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	<title>Siti Web e Marketing &#187; marketing</title>
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	<description>Consulenza dalla a alla z</description>
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		<title>Corsi Universitari di Marketing disponibili gratis on-line</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2009 09:29:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[corsi]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[


Internet è nata prima di tutto a scopo militare, ma l&#8217;utilizzo immediatamente successivo è stato di mettere in rete le università.
La conseguenza positiva di questo è che alcune università oltre a descrivere le loro attività didattiche pubblicano anche i materiali didattici dei loro corsi. In questo contesto, l&#8217;università che ha pensato e sostiene il progetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div style="float:left;margin:5px;"><script type="text/javascript"><!--
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</script></div>Internet è nata prima di tutto a scopo militare, ma l&#8217;utilizzo immediatamente successivo è stato di mettere in rete le università.</p>
<p>La conseguenza positiva di questo è che alcune università oltre a descrivere le loro attività didattiche pubblicano anche i <strong>materiali didattici</strong> dei loro corsi. In questo contesto, l&#8217;università che ha pensato e sostiene il progetto più grande al mondo e che ormai è collaudato da un certo numero di anni è il MIT (Massachussets Institute of Technology) con il progetto <strong>Open CourseWare</strong> (MIT OCW).</p>
<p>A disposizione ci sono <em>oltre 1900 corsi</em> e sono in continuo aumento.</p>
<p>I corsi sono ben organizzati e possono contenere materiali multimediali ed essere disponibili anche in più lingue. Inoltre ci sono feed RSS e Newsletter per essere continuamente aggiornati sulle nuove pubblicazioni.</p>
<p>Dato che in questo blog si parla di <strong>Marketing del Turismo</strong>, elenco qui sotto i <strong>corsi di Marketing</strong> ed argomenti correlati. Basta cliccare sul collegamento per arrivare alla pagina iniziale del corso. Sono tutti disponibili in Inglese, ed alcuni anche in spagnolo e cinese.</p>
<ul>
<li><a href="http://ocw.mit.edu/OcwWeb/Sloan-School-of-Management/15-810Fall-2004/CourseHome/index.htm">Marketing Management</a></li>
<li><a href="http://ocw.mit.edu/OcwWeb/Sloan-School-of-Management/15-810Spring-2005/CourseHome/index.htm">Introduction to Marketing</a></li>
<li><a href="http://ocw.mit.edu/OcwWeb/Sloan-School-of-Management/15-812Marketing-ManagementFall2002/CourseHome/index.htm">Marketing Management</a> 2</li>
<li><a href="http://ocw.mit.edu/OcwWeb/Sloan-School-of-Management/15-822Strategic-Marketing-MeasurementFall2002/CourseHome/index.htm">Strategic Marketing Measurement</a></li>
<li><a href="http://ocw.mit.edu/OcwWeb/Sloan-School-of-Management/15-834Marketing-StrategySpring2003/CourseHome/index.htm">Marketing Strategy</a></li>
<li><a href="http://ocw.mit.edu/OcwWeb/Sloan-School-of-Management/15-835Entrepreneurial-MarketingSpring2002/CourseHome/index.htm">Entrepreneurial Marketing</a></li>
<li><a href="http://ocw.mit.edu/OcwWeb/Sloan-School-of-Management/15-840Spring2004/CourseHome/index.htm">Special Seminar in Marketing: Marketing Management</a></li>
<li><a href="http://ocw.mit.edu/OcwWeb/Anthropology/21A-336Spring2004/CourseHome/index.htm">Marketing, Microchips and McDonalds: Debating Globalization</a></li>
</ul>
<p>Particolarmente utili poi, possono anche essere i suggerimenti di libri da acquistare sull&#8217;argomento del Marketing, delle <strong>strategie di Marketing</strong>, dell&#8217;<strong>Advertising</strong>, del <strong>Pricing</strong>, dello<strong> Sviluppo di nuovi prodotti </strong>ed altri argomenti correlati.</p>
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		<title>Glossario per il Web Marketing &#8211; Targeting Comportamentale</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 11:38:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Glossario]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[targeting]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Targeting Comportamentale forse più conosciuto nella sua traduzione in inglese: Behavioral Targeting è una tecnica utilizzata dagli inserzionisti online e dai pubblicitari per aumentare l&#8217;efficenza delle campagne pubblicitarie.
