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	<title>Siti Web e Marketing &#187; mercato</title>
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	<description>Consulenza dalla a alla z</description>
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		<title>Pubblicati i materiali della IV Conferenza italiana per il Turismo.</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 11:17:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Internet marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Riva del Garda, in Trentino, ospita il 20 e 21 giugno 2008 la IV Conferenza Italiana per il Turismo. L&#8217;appuntamento biennale è organizzato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in collaborazione con il Governo, per mettere a confronto sulle politiche turistiche le istituzioni pubbliche e private che definiscono la governance del turismo italiano.
Sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/iv-conferenza-italiana-turismo.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-68" style="FLOAT: left; MARGIN: 5px" title="IV Conferenza Italiana per il Turismo" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/iv-conferenza-italiana-turismo-300x174.jpg" alt="IV Conferenza Italiana per il Turismo" width="300" height="174" /></a>Riva del Garda, in Trentino, ospita il <strong>20 e 21 giugno 2008</strong> la IV Conferenza Italiana per il Turismo. L&#8217;appuntamento biennale è organizzato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in collaborazione con il Governo, per mettere a confronto sulle politiche turistiche le istituzioni pubbliche e private che definiscono la governance del turismo italiano.</p>
<p>Sono stati <a title="Scarica i materiali della IV conferenza italiana per il Turismo" href="http://www.tsm.tn.it/pubpub/conferenza_italiana_turismo2008.zip" target="_blank">pubblicati online</a> i materiali utilizzati dai relatori nella prima giornata. (Attenzione, è un file ZIP di 15.5 MB).</p>
<p>Molto interessanti i contenuti, in quanto contenenti vari <strong>studi</strong> e <strong>case-history </strong>di alta qualità. Vale sicuramente la pena leggerli. Un po&#8217; sconfortanti alcuni risultati, quando si vede che secondo il World Economic Forum, l&#8217;Italia è il paese meno competitivo d&#8217;Europa per quanto riguarda il turismo, sommando le debolezze istituzionali alle debolezze imprenditoriali. Mi auguro che questo possa servire da stimolo a chi legge a rimboccarsi le maniche e a fornire il suo contributo a migliorare la situazione.</p>
<p>Ecco l&#8217;indice degli interventi inclusi, in evidenza gli interventi riguardanti il Web Marketing:</p>
<p><span id="more-67"></span></p>
<ul>
<li>La Competitività del Sistema del Sistema Turistico Italiano Turistico Italiano<br />
Evidenze dal Rapporto sulla Competitività Turistica Mondiale</li>
<li>La proiezione estera del Turismo italiano</li>
<li><strong>Il processo di pianificazione del viaggio nell’era digitale</strong></li>
<li>Presentazione Tui Deutschland GmbH</li>
<li>Lago di Garda &#8211; Rete e sinergia per imporsi all’attenzione dei mercati turistici internazionali</li>
<li>Dolomiti Superski Story</li>
<li>Il ruolo delle imprese per uno sviluppo sostenibile</li>
<li><strong>Venere &#8211; Promuovere e vendere l’Italia online</strong></li>
<li>Il Progetto Flug Hotels &#8211; Gli albergatori fanno squadra: come dialogare uniti con le compagnie low-cost</li>
<li>Il dopo-estate della Valle Isarco: le alleanze fanno il prodotto</li>
<li>Turismo Accessibile: 3 proposte concrete</li>
<li>Il contributo dell’Osservatorio Nazionale del Turismo per gli operatori del settore</li>
<li>Pacchetto “Qualità Liguria”: misure e interventi della Regione per il rilancio del turismo</li>
<li>Fiera Milano EXPOCTS &#8211; Esposizioni &#8211; Exhibitions</li>
<li>Val di Fiemme &#8211; Campionati del mondo di sci nordico 2013.</li>
<li>Un occhio al prodotto e l&#8217;altro al mercato: i risultati del progetto Bandiere Arancioni a 10 anni dalla nascita</li>
<li>L’organizzazione del territorio per rispondere alle sfide del turismo montano</li>
</ul>
<p><strong> Aggiornamento (26 giugno 2008):</strong></p>
<p>Gli <a title="Materiali di tutti gli interventi" href="http://www.conferenzaitalianaturismo2008.it/atti/" target="_blank">atti della IV conferenza italiana per il Turismo</a> sono stati finalmente pubblicati.</p>
<p>Sono disponibili al seguente indirizzo:<br />
<a href="http://www.conferenzaitalianaturismo2008.it/atti/">http://www.conferenzaitalianaturismo2008.it/atti/</a></p>
<p>Sostanzialmente c&#8217;è poco di più rispetto a quanto pubblicato precedentemente sul blog della conferenza.</p>
<p> </p>
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		<item>
		<title>Il Marketing d&#8217;Azienda &#8211; parte 2</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 06:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fondamenti]]></category>
		<category><![CDATA[commercializzazione]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[messaggio pubblicitario]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[target]]></category>

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		<description><![CDATA[COME DIVERSIFICARSI?
