplici operazioni</strong> indicate sotto.</p>
<h3>Termine</h3>
<p>Il termine o <strong>parola chiave</strong> è la parola o la <strong>frase</strong> che un utente ha cercato in un motore di ricerca e poi è arrivato sul nostro sito selezionandoci tra i risultati.</p>
<h3>Contenuto</h3>
<p>Il parametro contenuto descrive la versione di un annuncio pubblicitario sul quale un visitatore ha cliccato. Viene utilizzata per gli annunci<strong> Content-Target</strong> e per il <strong>Test dei contenuti (A/B)</strong> per determinare la versione dell&#8217;annuncio maggiormente efficace nell&#8217;attrarre potenziali clienti redditizi (se a qualcuno interessa in particolare, di questo parlerò in futuro).</p>
<h3>Campagna</h3>
<p>Il parametro <strong>campagna</strong> differenzia le promozioni di prodotti, come &#8220;Sci a prezzi convenienti&#8221; e le campagne con slogan, come &#8220;In forma per la prova costume&#8221;. Serve per <strong>differenziare in dettaglio i visitatori</strong> che arrivano dalle varie newsletter spedite . Potrebbe anche essere &#8220;Newsletter giugno&#8221; o &#8220;Newsletter luglio&#8221;.</p>
<h3>Ok, bellla spiegazione, ora vediamo la pratica</h3>
<div><span>Per tenere traccia delle campagne fatte tramite email marketing bisogna modificare l&#8217;URL con cui si fa arrivare l&#8217;utente sul sito,  aggiungendo nel collegamento dei parametri in più.</span><br/><br/></div>
<div><span>Per Esempio, </span></div>
<div><span>Nel caso di pagine statiche, l&#8217;url del collegamento da:</span><br/><br/></div>
<div><span><span style="color: #ff0000;">http://www.example.com/landingpage</span></span></div>
<div></div>
<div><br/><span>diventa:</span><br/><br/></div>
<div></div>
<div><span style="color: #ff0000;"><span>http://www.example.com/landingpage</span></span><span><strong>?<span style="color: #00ff00;">utm_source</span></strong>=<span style="color: #3366ff;"><strong>newletter</strong></span><em>&amp;</em><span style="color: #00ff00;"><strong>utm_medium</strong></span>=<span style="color: #3366ff;"><strong>email</strong></span><em>&amp;</em></span><span style="color: #00ff00;"><strong><span>utm_campaign</span></strong></span><span>=<span style="color: #3366ff;"><strong>newsletter-settembre</strong></span></span></div>
<div><br/></div>
<div>La landing page è la pagina su cui l&#8217;utente viene indirizzato dai collegamenti della newsletter.</div>
<div><span> </span></div>
<div><span>i parametri che si possono aggiungere sono i seguenti: </span></div>
<div><span> </span></div>
<ul>
<li><span><strong>utm_source</strong> Richiesto. Usato per identificare un motore di ricerca,  newsletter o altra fonte di contatti.</span></li>
<li><span><strong>utm_medium</strong> Richiesto. Usato per  identificare il mezzo. Ad Es. Banner, email, PDF ecc.</span></li>
<li><span><strong>utm_term</strong> Facoltativo. Usato per tracciare campagne ppc esterne ad  adwords.</span></li>
<li><span><strong>utm_content</strong> Facoltativo. Usato per testare diversi collegamenti che  puntano alla stessa pagina.</span></li>
<li><span><strong>utm_campaign</strong> Facoltativo ma raccomandato. Usato  per identificare la campagna</span></li>
</ul>
<div><span> </span></div>
<div><span>In particolare, per approfondire ci sono i seguenti collegamenti, tutti dalla documentazione ufficiale di Google Analytics in italiano:</span></div>
<ul>
<li><a title="Spiegazione referral, sorgente, mezzo, termine, campagna, contenuto" href="http://www.google.com/support/googleanalytics/bin/answer.py?answer=55579" target="_blank"><span>Approfondire il significato dei 5 termini indicati sopra</span></a></li>
<li><a title="Spiegazione dettagliata di come si inseriscono i collegamenti per il tracking nelle newsletter" href="http://www.google.com/support/googleanalytics/bin/answer.py?answer=55518" target="_blank"><span>Come inserire i codici nei links</span></a></li>
<li><span><a title="Url Generator fornito da Google Analytics" href=" http://www.google.com/support/googleanalytics/bin/answer.py?answer=55578 " target="_blank">Url generator</a>: tool che inserendo l&#8217;indirizzo della pagina di destinazione  ed i valori per i vari parametri, genera automaticamente l&#8217;url. In pratica fa tutto il lavoro sporco spiegato sopra.</span></li>
</ul>
<p><br/><br/><br/></p>
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		</item>
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		<title>Ottimizza le tue Newsletter per la visualizzazione senza immagini.</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 10:07:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[email marketing]]></category>
		<category><![CDATA[ROI]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiomader.it/web-marketing/?p=52</guid>
		<description><![CDATA[Come viene visualizzata la tua newsletter senza immagini? Prova ad aprire il tuo client di posta elettronica e guardala con le immagini disattivate.