Il targeting comportamentale utilizza le informazioni riguardanti il comportamento dei visitatori mentre utilizzano Internet, come ad esempio le pagine che hanno visitato o le ricerche che hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/behavioral-targeting.gif"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-42" style="FLOAT: left; MARGIN: 5px" title="behavioral-targeting" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/behavioral-targeting-300x228.gif" alt="targeting comportamentale" width="300" height="228" /></a>Il Targeting Comportamentale forse più conosciuto nella sua traduzione in inglese: <strong>Behavioral Targeting</strong> è una tecnica utilizzata dagli inserzionisti online e dai pubblicitari per aumentare l&#8217;efficenza delle campagne pubblicitarie.</p>
<p>Il targeting comportamentale utilizza le informazioni riguardanti il <strong>comportamento dei visitatori</strong> mentre utilizzano Internet, come ad esempio le pagine che hanno visitato o le ricerche che hanno fatto, per selezionare<strong> quali annunci pubblicitari far vedere ad ogni singolo visitatore</strong>.  I sostenitori di questa metodologia credono che questo li aiuti a condizionare maggiormente i visitatori con prodotti che li interessano maggiormente; in altre parole  è visto come lo strumento più efficace per far pervenire: “<strong>la pubblicità giusta al momento giusto alla persona giusta</strong>”.</p>
<p>Il marketing comportamentale può essere utilizzato da solo o insieme ad altri fattori di targeting, come quelli geografici, demografici o contestuali.</p>
<p><span id="more-41"></span></p>
<p>Questi sistemi di targeting permettono di utilizzare la tecnologia in due modi:</p>
<ol>
<li>Permettono ai pubblicitari e ai proprietari di siti di visualizzare diversi annunci alle diverse tipologie di visitatore</li>
<li>Permettono ai proprietari di siti di vendere spazi a specifici segmenti di pubblico agli inserzionisti.</li>
</ol>
<p>Il behavioral targeting può essere applicato in due modi: o a un <strong>singolo sito</strong> o a una <strong>rete di siti</strong>.</p>
<p>Nel primo caso, può essere utilizzato ad esempio all&#8217;interno di un sito di <strong>e-commerce</strong> come tecnica per migliorare la rilevanza dei prodotti e delle promozioni proposte ai visitatori. Inoltre, sempre osservando il comportamento dei visitatori, si può creare un <strong>sistema esperto</strong>, che apprende quali sono le proposte più efficaci nel generare quello che si chiama evento di conversione in base alla storia passata della navigazione degli utenti. Per ottenere buoni risultati, è necessario che il sistema sia in grado di gestire analisi con molte variabili in gioco.</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p>Nel secondo caso, il sistema i può utilizzare in modo diverso, dato che vengono utilizzati molti annunci su diversi siti. In questo caso si può anche <strong>dedurre altre informazioni riguardanti i visitatori</strong>, come ad esempio le caratteristiche demografiche. Ad esempio, se un utente guarda le pagine sportive di un quotidiano on-line, un sito di macchine sportive e siti di e-commerce di prodotti maschili, è ragionevole supporre ance che l&#8217;utente sia un uomo.</p>
<p>Il principale punto di controversia riguardante questa tecnica riguarda la privacy degli utenti. Questo perché il Behavioral Targeting raccoglie <strong>grandi quantità di informazioni</strong> e a livello molto dettagliato sui comportamenti degli utenti (le pagine visitate, il tempo speso su ciascuna pagina, le keyword usate per raggiungerla, i collegamenti selezionati, l’orario di connessione etc.) e il tutto praticamente all&#8217;insaputa degli utenti utilizzando i cookies di sessione e tecnologie molto avanzate.</p>
<p>Probabilmente, tecniche di questo tipo sono utilizzate anche da tutti i principali quotidiani italiani, anche se probabilmente non lo ammetteranno mai pubblicamente.</p>
