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	<title>Siti Web e Marketing &#187; posizionamento</title>
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	<description>Consulenza dalla a alla z</description>
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		<title>5 falsi miti sull&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO)</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 07:41:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Reputation Management]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Internet marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[



Spesso a chi fa il mio lavoro capita di proporre ai clienti l&#8217;ottimizzazione del sito per i motori di ricerca.
Nella mia visione delle cose, mi sembra naturale che se uno spende qualche migliaio di euro per farsi fare un sito web da uno studio grafico, poi dovrebbe essere naturale aspettarsi un ritorno economico dal sito. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div style="float:left;margin:5px;"><script type="text/javascript"><!--
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<p>Spesso a chi fa il mio lavoro capita di proporre ai clienti l&#8217;<strong>ottimizzazione del sito per i motori di ricerca</strong>.<br />
Nella mia visione delle cose, mi sembra naturale che se uno spende qualche migliaio di euro per farsi fare un sito web da uno studio grafico, poi dovrebbe essere naturale aspettarsi un ritorno economico dal sito. E <strong>per avere un ritorno economico</strong>, prima ancora di misurare il ritorno sull&#8217;investimento con strumenti tipo Google Analytics, <strong>è necessario</strong> che banalmente <strong>qualcuno arrivi a vedere il sito.</strong><br />
Se non ci sono visitatori, chiaramente non ha senso stare a pensare a <strong>miglioramenti dell&#8217;usabilità</strong>, e non ha neanche senso aspettarsi ordini.</p>
<p><span id="more-128"></span></p>
<p>Purtroppo, parlando con i clienti ci si rende conto del fatto che molti di questi in passato hanno ricevuto fregature da aziende che hanno capito che c&#8217;è richiesta sul mercato ed offrono il servizio senza avere alcuna reale competenza alle spalle.</p>
<p>A questo punto voglio proporre un semplice vademecum ad uso di chi vuole rendere visibile il suo sito sul web:</p>
<h3>Come capire se il vostro consulente SEO vi vuole fregare</h3>
<p>Se riconoscete nelle sue indicazioni qualcuna di quelle elencate qui sotto, iniziate a cercare un&#8217;altra persona.</p>
<p>1) <strong>L&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca è un segreto.</strong></p>
<p>L&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca è un&#8217;attività completa che in qualche modo riguarda un miglioramento dell&#8217;usabilità e della leggibilità del sito anche per gli utenti umani. Sono finiti da una decina di anni i tempi in cui bisognava ripetere e nascondere le parole chiave.</p>
<p>I motori di ricerca oggi vogliono contenuti di qualità, interessanti, originali e accessibili e si, capiscono anche se un sito è scritto bene o meno. Non chiedevi come. Lo fanno.</p>
<p>2) <strong>L&#8217;ottimizzazione è influenzata da campagne pay per click</strong></p>
<p>Di questo ce ne sono 2 versioni: una secondo cui il PPC migliorerebbe il posizionamento ed un&#8217;altra secondo cui lo peggiorerebbe.</p>
<p>Lo scopo dei motori di ricerca è offrire a chi effettua le ricerche risultati rilevanti, se i risultati si potessero comprare, la gente si sposterebbe in massa su un altro motore di ricerca.</p>
<p>Per essere del tutto completi, si può dire che nel caso di siti nuovi e molto piccoli, il PPC può aiutare a raggiungere più velocemente il posizionamento definitivo, in quanto si passa da un sito inesistente ad un sito in cui qualcuno entra più velocemente che col solo passaparola.</p>
<p>3) <strong>Una volta che si raggiunge una buona posizione, si mantiene facilmente.</strong></p>
<p>Una  parte della qualità di un sito web è rimanere sempre aggiornato.  Se un sito rimane inalterato, anche i visitatori smettono di trovarlo utile.</p>
<p>Senza contare che non siete gli unici a voler essere al primo posto per alcune ricerche. Anche il vostro principale concorrente lo vuole e potrebbe assumere qualcuno che gli permette di farlo.</p>
<p>4)<strong> I siti devono essere segnalati ai motori di ricerca</strong>.</p>
<p>Anche questo poteva essere vero 10 anni fa. Oggi i motori di ricerca trovano da soli i siti. E poi, oggi il motore di ricerca è sostanzialmente uno: Google.</p>
<p>Molti altri motori usano i risultati di Google, Yahoo e MSN sono distanti anni luce in termini sia di utenti che di tempi di risposta e gli altri sono assolutamente rascurabili.</p>
<p>State tranquilli che se il vostro sito è di qualità e accessibile Google lo noterà, e se vedete che dopo un tempo ragionevole il sito non è ben posizionato, dovete rivedere il sito, non cercare di segnalarlo.</p>
<p>5) <strong>Una buona tattica permette di ottenere buoni risultati</strong>.</p>
<p>Il lavoro di ottimizzazione deve essere fatto su vari fronti. Trascurarne alcuni può impedire di raggiungere risultati apprezzabili.</p>
<p>Bonus Tip:)<strong> I siti in Flash vengono ottimizzati dai motori di ricerca</strong></p>
<p>E&#8217; vero che Google dichiara di essere in grado di leggere anche dentro ai siti in Flash, però questa è ancora una funzionalità sperimentale. Da un lato, non si vedono mai siti in flash posizionati decentemente per parole chiave in cui esiste un minimo di competizione e dall&#8217;altro, spesso il testo viene scomposto in vettori all&#8217;interno di Flash, rendendolo cosi incomprensibile allo spider. In breve, Flash va bene per i banner e gli effetti speciali, ma i siti in Flash vanno evitati come la peste.</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 958px; width: 1px; height: 1px;">
<h1><a title="Link to Trovare le pagine invisibili usando Google Analytics" rel="bookmark" href="../trovare-le-pagine-invisibili-usando-google-analytics">Trovare le pagine invisibili usando Google Analytics</a></h1>
</div>
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		<item>
		<title>Google Migliora la scansione dei siti Web</title>
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		<comments>http://www.siti-web-marketing.com/google-migliora-la-scansione-dei-siti-web#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 09:46:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrigaggids</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo permette di regolare, o quantomeno di suggerire a Google la velocità con cui i nostri siti cambiano. Così da un lato, possiamo dirgli di scansionare più velocemente e qundi indicizzare meglio il sito quando introduciamo miglioramenti, oppure di passarci più raramente, se vogliamo risparmiare sulla connettività.

