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	<title>Siti Web e Marketing &#187; hotel</title>
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	<description>Consulenza dalla a alla z</description>
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		<title>Secondo analisti internazionali, le aziende turistiche sottovalutano la crisi economica</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 09:41:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[


 La resistenza del settore turistico sarà portata al limite da una crisi che molti settori ancora non riescono a capire, dice uno dei più importanti analisti mondiali.
Rolf Freitag, presidente di IPK International, ha dichiarato alla mostra del turismo ITB a Berlino: &#8220;Molti sottostimano ancora la crisi attuale. L&#8217;industria turistica ha resistito a molte difficoltà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div style="float:left;margin:5px;"><script type="text/javascript"><!--
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</script></div> La resistenza del settore turistico sarà portata al limite da una crisi che molti settori ancora non riescono a capire, dice uno dei più importanti analisti mondiali.</p>
<p>Rolf Freitag, presidente di <a href="http://www.ipkinternational.com/">IPK International</a>, ha dichiarato alla mostra del turismo ITB a Berlino: &#8220;<strong>Molti sottostimano ancora la crisi attuale</strong>. L&#8217;industria turistica ha resistito a molte difficoltà nel corso degli anni, ma ora ci troviamo di fronte a una vera crisi economica mondiale.”</p>
<p>IPK Germania ha condotto un <strong>sondaggio tra 500.000 consumatori</strong> per fare una relazione sulla situazione mondiale del Turismo.</p>
<p>Freitag ha osservato che le aziende <strong>hanno visto crescere il giro di affari l&#8217;anno scorso (nel 2008) malgrado i segni di recessione,</strong> con un aumento dei viaggiatori del 2% rispetto al 2007. Ma ha avvertito: &#8220;I bei tempi dell&#8217;espansione turistica sono superati, sebbene potranno essercene di nuovi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questo non sarà un anno facile.<strong> La domanda diminuirà nel mercato di massa.</strong> Le vacanze hanno ancora un&#8217;alta priorità per i consumatori, ma solo per quelli con una retribuzione annua superiore ai 20.000 euro. <strong>Molti di quelli che guadagnano di meno devono provvedere alle necessità essenziali della vita.</strong>&#8221;</p>
<p><strong>Il settore del lusso non ne sarà immune</strong>, i consumatori di fascia alta hanno imparato a percepire il loro benessere come un&#8217;illusione.</p>
<p><strong>Uno studio IPK sulle intenzioni di viaggio dei consumatori a febbraio indica che il 41% dei potenziali viaggiatori in Europa cambieranno le loro abitudini quest&#8217;anno, principalmente spendendo meno, viaggiando meno lontano per le vacanze </strong>o facendole nel loro stato natale.</p>
<p>Quello che potrebbe causare una vera &#8220;esplosione&#8221; nel turismo europeo è che <strong>due terzi degli intervistati in Nord America e Asia hanno dichiarato che viaggeranno di meno</strong>.</p>
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		<title>Top 10 Strumenti Gratuiti per monitorare la Reputazione On-line degli Hotel</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 22:37:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrigaggids</dc:creator>
				<category><![CDATA[Reputation Management]]></category>
		<category><![CDATA[brand reputation]]></category>
		<category><![CDATA[hotel]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questo post vale anche in generale per valutare la reputazione on line di qualsiasi marchio.
Il monitoraggio dei marchi è diventato indispensabile per qualsiasi individuo o azienda. Anni fa, quando la gente parlava dei marchi, lo faceva in modo riservato e non si poteva scoprire.  Oggi, la maggior parte di questi dialoghi si svolgono sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 0pt none; margin: 5px; float: left;" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2009/01/reputazione-on-line.png" alt="Reputazione On Line" width="300" /></p>
<p>Questo post vale anche in generale per valutare la <strong>reputazione on line </strong>di <strong>qualsiasi marchio</strong>.</p>
<p>Il monitoraggio dei marchi è diventato indispensabile per qualsiasi individuo o azienda. Anni fa, quando la gente parlava dei marchi, lo faceva in modo riservato e non si poteva scoprire.  Oggi, la maggior parte di questi dialoghi si svolgono sotto i nostri occhi ed è incredibilmente elevato numero di posti in cui un marchio può essere criticato!</p>