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		<title>Il Marketing d&#8217;Azienda &#8211; parte 1</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 17:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fondamenti]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing mix]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
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		<category><![CDATA[piano di marketing]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca di mercato]]></category>

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		<description><![CDATA[(Marketing: dal verbo inglese &#8220;to market&#8221;, vendere).Il marketing è qualcosa di più della mera traduzione ma si può sinteticamente definire come  l&#8217;insieme di tre elementi:1. produzione2. promozione3. venditacioè delle tre misure fondamentali che concorrono al posizionamento e allo sviluppo delle vendite di un prodotto o di un servizio. Se si considera sotto l’aspetto dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/marketingmix.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-35" style="margin: 5px; float: left;" title="marketingmix" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/marketingmix.jpg" alt="" width="300" height="250" /></a><em id="xiv12">(Marketing: dal verbo inglese &#8220;to market&#8221;, vendere).</em><br id="xiv13" /><br id="xiv14" />Il marketing è qualcosa di più della mera traduzione ma si può sinteticamente definire come  l&#8217;insieme di tre elementi:<br id="xiv15" /><strong id="vr6x0"><br id="xiv16" />1. produzione<br id="xiv17" />2. promozione<br id="xiv18" />3. vendita</strong><br id="xiv19" /><br id="xiv110" />cioè delle tre misure fondamentali che concorrono al posizionamento e allo sviluppo delle vendite di un prodotto o di un servizio. Se si considera sotto l’aspetto dei bisogni e della psicologia del consumatore, il marketing permette di produrre ciò che si può vendere, piuttosto che vendere ciò che si produce. Il motore trainante è la domanda di mercato, alla quale ogni azienda deve adattare i propri prodotti. Fare marketing significa, infatti, identificare e guidare i bisogni dei consumatori (vendita), offrire i prodotti in grado di soddisfare detti bisogni (produzione) e condurre le azioni pubblicitarie opportune per stimolarne il consumo (promozione).<br id="xiv111" /><br id="xiv112" />Anche se ogni azienda ha una propria strategia d&#8217;azione, si possono identificare due tipologie di azienda fondamentali:<br id="xiv113" /><br id="xiv114" />1. <span style="text-decoration: underline;">&#8220;product oriented&#8221;:</span> si focalizza sul prodotto, a cui il cliente deve abituarsi.<br id="xiv115" /><br id="xiv116" />2. <span style="text-decoration: underline;">&#8220;market oriented&#8221;:</span> si focalizza sul mercato e quindi la produzione si adegua ai bisogni dei clienti. <br id="xiv117" /><br id="xiv118" /><br id="xiv119" />Come fare marketing? La strategia di marketing passa attraverso le seguenti fasi: <strong id="glqp2"><br id="xiv120" />1.    Analisi dell’ambiente<br id="xiv121" />2.    Mission<br id="xiv122" />3.    Piano di marketing<br id="xiv123" />4.    Ricerca di mercato</strong><br id="xiv124" /><br id="xiv125" />Analizziamo ciascuna fase in dettaglio.</p>
<p><span id="more-34"></span><br id="xiv126" /><br id="xiv127" /><strong id="f8e:0">1)    L’analisi dell&#8217;ambiente</strong><br id="xiv128" />Un&#8217;azienda del tipo &#8220;market oriented&#8221; considera prima l&#8217;ambiente  in cui essa è collocata (i.e. i soggetti e le forze esterne con cui l&#8217;azienda si trova in relazione), e poi vi adegua la propria struttura. Ad esempio, le imprese turistiche &#8220;market oriented&#8221; devono affrontare problemi quali la stagionalità e la continua modifica della domanda, la prevalenza di costi fissi, i massicci investimenti, ecc. L’ambiente si può classificare in:<br id="xiv129" /><br id="xiv130" />•    <span style="text-decoration: underline;">microambiente:</span> soggetti