IL POSIZIONAMENTO DEL PRODOTTO, IL TARGET E LA RICERCA DI MERCATO.
Riprendiamo il discorso sul Piano di Marketing: …una volta delineati gli obiettivi, pianificate le attività e le strategie di diversificazione e indicato l&#8217;approccio dell&#8217;azienda con il mercato, va trovato il posizionamento, scelto il target e condotte le ricerche di mercato.
e.    Posizionamento: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>COME DIVERSIFICARSI?<br />
IL POSIZIONAMENTO DEL PRODOTTO, IL TARGET E LA RICERCA DI MERCATO.</em></strong></p>
<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/posizionamento.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-44" style="margin: 5px; float: left;" title="posizionamento" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/posizionamento.jpg" alt="Posizionamento del prodotto nel mercato" width="300" height="149" /></a>Riprendiamo il discorso sul Piano di Marketing: …una volta delineati gli obiettivi, pianificate le attività e le strategie di diversificazione e indicato l&#8217;approccio dell&#8217;azienda con il mercato, va trovato il posizionamento, scelto il target e condotte le ricerche di mercato.</p>
<p><strong>e.    Posizionamento: </strong>ovvero la collocazione sul mercato,  tenendo conto del posizionamento del proprio prodotto e di quelli della concorrenza.</p>
<p><strong>f.    Target: </strong>scelta dei clienti a cui destinare la produzione. Individuare con chiarezza il target significa identificare con certezza i canali promozionali e di vendita per il target individuato (&#8220;colpire il bersaglio&#8221;).</p>
<p><strong>g.    Ricerca di mercato:</strong> è necessaria per acquisire tutte le informazioni necessarie sulle tipologie dei mercati, dei gusti dei clienti, ecc</p>
<p>Il posizionamento del prodotto viene individuato attraverso le quattro leve del marketing mix. Attraverso la rappresentazione grafica e la conoscenza della collocazione dei vari prodotti concorrenti nel mercato, è possibile trovare le alternative di posizionamento del nostro prodotto che meglio ci permettono di diversificarci dalla concorrenza.</p>
<p><strong>Consideriamo la situazione di mercato della figura:</strong></p>
<p><strong></strong><span id="more-43"></span><br />
Azienda concorrente A: prodotti di alta qualità a prezzi elevati<br />
Azienda concorrente B: prodotti di bassa qualità a prezzi bassi<br />
Azienda concorrente C: prodotti di bassa qualità a prezzi elevati</p>
<p>Quali sono le nostre alternative di posizionamento nel mercato per diversificarci meglio dalla concorrenza?<br />
1)    Potremmo competere con l’azienda A offrendo prodotti di qualità minore ma a prezzi più bassi<br />
2)    Potremmo competere con l’azienda B offrendo prodotti di qualità ancora minore e a prezzi bassissimi<br />
3)    Potremmo posizionarci ad un livello intermedio tra l’azienda A e l’azienda B<br />
4)    Potremmo vendere prodotti di alta qualità a prezzi bassi (mantenendo un adeguato margine?)</p>
<p>Nella scelta del posizionamento è importante definire a priori in che cosa consiste il prodotto.<br />
Nel settore turistico il prodotto non è solo il viaggio ma è tutto l’insieme di servizi forniti al turista. È prodotto turistico un&#8217;escursione, un congresso, una manifestazione, una destinazione, un intero paese… Alla definizione del proprio prodotto turistico si arriva dopo una serie di indagini, analisi, decisioni e idee. L’importante è sempre e comunque diversificarsi.<br />
La determinazione del posizionamento del prodotto si compone delle seguenti fasi:<br />
•    studio del mercato in cui s&#8217;intende collocare il prodotto<br />
•    determinazione della quota di mercato che s&#8217;intende conquistare<br />
•    determinazione del prezzo<br />
•    determinazione della politica di distribuzione del prodotto<br />
•    determinare almeno approssimativamente la quantità da produrre.</p>
<p><strong>Il passo successivo è la commercializzazione del prodotto.</strong><br />
In questa fase la prima cosa da fare è individuare i canali  più appropriati per la pubblicizzazione, evitando inutili dispendi di energie e denaro. Conoscere la tipologia dei clienti a cui destiniamo il nostro prodotto diventa in questo caso fondamentale: è inutile ad esempio ricorrere a grandi media per la pubblicizzazione di un viaggio parrocchiale, mentre è probabilmente la scelta giusta per i T.O. che si rivolgono a un grande pubblico.<br />