<p>Bisogna ricordarsi che <strong>le conversazioni avvengono sul web con o senza il nostro consenso</strong>. Questo significa che possiamo scegliere se vogliamo essere osservatori, partecipanti o tagliati fuori. Prima di scegliere il ruolo, ci dobbiamo anche ricordare che queste <strong>conversazioni possono avere un impatto negativo sul buon nome di un Hotel</strong>. Quando una conversazione inizia, può propagarsi come un&#8217;incendio in una foresta. Quello che inizia come un post su twitter, può diventare un post su un blog ed essere ripreso da un telegiornale.</p>
<p>Ecco i sistemi di gestione della reputazione che si possoo utilizzare.</p>
<h3>Come Iniziare</h3>
<p><span id="more-130"></span></p>
<div style="float:left;"></div>
<p>Secondo quanto è conosciuto il marchio, ci possono essere più o meno persone che ne parlano. Se pensi di iniziare a tenere un blog, devi essere o diventare un <strong>esperto dell&#8217;argomento che tratti</strong> e iniziare attivamente a relazionarti nella tua area di interesse, quindi l&#8217;ascolto è un&#8217;importante attività quotidiana. Man mano che diventi più conosciuto, ci saranno più conversazioni sul tuo nome, così dovrai aumentare il tempo da dedicare al monitoraggio di quello che si dice di te. Se hai un&#8217;azienda grande e conosciuta, può darsi che tu debba assumere varie persone per svolgere questo compito quotidianamente.</p>
<p>La prima cosa da fare è utilizzare un <a title="Cos'è un feed reader" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Feed_reader" target="_blank">Feed Reader</a>. Una possibilità è <a title="Google reader" href="http://www.google.it/reader" target="_blank">Google Reader</a>, perché è semplice da utilizzare, permette di contrassegnare i post, condividerli, ecc.</p>
<p>Un&#8217;altra cosa utile può essere creare un&#8217;account su <a href="http://del.icio.us/" target="_blank">delicious</a>, che è un sito di social bookmarking, che può essere utile per contrassegnare e condividere gli articoli interessanti.</p>
<h3>1. Google Alerts</h3>
<p>I <a href="http://www.google.com/alerts" target="_blank">Google Alerts</a> sono degli aggiornamenti tramite email degli ultimi risultati rilevanti trovati da Google su un determinato argomento o parola chiave.</p>
<p>Si possono utilizzare sia tramite email che tramite RSS. Gli alerts tracciano <strong>post sui blog</strong>, <strong>articoli nella sezione news</strong>, <strong>video </strong>ed anche i <strong>gruppi di discussione</strong>. Imposta un &#8220;alert globale&#8221;, che ti avverta di tutto quello che viene scritto sul tuo nome, sulla tua azienda e sugli argomenti di cui tratti.</p>
<p>Anche <a title="Yahoo pipes" href="http://pipes.yahoo.com" target="_blank">Yahoo Pipes</a> è un buono strumento per aggregarte e combinare feeds in una sorta di deposito centralizzato.</p>
<h3>2. Articoli sui Blog</h3>
<p>Se hai un blog, allora devi essere su Technorati, che è il motore di ricerca per i blog più grande del mondo.</p>
<p>Si dice che se non dichiari un blog su Technorati, allora non lo possiedi. Technorati traccia le &#8220;blog reactions&#8221;, o blog che si collegano al tuo. Cerca il tuo marchio su Technorati e abbonati agli alert RSS in modo da sapere immediatamente se qualcuno scrive qualcosa su di te in un blog.</p>
<h3>3. Commenti sui Blog</h3>
<p><a href="http://www.backtype.com" target="_blank">Backtype</a> è uno strumento per monitorare i commenti sui blog. Se qualcuno inserisce un commento da qualche parte, citando il tuo nome, normalmente non ci sarebbe modo di saperlo. Backtype invece è un servizio che permette di trovare, seguire e condividere commenti da qualsiasi posto del web. Ogni volta che scrivi un commento con un link al tuo sito web, Backtype te lo attribuisce.</p>
<p>Si può usare per ricordarsi dove si lasciano i commenti, scoprire chi influenza più opinioni sui blog che stai leggendo, continuare conversazioni iniziate precedentemente. Puoi abbonarti a questi commenti usando i feed RSS.</p>
<p><a href="http://www.cocomment.com" target="_blank">coComment</a> è un altro strumento che può aiutare a gestire i commenti in giro per il Web.</p>
<h3>4. Social Comments</h3>
<p><a href="http://yacktrack.com" target="_blank">Yacktrack</a> permette di cercare i commenti sui tuoi contenuti da varie sorgenti, come Blogger, Digg, FriendFeed, Stumbleupon e i blog di Wordpress. Ad esempio, se commenti su un blog, puoi <strong>individuare altre persone che stanno commentando lo stesso post</strong> ed unirti nuovamente alla conversazione.</p>
<p>Una caratteristica molto interessante è il tab &#8220;Chatter&#8221; che permette di cercare keywords su siti di social media e notificarti per esempio il nome della tua attività. La pagina di ricerca di Yacktrack fornisce anche un feed RSS per il termine di ricerca. A questo scopo si possono usare anche <a href="http://commentful.blogflux.com" target="_blank">Commentful</a> e <a href="http://co.mments.com" target="_blank">co.mments</a> per tracciare i tuoi commenti sul web.</p>