con cui l’azienda si relaziona e su cui riesce in qualche modo ad influire (fornitori, intermediari di vendita, consulenti, clienti)<br id="xiv131" />•    <span style="text-decoration: underline;">macroambiente:</span> le forze, quelle su cui l’azienda non può incidere e alle quali deve adattarsi (sviluppo demografico, condizioni socio-culturali, situazione economica, istituzioni politiche, ambiente fisico, sviluppo tecnologico)<br id="xiv132" /><br id="xiv133" /><strong id="e.dd2">2) La definizione della &#8220;mission&#8221;</strong><br id="xiv134" /><br id="xiv135" />La &#8220;mission&#8221; imprenditoriale è influenzata da fattori come la dimensione dell&#8217;azienda, la sua storia, ma soprattutto dai dirigenti: una &#8220;mission&#8221; è più efficace, per le persone che lavorano nell&#8217;azienda, quando è distintiva e motivante. <br id="xiv136" />La &#8220;mission&#8221; rappresenta gli obiettivi presenti e futuri: la loro definizione e le modalità di raggiungimento. Nel definire la &#8220;mission&#8221;, le aziende devono rispondere alle seguenti domande:<br id="xiv137" /><br id="xiv138" />1. Qual è la nostra attività?<br id="xiv139" />2. Chi sono i nostri clienti?<br id="xiv140" />3. Che cosa costituisce il valore atteso dal cliente?<br id="xiv141" />4. Quale sarà la nostra attività in futuro?<br id="xiv142" />5. Quale dovrebbe essere?<br id="g6y20" /><br id="xiv143" />Essa è fondamentalmente composta da:<br id="xiv144" />•    settore di affari in cui operare<br id="xiv145" />•    identificazione clienti e loro bisogni <br id="xiv146" />•    immagine aziendale <br id="xiv147" /><br id="xiv148" /><br id="xiv149" /><strong id="t-d:0">3)    Il piano di marketing</strong><br id="xiv150" />Contiene le scelte operative di un&#8217;azienda e si sviluppa seguendo questo ordine: esplicitare gli obiettivi, la pianificazione delle attività, le strategie di diversificazione, il marketing mix. <br id="xiv151" /><br id="xiv152" /><strong id="mv6b0">a.    Obiettivi:</strong> devono essere attuabili ed espressi in maniera chiara, perché rappresentano la traduzione in termini operativi delle scelte generali che determinano la &#8220;mission&#8221; dell&#8217;azienda.<br id="xiv153" /><strong id="mv6b1">b.    Pianificazione delle attività:</strong> dipende dalla scelta degli obiettivi e va effettuata sulla base di due indicatori:<br id="xiv154" /> •    <span style="text-decoration: underline;">l&#8217;attrattività del mercato</span>, cioè la reale capacità del mercato di assorbire i prodotti dell&#8217;azienda;<br id="xiv155" /> •    l<span style="text-decoration: underline;">a posizione competitiva dell&#8217;azienda</span>, sulla base di parametri come la quota di mercato di cui si dispone, la marca, l&#8217;efficienza produttiva, i costi unitari, ecc<br id="xiv156" /><br id="xiv157" /><strong id="fhdr0">c.    Strategie di diversificazione del prodotto:</strong> per cogliere le opportunità, superare i pericoli e stare sul mercato.<br id="xiv158" /><strong id="fhdr1">d.    Marketing mix: </strong>ovvero la strategia commerciale con cui si attraggono i potenziali clienti e si conseguono gli obiettivi che l&#8217;azienda si è prefissata. Le variabili che compongono questa strategia operativa sono conosciute come le quattro P: <br id="xiv159" />•    Prodotto &#8211; (offrire il prodotto giusto) <br id="xiv160" />•    Prezzo &#8211; (ad un prezzo accessibile)<br id="xiv161" />•    Posto &#8211; (scegliendo il canale distributivo più efficace e meno costoso)<br id="xiv162" />•    Promozione &#8211; (con un&#8217;adeguata pubblicità)<br id="xiv163" /><br id="xiv164" />una volta delineati gli obiettivi, pianificate le attività e le strategie di diversificazione e indicato l&#8217;approccio dell&#8217;azienda con il mercato, va trovato il posizionamento, scelto il target e condotte le ricerche di mercato. Di questo ci occuperemo nel prossimo articolo.<br id="xiv165" /></p>
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