Molti client di posta elettronica hanno la visualizzazione delle immagini disattivata di default, pertanto è (quasi) inutile spendere tanta fatica per riempire le newsletter con effetti speciali. Senza contare che la presenza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/thunderbird-15.png"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-53" style="float: left; margin: 5px;" title="Posta elettronica e newsletter" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/thunderbird-15-300x216.png" alt="Email marketing e newsletter" width="300" height="216" /></a>Come viene visualizzata la tua <strong>newsletter</strong> senza immagini? Prova ad aprire il tuo client di posta elettronica e guardala con le immagini disattivate.</p>
<p>Molti client di posta elettronica hanno la visualizzazione delle immagini disattivata di default, pertanto è (quasi) inutile spendere tanta fatica per riempire le newsletter con effetti speciali. Senza contare che la presenza di immagini e collegamenti può aumentare la probabilità di filtraggio da parte di sistemi antispam non perfettamente configurati, migliorare la  visualizzazione senza immagini può <strong>migliorare il ritorno sull&#8217;investimento</strong> (ROI) significativamente.</p>
<p>Secondo l&#8217;<strong>Email Experience Council</strong>, che ha condotto un sondaggio tra gli utenti di newsletter, chi ha intrapreso azioni per migliorare l&#8217;aspetto della propria newsletter senza immagini, nel 50% dei casi, ha visto<strong> crescere di almeno il 10%</strong> il numero di feedback positivi.</p>
<p><span id="more-52"></span></p>
<p> Ecco tre piccoli suggerimenti per rendere le newslettere più efficaci quando non vengono visualizzate le immagini:</p>
<ul>
<li><strong>Utilizzare gli attributi &#8220;alt&#8221; delle immagini correttamente</strong>. Inserire più della semplice descrizione dell&#8217;immagine. Considerare di utilizzarla per inserire commenti dello staff o degli ospiti, per costruire credibilità.</li>
<li><strong>Aggiungere un collegamento &#8220;Vedi online&#8221;</strong> prima del corpo dell&#8217;email.</li>
<li><strong>Inserire le chiamate all&#8217;azione come testo e posizionare il testo sopra la prima immagine</strong> contenuta nell&#8217;email.</li>
</ul>
<p>Oltre a questo, non bisogna assolutamente dimenticare le azioni di buonsenso che spesso e volentieri vengono trascurare per mancanza di tempo e eccesso di confidenza. Prima <strong>di spedire la newsletter a tutti gli utenti</strong>, bisogna spedirsela da soli e provare a vedere come viene visualizzata con e senza immagini. <strong>Controllare </strong>poi, cliccandoci sopra, <strong>tutti i collegamenti</strong>. Certo, queste azioni fanno apparentemente perdere un po&#8217; di tempo, però i destinatari apprezzano se l&#8217;email viene visualizzata bene e funziona. In definitiva, tutti preferiscono ricevere un prodotto di alta qualità.</p>
<p>Infine, confronta le statistiche prima e dopo aver introdotto questi cambiamenti  sarai così in grado di misurare anche economicamente il beneficio apportato da alcuni semplici miglioramenti. </p>
<p> </p>
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