<h3>5.Forum</h3>
<p>Insieme ai blog e alle news, i forum sono un altro canale in cui le persone possono riunirsi in <strong>community </strong>e parlare di te. La maggior parte della gente trascura i forum finché vedono altri siti che commentano informazioni che ci hanno trovato. Si può usare <a href="http://boardtracker.com" target="_blank">boardtracker.com</a> per avere avvisi istantanei quando ci sono discussioni contenenti il tuo nome.</p>
<p><a href="http://boardreader.com" target="_blank">Boardreader</a> e <a href="http://www.big-boards.com" target="_blank">Big Boards</a> sono altri strumenti simi a questo.</p>
<h3>6. Twitter</h3>
<p>I messaggi di <strong>Twitter </strong>(tweets) scorrono alla velocità della luce e se non li intercetti si espanderanno come un virus. Usando Twitter search, puoi identificare ogni istanza del tuo nome e decidere se vuoi rispondere o meno. Dipende dal contesto e dal significato dei tweet.</p>
<p>Fai una ricerca sul tuo nome, quello della tua azienda o vari argomenti che ti interessano e  quindi sottoscriverla via RSS. <a href="http://www.twilert.com" target="_blank">Twilert</a> e <a href="http://tweetbeep.com" target="_blank">TweetBeep</a> sono altri strumenti utilizzabili per ricevere avvisi via email.</p>
<h3>7. FriendFeed</h3>
<p>FriendFeedè un&#8217;aggregatore sociale. In questo modo si possono <strong>aggregare tutti gli accounts di social networks</strong> come YouTube, Delicious, Twitter, blog e Flickr e riunirli in un solo e unico Feed. Puoi fare ricerche sul tuo marchio su tutti i networks utilizzando questo motore di ricerca.</p>
<p>Oltre a venire a conoscenza degli ultimi video o tweet sugli argomenti che ti interessano, puoi analizzare commenti che la gente riporta sotto di questi. Gli utenti di FriendFeed tendono a favorire e commentare quello che condividi e tenerne traccia diventerà più importante quando questo servizio sarà più popolare. Si possono ricevere anche avvisi sul desktop come <a href="http://www.alertthingy.com" target="_blank">AlertThingy</a>.</p>
<h3>8. Social Search</h3>
<p><a href="http://www.socialmention.com" target="_blank">Social Mention</a> è un motore di ricerca sui social media che cerca i contenuti generati daglu utenti, come blog, commenti, segnalibri, eventi, news, video e servizi di microblogging. Permettono di individuare la presenza di un nome in tutti questi posti.</p>
<p>I risultati sono aggregati dalle sorgenti migliori, come Flickr, YouTube, Digg, Delicious, Twitter e altri. Anche in questo caso ci si può abbonare ai risultati tramite RSS o email. Altri motori di ricerca sociali sono <a href="http://www.serph.com" target="_blank">Serph</a> e <a href="http://www.keotag.com" target="_blank">Keotag</a>.</p>
<h3>9. Ricerca Interattiva</h3>
<p>Mentre tutti gli altri strumenti sono rudimentali, questo è abbastanza complesso e intelligente. Invece di essere sommersi da centinaia o anche migliaia di risultati per un nome, <a href="http://www.filtrbox.com" target="_blank">Filtrbox</a> segnala solo i più rilevanti. La sua tecnologia &#8220;<strong>FiltrRank</strong>&#8221;  assegna un punteggio ai contenuti basato su tre dimensioni: rilevanza contestuale, popolarità e feedback. Si possono effettuare ricerche sui 15 giorni passati.</p>
<h3>10. Il tuo Network</h3>
<p>Molte persone sottovalutano un network forte quando va a monitorare i loro brands. Se hai un network robusto, in particolare persone nel tuo settore che osservano le tue stesse parole chiave, allora riceverai importanti risposta anche senza chiederle.</p>
<p>In questo modo ti possono arrivare avvisi anche se sbagli a digitare una parola in un post o a includere un riferimento. Se ti concentri a costruire relazioni, non perderai un colpo, neppure volendo.</p>
<h3>Cosa fare dopo?</h3>
<p>Dopo aver selezionato gli strumenti da utilizzare, nel sistema di gestione della reputazione del brand e aver impostato gli avvisi RSS e email correttamente per il tuo nome, azienda e/o argomenti, ora è il momento di impostare un programma per decidere quando effettuare i controlli.</p>
<p>Vanno fatti una volta al giorno, due volte, oppure una volta alla settimana? All&#8217;inizio può essere sufficente farlo anche abbastanza raramente, ma è meglio partecipare costantemente alle discussioni online che ti riguardano.</p>
<p>Cercare il tuo nome su Google può non essere sufficiente. C&#8217;è bisogno di essere un po&#8217; più paranoici nell&#8217;era digitale. Per impedire agli incendi di dilagare, <strong>è meglio essere partecipi delle discussioni nelle reti che ti riguardano</strong>.</p>