In pratica, si possono regolare il tempo che Google passa sul nostro sito, nonché il tempo de deve lasciar passare tra una richiesta e l'altra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/12/google-crawl-rate.png"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-123" style="border: 0pt none; margin: 5px; float: left;" title="google-crawl-rate" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/12/google-crawl-rate-300x241.png" alt="Velocità scansione sito da GoogleBot" width="300" height="241" /></a> Google ha migliorato la velocità di scansione dei siti da parte del Googlebot, permettendo di gestirla tramite i <strong>Google webmaster tools</strong> dei siti.</p>
<p>Questo permette di regolare, o quantomeno di suggerire a Google la velocità con cui i nostri siti cambiano. Così da un lato, possiamo dirgli di scansionare più velocemente e qundi <strong>indicizzare meglio il sito </strong>quando introduciamo miglioramenti, oppure di passarci più raramente, se vogliamo <strong>risparmiare sulla connettività</strong>.</p>
<p>In pratica, si possono regolare il <strong>tempo che Google passa sul nostro sito</strong>, nonché il tempo de deve lasciar passare tra una richiesta e l&#8217;altra.</p>
<p><span id="more-124"></span><br />
Ovviamente, dato che questo non si deve poter tradurre in un&#8217;illecito vantaggio per alcuni, il Googlebot verifica sempre i cambiamenti sui contenuti utilizzando sofisticati algoritmi e poi si adatta di conseguenza, per cui, se non si hanno particolari esigenze, va bene lasciare l&#8217;opzione <strong>&#8220;Lascia che google determini la crawl rate&#8221; di default.</strong> Per evitare inutili sprechi di risorse, qualunque modifica a questo valore, ha una durata massima di 90 giorni, dopodiché si ritorna automaticamente all&#8217;impostazione iniziale.</p>
<p>Migliorare la velocità di scansione <strong>migliora</strong> ovviamente<strong> la qualità dei dati forniti</strong>, ma <strong>non la quantità o il posizionamento</strong> con cui questi vengono mostrati agli utenti del motore id ricerca</p>
<p><div style="float:left;margin:5px;"><script type="text/javascript"><!--
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</script></div> Questa funzionalità si può utilizzare per interi domini, e non per singole cartelle o parti. Viceversa, sono esclusi domini di dimensioni molto grandi tipo blogspot.com o wordpress.com.</p>
<p>Per maggiori informazioni si può visitare il <a title="Webmaster Help Center" href="http://www.google.com/support/webmasters/" target="_blank">Webmaster Help Center</a> e porre le proprie domande sul  <a title="Webmaster Help Forum" href="http://www.google.com/support/forum/p/Webmasters?hl=en" target="_blank">Webmaster Help Forum</a>.</p>
<p>Fonte: <a title="Google Webmaster Tools " href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2008/12/more-control-of-googlebots-crawl-rate.html" target="_blank">Google Webmasters Tools Blog</a></p>
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		<title>Il Marketing d&#8217;Azienda &#8211; parte 2</title>
		<link>http://www.siti-web-marketing.com/il-marketing-d-azienda-parte-2?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=il-marketing-d-azienda-parte-2</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 06:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fondamenti]]></category>
		<category><![CDATA[commercializzazione]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[messaggio pubblicitario]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[target]]></category>

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		<description><![CDATA[COME DIVERSIFICARSI?
IL POSIZIONAMENTO DEL PRODOTTO, IL TARGET E LA RICERCA DI MERCATO.
