<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Siti Web e Marketing &#187; news</title>
	<atom:link href="http://www.siti-web-marketing.com/tags/news/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.siti-web-marketing.com</link>
	<description>Consulenza dalla a alla z</description>
	<lastBuildDate>Sun, 13 Feb 2011 19:35:04 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>I Google search ads irritano i grandi inserzionisti</title>
		<link>http://www.siti-web-marketing.com/i-google-search-ads-irritano-i-grandi-inserzionisti?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=i-google-search-ads-irritano-i-grandi-inserzionisti</link>
		<comments>http://www.siti-web-marketing.com/i-google-search-ads-irritano-i-grandi-inserzionisti#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 07:27:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[search marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiomader.it/web-marketing/?p=31</guid>
		<description><![CDATA[



Mentre Google spinge per vendere più  annunci pubblicitari, alcuni dei suoi maggiori clienti si stanno irritando per il modo in cui l&#8217;azienda gestisce le ricerche sponsorizzate.
Il problema è una tattica definita &#8220;piggybacking&#8220;, in cui piccoli inserzionisti inseriscono i nomi a gli slogan dei maggiori brand pubblicizzati per attirare visitatori al loro sito. In teoria, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div style="float:left;margin:5px;"><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-9792607467958701";
/* 300x250soloimm */
google_ad_slot = "8355892500";
google_ad_width = 300;
google_ad_height = 250;
//-->
</script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></div>
<p>Mentre Google spinge per vendere più  annunci pubblicitari, alcuni dei suoi maggiori clienti si stanno irritando per il modo in cui l&#8217;azienda gestisce le <strong>ricerche sponsorizzate</strong>.</p>
<p>Il problema è una tattica definita &#8220;<strong>piggybacking</strong>&#8220;, in cui piccoli inserzionisti inseriscono i nomi a gli slogan dei maggiori brand pubblicizzati per attirare visitatori al loro sito. In teoria, i motori di ricerca hanno delle policy che vietano queste pratiche, però risultano difficili da attuare i controlli.</p>
<p>Aziende come Marriott International Inc., InterContinental Hotels Group PLC, AMR Corp.&#8217;s American Airlines and Northwest Airlines Corp. si lamentano quindi del fatto che questo confonde gli utenti ed aumenta i costi per attuare il loro piani aziendali. Questo potrebbe risolversi in particolare in una diminuzione degli annunci pubblicitari da parte di queste compagnie su Google.</p>
<p><span id="more-31"></span><!--more--></p>
<p>Google, dal suo punto di vista risponde dicendo che fa tutto il possibile per evitare il fenomeno e che comunque quando è stato portato in tribunale per questo motivo, le sentenze gli hanno sempre dato ragione.</p>
<p>Sotto osservazione, anche un&#8217;altra tattica simile chiamata &#8220;conquest buys&#8221;, in cui un inserzionista compra annunci per un termine della concorrenza. Anche questa non è particolarmente apprezzata da chi possiede i grandi marchi, però è ammessa in quanto nel testo dell&#8217;annuncio non sono presenti termini ingannevoli.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.siti-web-marketing.com/i-google-search-ads-irritano-i-grandi-inserzionisti/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Aumentano gli investimenti pubblicitari online in Europa</title>
		<link>http://www.siti-web-marketing.com/aumentano-gli-investimenti-pubblicitari-online?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=aumentano-gli-investimenti-pubblicitari-online</link>
		<comments>http://www.siti-web-marketing.com/aumentano-gli-investimenti-pubblicitari-online#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 12:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiomader.it/web-marketing/?p=29</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;advertising online continua a crescere in Europa con numeri a due cifre nel 2007, secondo i dati IABEurope. La media di crescita degli investimenti è stata in media del 40% nei 16 paesi osservati.
I pubblicitari hanno speso in Europa 11,19 miliardi di euro in pubblicità online nel 2007, contro i 7,21 miliardi del 2006.

IABEurope ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/iab.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-30" style="float: left; margin: 5px;" title="IABEurope" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/iab.jpg" alt="IABEurope" width="240" height="62" /></a>L&#8217;advertising online continua a crescere in Europa con numeri a due cifre nel 2007, secondo i dati IABEurope. La media di crescita degli investimenti è stata in media del 40% nei 16 paesi osservati.</p>
<p>I pubblicitari hanno speso in Europa 11,19 miliardi di euro in pubblicità online nel 2007, contro i 7,21 miliardi del 2006.<br />
<br />
IABEurope ha osservato che Regno Unito, Germania e Francia hanno contributo per due terzi al totale degli investimenti.</p>
<p><span id="more-29"></span></p>
<p>La spesa media per utente è stata di 81€, le nazioni che hanno speso di più sono state la Norvegia, con 133€, il Regno Unito con 121€ e la Danimarca con 110€. L&#8217;Italia è risultata al penultimo posto.</p>
<p></p>
<p>Sebbene IABEurope non sia specializzato in proiezioni, si prevede che nel 2008 e nel 2009 gli investimenti continueranno a crescere, ma la crescita rallenterà leggermente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.siti-web-marketing.com/aumentano-gli-investimenti-pubblicitari-online/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il booking on line sempre più utilizzato dalle famiglie</title>
		<link>http://www.siti-web-marketing.com/il-booking-on-line-sempre-piu-utilizzato-dalle-famiglie?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=il-booking-on-line-sempre-piu-utilizzato-dalle-famiglie</link>
		<comments>http://www.siti-web-marketing.com/il-booking-on-line-sempre-piu-utilizzato-dalle-famiglie#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 16:49:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing Turistico]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[booking]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiomader.it/web-marketing/?p=27</guid>
		<description><![CDATA[Secondo uno studio pubblicato da eMarketer, più di sette famiglie su dieci prevedono di partire quando la scuola termina per le vacanze estive e tre quarti di queste dicono di prenotare online.

Due terzi degli intervistati dicono di non aver ancora prenotato. Per questo, la pubblicità fatta in questo periodo può unfluenzare fortemente le decisioni, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/internet-famiglie.jpg"><img class="alignleft alignnone size-full wp-image-28" style="float: left;" title="internet-famiglie" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/internet-famiglie.jpg" alt="booking online per le famiglie" width="252" height="252" /></a>Secondo uno studio pubblicato da eMarketer, più di sette famiglie su dieci prevedono di partire quando la scuola termina per le <strong>vacanze estive</strong> e tre quarti di queste dicono di <strong>prenotare online</strong>.</p>
<p></p>
<p>Due terzi degli intervistati dicono di non aver ancora prenotato. Per questo, <strong>la pubblicità fatta in questo periodo può unfluenzare fortemente le decisioni</strong>, con offerte mirate.</p>
<p><span id="more-27"></span>Se metà degli intervistati dicono di affidarsi ai consigli di parenti e amici, e il 21% dice di usare le guide, d&#8217;altra parte, il <strong>72%</strong> dice di utilizzare i <strong>motori di ricerca</strong> per la pianificazione delle vacanze, il <strong>58%</strong> i siti di <strong>booking online</strong>, il 26% siti di opinioni dei consumatori ed il 19% altri siti di informazioni di viaggi.</p>
<p></p>
<p>L&#8217;aumento dell&#8217;uso di Internet per la ricerca di viaggi e prenotazioni (booking), si riflette in un <strong>aumento delle vendite</strong>. Si prevede un aumento del 50% del fatturato entro il 2011.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.siti-web-marketing.com/il-booking-on-line-sempre-piu-utilizzato-dalle-famiglie/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