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		<title>Expedia compra Venere.com</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 18:09:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[alberghi]]></category>
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		<description><![CDATA[L'azienda ha rapporti diretti con circa 29000 alberghi di tutto il mondo-tra cui 26000 in Europa-con cui opera l'agenzia modello. Venere è attualmente in crescita, aggiungendo più di 1000 strutture ricettive al mese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Expedia </strong>ha stipulato un accordo per l&#8217;acquisizione di Venere.com, portale principalmente italiano, da Advent International e dai suoi soci fondatori. L&#8217;operazione comporterà l&#8217;aggiunta di più di <strong>10000 proprietà alberghiere in Europa</strong>, il <strong>Medio Oriente</strong> e <strong>Africa</strong> oltre a quelli che Expedia normalmente offre.</p>
<p>Venere.com ha stabilito rapporti con circa <strong>29000 alberghi e bed and breakfast</strong> in tutta l&#8217;<strong>Europa</strong> e gli <strong>Stati Uniti</strong>. I termini di acquisizione in attesa del completamento non sono stati resi noti. La chiusura della transazione è soggetto ad approvazione dell&#8217;antitrust in Germania.</p>
<p>Venere.com è focalizzata sull&#8217;<strong>offerta di prenotazioni alberghiere</strong> per i consumatori europei e fornisce albergatori con fonti di domanda geograficamente diverse.<br />
<span id="more-101"></span><br />
L&#8217;azienda ha rapporti diretti con circa 29000 alberghi di tutto il mondo-tra cui 26000 in Europa-con cui opera l&#8217;agenzia modello. Venere è attualmente in crescita, <strong>aggiungendo più di 1000 strutture ricettive al mese</strong>.</p>
<p>&#8220;L&#8217;acquisizione di Venere porterà ad Expedia un marchio ben conosciuto ai consumatori Europei&#8221;, ha detto Dara Khosrowshahi, Presidente e CEO di Expedia, Inc &#8220;, inoltre, allargherà la nostra impronta di approvvigionamento in Europa, Medio Oriente e Africa, Expedia e permettere di <strong>diversificare il nostro modello di business</strong> per <strong>hotel partner </strong>in tutto il mondo. &#8221;</p>
<p>&#8220;Siamo lieti di aver avuto un ruolo accanto a Venere e il team di gestione per trasferire l&#8217;azienda da un business imprenditoriale, basato sul fondatore in una delle più preziose<strong> agenzie di viaggio on-line</strong>&#8220;, ha detto John Singer, Managing Partner di Advent International. &#8220;Expedia è  altamente complementare a Venere, e sarà un perfetto partner strategico per il loro continuo sviluppo.&#8221;</p>
<p>&#8220;Siamo entusiasti alla prospettiva di diventare parte di Expedia perché la nostra dedizione al servizio che offre superiore a viaggiatori attraverso la nostra rete di alberghi e B &amp; B in espansione si adatta perfettamente con i più rispettati marchi del gruppo di Viaggi&#8221;, ha detto Marco Ficarra, Amministratore Delegato di Venere.com. &#8220;In aggiunta, il nostro team di professionisti appassionati di viaggi con sede in Roma, Londra e Parigi integrerà la squadra globale di Expedia, come si continuerà a <strong>fornire agli alberghi nuovi modi per ottimizzare il loro mix di distribuzione</strong>.&#8221;</p>
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		<title>Viaggi 2.0 &#8211; cosa significa per gli hotel</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 17:19:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino agli anni &#8216;80 e prima metà degli anni &#8216;90 per prenotare un hotel si usavano il telefono e il fax. Nella maggior parte dei casi, il massimo di informazioni che si potevano avere riguardo un albergo erano quelle di qualche conoscente che ci era stato prima. All&#8217;epoca il processo di booking era sicuramente più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/hotel-viaggi-2-0-flickr.png"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-57" style="FLOAT: left; MARGIN: 5px" title="hotel-viaggi-2-0-flickr" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/hotel-viaggi-2-0-flickr-300x300.png" alt="hotel viaggi 2.0 Flickr" width="300" height="300" /></a>Fino agli anni &#8216;80 e prima metà degli anni &#8216;90 per prenotare un <strong>hotel</strong> si usavano il telefono e il fax. Nella maggior parte dei casi, il massimo di informazioni che si potevano avere riguardo un <strong>albergo</strong> erano quelle di qualche conoscente che ci era stato prima. All&#8217;epoca il <strong>processo di booking</strong> era sicuramente più complicato di oggi. C&#8217;era un&#8217;alone di ignoto e l&#8217;unico metro di giudizio su un&#8217;albergo era il numero di stelle ricevute. Al massimo si poteva avere una fotografia in una brochure.</p>