Riprendiamo il discorso sul Piano di Marketing: …una volta delineati gli obiettivi, pianificate le attività e le strategie di diversificazione e indicato l&#8217;approccio dell&#8217;azienda con il mercato, va trovato il posizionamento, scelto il target e condotte le ricerche di mercato.
e.    Posizionamento: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>COME DIVERSIFICARSI?<br />
IL POSIZIONAMENTO DEL PRODOTTO, IL TARGET E LA RICERCA DI MERCATO.</em></strong></p>
<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/posizionamento.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-44" style="margin: 5px; float: left;" title="posizionamento" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/posizionamento.jpg" alt="Posizionamento del prodotto nel mercato" width="300" height="149" /></a>Riprendiamo il discorso sul Piano di Marketing: …una volta delineati gli obiettivi, pianificate le attività e le strategie di diversificazione e indicato l&#8217;approccio dell&#8217;azienda con il mercato, va trovato il posizionamento, scelto il target e condotte le ricerche di mercato.</p>
<p><strong>e.    Posizionamento: </strong>ovvero la collocazione sul mercato,  tenendo conto del posizionamento del proprio prodotto e di quelli della concorrenza.</p>
<p><strong>f.    Target: </strong>scelta dei clienti a cui destinare la produzione. Individuare con chiarezza il target significa identificare con certezza i canali promozionali e di vendita per il target individuato (&#8220;colpire il bersaglio&#8221;).</p>
<p><strong>g.    Ricerca di mercato:</strong> è necessaria per acquisire tutte le informazioni necessarie sulle tipologie dei mercati, dei gusti dei clienti, ecc</p>
<p>Il posizionamento del prodotto viene individuato attraverso le quattro leve del marketing mix. Attraverso la rappresentazione grafica e la conoscenza della collocazione dei vari prodotti concorrenti nel mercato, è possibile trovare le alternative di posizionamento del nostro prodotto che meglio ci permettono di diversificarci dalla concorrenza.</p>
<p><strong>Consideriamo la situazione di mercato della figura:</strong></p>
<p><strong></strong><span id="more-43"></span><br />
Azienda concorrente A: prodotti di alta qualità a prezzi elevati<br />
Azienda concorrente B: prodotti di bassa qualità a prezzi bassi<br />
Azienda concorrente C: prodotti di bassa qualità a prezzi elevati</p>
<p>Quali sono le nostre alternative di posizionamento nel mercato per diversificarci meglio dalla concorrenza?<br />
1)    Potremmo competere con l’azienda A offrendo prodotti di qualità minore ma a prezzi più bassi<br />
2)    Potremmo competere con l’azienda B offrendo prodotti di qualità ancora minore e a prezzi bassissimi<br />
3)    Potremmo posizionarci ad un livello intermedio tra l’azienda A e l’azienda B<br />
4)    Potremmo vendere prodotti di alta qualità a prezzi bassi (mantenendo un adeguato margine?)</p>
<p>Nella scelta del posizionamento è importante definire a priori in che cosa consiste il prodotto.<br />
Nel settore turistico il prodotto non è solo il viaggio ma è tutto l’insieme di servizi forniti al turista. È prodotto turistico un&#8217;escursione, un congresso, una manifestazione, una destinazione, un intero paese… Alla definizione del proprio prodotto turistico si arriva dopo una serie di indagini, analisi, decisioni e idee. L’importante è sempre e comunque diversificarsi.<br />
La determinazione del posizionamento del prodotto si compone delle seguenti fasi:<br />
•    studio del mercato in cui s&#8217;intende collocare il prodotto<br />
•    determinazione della quota di mercato che s&#8217;intende conquistare<br />
•    determinazione del prezzo<br />
•    determinazione della politica di distribuzione del prodotto<br />
•    determinare almeno approssimativamente la quantità da produrre.</p>
<p><strong>Il passo successivo è la commercializzazione del prodotto.</strong><br />
In questa fase la prima cosa da fare è individuare i canali  più appropriati per la pubblicizzazione, evitando inutili dispendi di energie e denaro. Conoscere la tipologia dei clienti a cui destiniamo il nostro prodotto diventa in questo caso fondamentale: è inutile ad esempio ricorrere a grandi media per la pubblicizzazione di un viaggio parrocchiale, mentre è probabilmente la scelta giusta per i T.O. che si rivolgono a un grande pubblico.<br />
Una volta chiaro il canale, va poi definito il messaggio pubblicitario che si sviluppa su quatto elementi base:</p>
<p><strong>1) la promessa di base: </strong>spiegare al potenziale cliente i motivi (razionali o emozionali) per cui dovrebbe acquistare il prodotto.<br />
<strong>2) l’argomento di prova: </strong>testimonia e rafforza la promessa e deve seguirne il tono (razionale o emozionale).<br />
<strong>3) l’immagine del prodotto<br />
4) tono del messaggio </strong></p>
<p>Gli ultimi due elementi devono essere coerenti con gli elementi precedenti: il prodotto presentato razionalmente deve essere illustrato con tono serio, mentre per quello emozionale  ci vuole un tono suadente, che tocca le corde emotive.</p>
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