Una volta chiaro il canale, va poi definito il messaggio pubblicitario che si sviluppa su quatto elementi base:</p>
<p><strong>1) la promessa di base: </strong>spiegare al potenziale cliente i motivi (razionali o emozionali) per cui dovrebbe acquistare il prodotto.<br />
<strong>2) l’argomento di prova: </strong>testimonia e rafforza la promessa e deve seguirne il tono (razionale o emozionale).<br />
<strong>3) l’immagine del prodotto<br />
4) tono del messaggio </strong></p>
<p>Gli ultimi due elementi devono essere coerenti con gli elementi precedenti: il prodotto presentato razionalmente deve essere illustrato con tono serio, mentre per quello emozionale  ci vuole un tono suadente, che tocca le corde emotive.</p>
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		<title>Il Marketing d&#8217;Azienda &#8211; parte 1</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 17:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[mission]]></category>
		<category><![CDATA[piano di marketing]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca di mercato]]></category>

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		<description><![CDATA[(Marketing: dal verbo inglese &#8220;to market&#8221;, vendere).Il marketing è qualcosa di più della mera traduzione ma si può sinteticamente definire come  l&#8217;insieme di tre elementi:1. produzione2. promozione3. venditacioè delle tre misure fondamentali che concorrono al posizionamento e allo sviluppo delle vendite di un prodotto o di un servizio. Se si considera sotto l’aspetto dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/marketingmix.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-35" style="margin: 5px; float: left;" title="marketingmix" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/marketingmix.jpg" alt="" width="300" height="250" /></a><em id="xiv12">(Marketing: dal verbo inglese &#8220;to market&#8221;, vendere).</em><br id="xiv13" /><br id="xiv14" />Il marketing è qualcosa di più della mera traduzione ma si può sinteticamente definire come  l&#8217;insieme di tre elementi:<br id="xiv15" /><strong id="vr6x0"><br id="xiv16" />1. produzione<br id="xiv17" />2. promozione<br id="xiv18" />3. vendita</strong><br id="xiv19" /><br id="xiv110" />cioè delle tre misure fondamentali che concorrono al posizionamento e allo sviluppo delle vendite di un prodotto o di un servizio. Se si considera sotto l’aspetto dei bisogni e della psicologia del consumatore, il marketing permette di produrre ciò che si può vendere, piuttosto che vendere ciò che si produce. Il motore trainante è la domanda di mercato, alla quale ogni azienda deve adattare i propri prodotti. Fare marketing significa, infatti, identificare e guidare i bisogni dei consumatori (vendita), offrire i prodotti in grado di soddisfare detti bisogni (produzione) e condurre le azioni pubblicitarie opportune per stimolarne il consumo (promozione).<br id="xiv111" /><br id="xiv112" />Anche se ogni azienda ha una propria strategia d&#8217;azione, si possono identificare due tipologie di azienda fondamentali:<br id="xiv113" /><br id="xiv114" />1. <span style="text-decoration: underline;">&#8220;product oriented&#8221;:</span> si focalizza sul prodotto, a cui il cliente deve abituarsi.<br id="xiv115" /><br id="xiv116" />2. <span style="text-decoration: underline;">&#8220;market oriented&#8221;:</span> si focalizza sul mercato e quindi la produzione si adegua ai bisogni dei clienti. <br id="xiv117" /><br id="xiv118" /><br id="xiv119" />Come fare marketing? La strategia di marketing passa attraverso le seguenti fasi: <strong id="glqp2"><br id="xiv120" />1.    Analisi dell’ambiente<br id="xiv121" />2.    Mission<br id="xiv122" />3.    Piano di marketing<br id="xiv123" />4.    Ricerca di mercato</strong><br id="xiv124" /><br id="xiv125" />Analizziamo ciascuna fase in dettaglio.</p>