<p>Grazie ai <strong>Travel 2.0</strong>, ora prenotare un albergo è diverso. <strong>Viaggi 2.0</strong> significa che come consumatori abbiamo più informazioni sugli alberghi, prontamente disponibili a portata di dito. Ora possiamo andare su qualunque portale di viaggi, o ancora meglio, andare direttamente sul <strong>sito web dell&#8217;hotel</strong> e cercare le informazioni che ci interessano. Ovviamente, viaggi 2.0 non è solo avere queste informazioni, ma anche avere informazioni imparziali da altre fonti. Quando si cerca di <strong>prenotare un hotel online</strong> per una vacanza, cerchiamo di <strong>trovare le esperienze</strong> e le storie <strong>di altri utenti</strong> che ci sono stati. I <strong>consumatori ora decidono</strong> dove stare <strong>sulla base delle indicazioni degli altri utenti</strong>. Nel settore alberghiero il passaparola è sovrano.</p>
<p>In un recente sondaggio di <strong>Yahoo Travel</strong>, il risultato ha indicato che il <strong>61% degli intervistati cerca indicazioni online per le vacanze</strong>. I viaggiatori non cercano più un albergo solo sulla base del prezzo, ma guardano principalmente a <strong>recensioni</strong> di alti utenti,<strong> valutazioni</strong> e <strong>foto</strong>.</p>
<p>Il prezzo rimane un fattore importante e di fondamentale importanza quando si sceglie un hotel, ma con i viaggi 2.0 è possibile evidenziare anche le esperienze d&#8217;albergo, oltre al prezzo, ed <strong>alcuni alberghi non sfruttano quest&#8217;opportunità</strong>. I consumatori non sono interessati alle informazioni aziendali che spesso si trovano nei siti degli alberghi. <strong>Sono interessati ad avere indicazioni da persone reali che sono state lì prima di loro</strong>.</p>
<h3>La rivoluzione Travel 2.0</h3>
<p><span id="more-56"></span></p>
<p> In parole semplici, questo è tutto quello su cui ruotano i viaggi 2.0. Sei tu, sono i tuoi amici, i tuoi vicini, i tuoi colleghi e altre persone che amano viaggiare e chiacchierare online dei posti in cui sono stati e della loro opinione in proposito E&#8217; su queste persone che<strong> condividono le loro foto, video, storie, memorie e recensioni online</strong> su siti come <strong>Tripadvisor</strong>, <strong>Facebook</strong>, <strong>YouTube</strong>, <strong>Flickr</strong>.</p>
<p>Ora che sappiamo come sono questi nuovi consumatori e che cosa fanno, dobbiamo unirci a loro? La <strong>risposta per gli alberghi</strong> e le attività collegate al turismo <strong>è sì</strong>. Se questi utenti <strong>spendono più tempo online</strong>, allora <strong>gli hotel devono trovare i metodi per raggiungerli</strong> unendosi alle loro conversazioni rispondendo alle recensioni positive e negative postate su Tripadvisor, creando un profilo aziendale su Facebook o forse inserendo un video su YouTube o anche aggiungendo delle foto su Flickr.com.</p>
<p>Prima di unirsi a conversazioni online, <strong>è bene iniziare ad ascoltarle</strong>, e questo è più importante che dire la propria opinione a tutti i costi. Ci sono alcuni strumenti liberamente disponibili in rete per monitorare quello che la gente sta dicendo della tua attività: <strong>Google Blog Search</strong>, i <strong>Google Alerts</strong> e i <strong>Technorati Alerts</strong>. Una volta che sai quello che stanno dicendo di te, potrai parlargli.</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<h3>Suggerimenti per unirsi alle conversazioni online</h3>
<ol>
<li><strong>Creare un blog</strong> e linkarlo al sito web. Invitare la gente a lasciare recensioni e condividere le loro storie ed esperienze con altri potenziali clienti.</li>
<li><strong>Inserire dei video su YouTube</strong>, oltre a quelli sul sito web.</li>
<li><strong>Aggiungere immagini</strong> della tua proprietà su Flickr.com.</li>
<li><strong>Rispondi alle recensioni sia positive che negative</strong> su TripAdvisor.</li>
<li><strong>Creare un profilo aziendale su facebook.com</strong></li>
<li><strong>Aggiungere un podcast</strong> al tuo sito. Con i podcast gli alberghi possono fornire informazioni sull&#8217;albergo, sulla zona e gli eventi. Possono essere anche creati vari podcast in funzione delle varie tipologie di cliente ospiti.</li>
</ol>
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		<title>6 suggerimenti per costruire Community &#8211; parte 2</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 11:36:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La community vuole contenuti, non coupons
Nessuno rifiuta un acquisto di qualcosa che desidera, ma le relazioni alla  base di una community sono tipicamente focalizzate sui bisogni personali. Si  tratta di migliorare le performance di lavoro, essere un miglior genitore,  godere una migliore qualità di vita, ecc. I membri della community sono affamati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/building-community.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-78" style="float: left; margin: 5px;" title="costruire una comunità" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/building-community-300x200.jpg" alt="costruire una comunità" width="300" height="200" /></a>La community vuole contenuti, non coupons</h3>
<p>Nessuno rifiuta un acquisto di qualcosa che desidera, ma le relazioni alla  base di una community sono tipicamente focalizzate sui bisogni personali. Si  tratta di migliorare le performance di lavoro, essere un miglior genitore,  godere una migliore qualità di vita, ecc. I membri della community sono affamati  di contenuti utili che li hanno attratti verso la community stessa. Bisogna  pertanto essere in grado di fornirei contenuti un po&#8217; per volta, in modo che  siano distribuiti e &#8220;consumati&#8221; frequentemente, meglio se in modo virale.  Pertanto è inutile inoltrare pesanti documenti sulla community e sperare che  funzionino.</p>
<h3>Focalizzati sulla vita, non sulle vendite</h3>
<p>Cerca di resistere alla fretta di generare valore, di identificare subito le  necessità fare proposte e vendere. Le community sono diverse. Sono basate sulla  vita degli utenti, non sul ciclo di vendita di chi le crea. Orienta i contenuti  verso gli eventi della vita dei partecipanti. Come puoi aiutare i potenziali  nuovi utenti a decidere se devono unirsi o meno? Come possono gli altri membri  aiutarsi tra loro per ottenere un ritorno dall&#8217;appartenenza? Qual&#8217;è il modo  appropriato di rapportarsi ai membri e quali sono gli eventi che fanno scattare  la comunicazione?<span id="more-79"></span></p>
<h3>Le prospettive sostituiscono il ROI</h3>
<p>La pressione di dimostrare un ritorno diretto sull&#8217;investimento sui programmi  di marketing è forte e assolutamente giustificata. Ci sono sempre troppe  opportunità di investimento per un&#8217;azienda da giustificare. Le community non  rendono le cose più semplici. Infatti, il ritorno delle community si deve basare  su nuove metriche, basate sui membri, l&#8217;interazione e la distribuzione di  contenuti.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è gestire il mercato più efficaciemente di quanto si potrebbe  fare con un&#8217;approccio tradizionale e aumentare le opportunità di vendita con un  cross-selling interattivo. Se si ha successo si riesce a creare un nuovo mercato  di contenuti e prodotti basato sulla community. </p>
<h3>Il segreto &#8211; il messaggio è più importante delle meccaniche</h3>
<p>Ci sono molti strumenti di comunicazione vecchi e nuovi che si possono  utilizzare per gestire le community. Non ci sono dubbi sul fatto che questi  strumenti siano importanti. Ma bisogna ricordarsi che è il messaggio che attrae,  nutre e fa crescere il numero di membri della community. E&#8217; il messaggio che ala  fine permetterà di realizzare gli obiettivi di business di una community B2C o  B2B.</p>
<p>Il messaggio deve essere <strong>mirato</strong>, <strong>rilevante</strong>,  <strong>interessante</strong>, <strong>differenziante</strong> ed  <strong>interessante</strong> per la platea di ascoltatori.</p>
<p>Le community sono per le aziende un nuovo modo anche eccitante di connettersi  ai loro mercati. Si possono costrure nuove community o inserirsi in community  esistenti. Non aspettare di pianificare tutto ed avere tutto pronto prima di  cominciare. Impara man mano e migliora la strategia sulla base di quello che  impari. Questa è una grossa opportunità per i professionisti del marketing di  fare dei nuovi programmi rivoluzionari.</p>
<p><a title="6 suggerimenti per costruire Community - parte 1" href="http://www.studiomader.it/web-marketing/6-suggerimenti-per-costruire-community-parte-1/2008/06/">6 suggerimenti per costruire Community &#8211; parte 1</a></p>
<p>Articolo tradotto da &#8220;<a title="Vai all'articolo in inglese" href="http://marketing2tourism.wordpress.com/2008/05/18/six-tips-for-building-community/" target="_blank">Tourism  Internet Marketing</a>&#8220;.</p>
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		<title>6 suggerimenti per costruire Community &#8211; parte 1</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 11:51:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Costruire una comunità con un collegamento naturale al tuo business può essere un eccezionale strumento di Brand building. Ecco come cominciare.
All&#8217;inizio del loro lavoro, i professionisti del marketing decidono se lavorare in ambito business to consumer (B2C) oppure business to business (B2B).