<p><span id="more-34"></span><br id="xiv126" /><br id="xiv127" /><strong id="f8e:0">1)    L’analisi dell&#8217;ambiente</strong><br id="xiv128" />Un&#8217;azienda del tipo &#8220;market oriented&#8221; considera prima l&#8217;ambiente  in cui essa è collocata (i.e. i soggetti e le forze esterne con cui l&#8217;azienda si trova in relazione), e poi vi adegua la propria struttura. Ad esempio, le imprese turistiche &#8220;market oriented&#8221; devono affrontare problemi quali la stagionalità e la continua modifica della domanda, la prevalenza di costi fissi, i massicci investimenti, ecc. L’ambiente si può classificare in:<br id="xiv129" /><br id="xiv130" />•    <span style="text-decoration: underline;">microambiente:</span> soggetti con cui l’azienda si relaziona e su cui riesce in qualche modo ad influire (fornitori, intermediari di vendita, consulenti, clienti)<br id="xiv131" />•    <span style="text-decoration: underline;">macroambiente:</span> le forze, quelle su cui l’azienda non può incidere e alle quali deve adattarsi (sviluppo demografico, condizioni socio-culturali, situazione economica, istituzioni politiche, ambiente fisico, sviluppo tecnologico)<br id="xiv132" /><br id="xiv133" /><strong id="e.dd2">2) La definizione della &#8220;mission&#8221;</strong><br id="xiv134" /><br id="xiv135" />La &#8220;mission&#8221; imprenditoriale è influenzata da fattori come la dimensione dell&#8217;azienda, la sua storia, ma soprattutto dai dirigenti: una &#8220;mission&#8221; è più efficace, per le persone che lavorano nell&#8217;azienda, quando è distintiva e motivante. <br id="xiv136" />La &#8220;mission&#8221; rappresenta gli obiettivi presenti e futuri: la loro definizione e le modalità di raggiungimento. Nel definire la &#8220;mission&#8221;, le aziende devono rispondere alle seguenti domande:<br id="xiv137" /><br id="xiv138" />1. Qual è la nostra attività?<br id="xiv139" />2. Chi sono i nostri clienti?<br id="xiv140" />3. Che cosa costituisce il valore atteso dal cliente?<br id="xiv141" />4. Quale sarà la nostra attività in futuro?<br id="xiv142" />5. Quale dovrebbe essere?<br id="g6y20" /><br id="xiv143" />Essa è fondamentalmente composta da:<br id="xiv144" />•    settore di affari in cui operare<br id="xiv145" />•    identificazione clienti e loro bisogni <br id="xiv146" />•    immagine aziendale <br id="xiv147" /><br id="xiv148" /><br id="xiv149" /><strong id="t-d:0">3)    Il piano di marketing</strong><br id="xiv150" />Contiene le scelte operative di un&#8217;azienda e si sviluppa seguendo questo ordine: esplicitare gli obiettivi, la pianificazione delle attività, le strategie di diversificazione, il marketing mix. <br id="xiv151" /><br id="xiv152" /><strong id="mv6b0">a.    Obiettivi:</strong> devono essere attuabili ed espressi in maniera chiara, perché rappresentano la traduzione in termini operativi delle scelte generali che determinano la &#8220;mission&#8221; dell&#8217;azienda.<br id="xiv153" /><strong id="mv6b1">b.    Pianificazione delle attività:</strong> dipende dalla scelta degli obiettivi e va effettuata sulla base di due indicatori:<br id="xiv154" /> •    <span style="text-decoration: underline;">l&#8217;attrattività del mercato</span>, cioè la reale capacità del mercato di assorbire i prodotti dell&#8217;azienda;<br id="xiv155" /> •    l<span style="text-decoration: underline;">a posizione competitiva dell&#8217;azienda</span>, sulla base di parametri come la quota di mercato di cui si dispone, la marca, l&#8217;efficienza produttiva, i costi unitari, ecc<br id="xiv156" /><br id="xiv157" /><strong id="fhdr0">c.    Strategie di diversificazione del prodotto:</strong> per cogliere le opportunità, superare i pericoli e stare sul mercato.<br id="xiv158" /><strong id="fhdr1">d.    Marketing mix: </strong>ovvero la strategia commerciale con cui si attraggono i potenziali clienti e si conseguono gli obiettivi che l&#8217;azienda si è prefissata. Le variabili che compongono questa strategia operativa sono conosciute come le quattro P: <br id="xiv159" />•    Prodotto &#8211; (offrire il prodotto giusto) <br id="xiv160" />•    Prezzo &#8211; (ad un prezzo accessibile)<br id="xiv161" />•    Posto &#8211; (scegliendo il canale distributivo più efficace e meno costoso)<br id="xiv162" />•    Promozione &#8211; (con un&#8217;adeguata pubblicità)<br id="xiv163" /><br id="xiv164" />una volta delineati gli obiettivi, pianificate le attività e le strategie di diversificazione e indicato l&#8217;approccio dell&#8217;azienda con il mercato, va trovato il posizionamento, scelto il target e condotte le ricerche di mercato. Di questo ci occuperemo nel prossimo articolo.<br id="xiv165" /></p>
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