I marketers B2C sviluppano campagne e offerte consegnate direttamente al consumatore tramite un canale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/building-community.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-78" style="float: left; margin: 5px;" title="costruire una comunità" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/building-community-300x200.jpg" alt="costruire una comunità" width="300" height="200" /></a>Costruire una <strong>comunità</strong> con un collegamento naturale al tuo business può essere un eccezionale strumento di <strong>Brand building</strong>. Ecco come cominciare.</p>
<p>All&#8217;inizio del loro lavoro, i professionisti del marketing decidono se lavorare in ambito <strong>business to consumer</strong> (B2C) oppure <strong>business to business</strong> (B2B).</p>
<p><strong>I marketers B2C</strong> sviluppano campagne e offerte consegnate direttamente al consumatore tramite un canale di distribuzione. Queste campagne sono rivolte a portare il cliente all&#8217;acquisto il più velocemente possibile.</p>
<p>Hanno un mercato di milioni di persone che comprano prodotti in generale a costo relativamente basso. I clienti sono relativamente consci del prezzo e un marchio forte può portare a fidelizzare i consumatori. Il marketing B2C utilizza come metodi principali l&#8217;uso di tecniche avanzate per reperire dati e strumenti analitici combinati con segmentazione e tecniche di targeting.</p>
<p><span id="more-76"></span></p>
<p><strong>I marketers B2B</strong> sviluppano programmi collegati ad un canale vendita, che soddisfa esigenze di business utilizzando contenuti informativi. Si rivolgono a mercati di centinaia o al limite poche migliaia di aziende e cercano di sviluppare relazioni con persone influenti, commissioni, e decision makers. Questo team di consumatori definisce e requisiti e valuta i fornitori su parecchi mesi, eventualmente comprando soluzioni che costano decine o centinaia di migliaia di euro. Il valore di un marchio è basato sulla generazione di interesse ed entrando nella lista fornitori dei cliente.</p>
<p>A queste due tipologie ora se ne sta aggiungendo un nuova: un nuovo tipo di B2C, il <strong>marketing Business to community</strong>.</p>
<h3>E&#8217; tutto basato sulla community</h3>
<p>Il potere del marketing business to community è di essere visto da entrambe le tipologie precedenti di marketing. Le st<strong>rategie di branding</strong>, basate sul &#8220;parlare di noi stessi&#8221;, diventano un &#8220;connettiamoci con la community&#8221;. Costruire ed alimentare comunità di persone con un collegamento naturale all&#8217;azienda, può essere un modo molto efficace di costruire un marchio.</p>
<p>Un esempio di questo tipo è la &#8220;<a title="Campagna per una bellezza autentica" href="http://www.campaignforrealbeauty.com/" target="_blank">Campagna per una bellezza autentica</a>&#8221; di Dove. La campagna utilizza forum online, pubblicazione di ricerche, istruzione, pubblicità, finanziamenti e altro ancora, per invitare le donne a confrontarsi tra loro e il marchio Dove, con un dialogo sulla natura della bellezza, che ovviamente sarebbe migliorata dai prodotti Dove. Quali sono i risultati? Milioni di downloads di uno dei suoi video su <a title="Video Dove" href="http://it.youtube.com/watch?v=iYhCn0jf46U" target="_blank">YouTube</a>.</p>
<p>Nel mondo B2B, c&#8217;è ad esempio la <strong>Oracle Tecnology Network</strong> che spicca con 5 milioni di membri in 250 paesi. Oracle supporta la comunità di sviluppatori, architetti IT e amministratori di DB con download gratuiti, podcasts, tutorials, forum di discussione ecc.</p>
<p>Consideriamo ora alcuni fattori chiave quando si costruisce una community.</p>
<h3>È un invito, non un&#8217;offerta</h3>
<p>Il tono della comunicazione deve riflettere la natura delle community, i membri prendono le decisioni autonomamente. Non si sta facendo un&#8217;offerta o una chiamata ad agire. Si invitano le persone ad unirsi a un gruppo con interessi in comune. Interesse che non è &#8220;come compro più prodotti?&#8221;, ma piuttosto un desiderio di entrare in un&#8217;esperienza condivisa che migliora la vita professionale o personale.</p>
<p>Il modello di relazione per la community &#8211;  quello che i membri chiedono &#8211; è lo stesso che c&#8217;è tra tifosi sportivi e la loro squadra del cuore. Il tifoso sportivo è partecipe del successo della squadra e paga per la possibilità di condividere con la squadra con il merchandise, le amichevoli, la firma degli autografi. Questi fan esulteranno per il successo e contesteranno quando si può fare meglio. Una volta che si fanno sedere i fan in tribuna, si ha l&#8217;opportunità di vendergli prodotti per <strong>migliorare la loro esperienza</strong> di fan. Si pensi anche agli utenti Apple come esempio.</p>
<p><a title="6 suggerimenti per costruire Community - parte 2" href="http://www.studiomader.it/web-marketing/6-suggerimenti-per-costruire-community-parte-2/2008/06/">6 suggerimenti per costruire Community &#8211; parte 2</a></p>
<p>Articolo tradotto da &#8220;<a title="Vai all'articolo in inglese" href="http://marketing2tourism.wordpress.com/2008/05/18/six-tips-for-building-community/" target="_blank">Tourism Internet Marketing</a>&#8220;.</p>
<h3> </h3>
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		<title>Google aggiunge una Cartina nei risultati di ricerca degli Hotel</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 09:04:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutti conosciamo l&#8217;importanza di termini di ricerca tipo &#8220;hotel paris&#8221; o &#8220;hotels in paris&#8221; sui motori di ricerca n quanto utilizzate dagli utenti prt cercare informazioni sugli alberghi in una città.
Prendiamo ad esempio la ricerca &#8220;hotel paris&#8221; su Google.
Da un lato ci sono la agenzie di viaggi online (OTA, online travel agents) come booking.com o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/sponsored-links-hotels.png"></a><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/organic-results-hotel.png"></a><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/local-results-hotel.png"></a>Tutti conosciamo l&#8217;importanza di termini di ricerca tipo &#8220;<strong>hotel paris</strong>&#8221; o &#8220;<strong>hotels in paris</strong>&#8221; sui motori di ricerca n quanto utilizzate dagli utenti prt cercare informazioni sugli alberghi in una città.</p>
<p>Prendiamo ad esempio la ricerca &#8220;hotel paris&#8221; su Google.</p>
<p>Da un lato ci sono la <strong>agenzie di viaggi online</strong> (OTA, online travel agents) come booking.com o venere.com che spendono una fortuna su queste parole chiave su adwords in quanto la prenotazione online è il loro core business. Questi annunci vengono evidenziati come <strong>sponsored links</strong> e compaiono nella parte alta della pagina evidenziati con uno sfondo rosa.</p>
<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/link-sponsorizzati-hotel.png"><img class="alignnone size-full wp-image-72" title="link sponsorizzati hotel" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/link-sponsorizzati-hotel.png" alt="link sponsorizzati hotel" width="500" height="183" /></a></p>
<p>Chi pubblicizza avendo un budget minore di questi tre protagonisti, può comparire nella barra laterale destra, in un altro spazio etichettato anch&#8217;esso &#8220;sponsored links&#8221;.</p>
<p><span id="more-71"></span></p>
<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/sponsored-links-hotels.png"><img class="alignnone size-full wp-image-73" title="sponsored links hotels" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/sponsored-links-hotels.png" alt="sponsored links hotels" width="200" height="326" /></a></p>
<p>Qui ci sono anche altri protagonisti, come i proprietari di siti web di alberghi o di portali dedicati agli alberghi che invece puntano sulla <strong>SEO </strong>(<strong>search engine optimization, ottimizzazione per i motori di ricerca</strong>) per far comparire il proprio sito tra i risultati non sponsorizzati (<strong>organic results</strong>). Questo significa che pagano un servizio per rendere il loro sito più facilmente interpretabile dai motori di ricerca.</p>
<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/organic-results-hotel.png"><img class="alignnone size-full wp-image-74" title="organic results hotel" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/organic-results-hotel.png" alt="organic results hotel" width="400" height="405" /></a></p>
<p>Ma cosa succederebbe se tutto questo ora diventasse irrilevante? Se Google cambiasse le regole e aggiungesse un altro modo di visualizzare gli alberghi sulla pagina delle ricerche riguardanti Parigi?</p>
<p>E&#8217; quello che potrebbe accadere ora. Sono stati aggiunti i &#8220;<strong>Local results</strong>&#8220;, risultati locali, altrimenti chiamati anche &#8220;<strong>Local box</strong>&#8220;.</p>
<p>Il local box è una cartina (ovviamente fornita tramite Google Maps) in cui Google evidenzia 10 hotel con 10 collegamenti. 10 links che sono i <strong>siti web degli alberghi</strong>. Non è abbastanza? Ovviamente no. Google mette anche il numero di telefono dell&#8217;albergo dopo l&#8217;URL. Poteva Google fermarsi qui? No. Google ha anche aggregato le recensioni degli alberghi da varie agenzie di viaggio online come Tripadvisor, Booking ecc.</p>
<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/local-results-hotel.png"><img class="alignnone size-full wp-image-75" title="local results hotel" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/local-results-hotel.png" alt="local results hotel" width="500" height="235" /></a></p>
<p>Se prima era quasi impossibile per un singolo hotel ottenere risultati soddisfacenti, ora questo cambia tutto. Ora è diventato possibile comparire all&#8217;inizio della pagina senza spendere soldi in <strong>advertising</strong> o <strong>consulenze SEO</strong>.</p>
<p>A questo punto sorgono spontanee alcune domande:</p>
<ul>
<li>E&#8217; questo local box un altro test di Google per migliorare l&#8217;esperienza degli utenti?</li>
<li>E&#8217; destinato a rimanere nel breve e nel lungo termine?</li>
<li>Chi decide quali alberghi devono essere visualizzati (a Parigi ci sono circa 1800 alberghi)</li>
<li>Oggi questa funzionalità è gratuita. Rimarrà tale anche in futuro?</li>
<li>Questa funzionalità entra in competizione diretta con altri siti che offrono servizi analoghi. Che futuro aspetta chi offre questi servizi?</li>
</ul>
<p>Soprattutto, quello che mi incuriosisce sono i criteri di scelta, dato che per &#8220;hotel paris&#8221; mi è difficile immaginare che alcuni hotel siano più pertinenti di altri.</p>
]]></content:encoded>
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