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	<title>Siti Web e Marketing &#187; SEO</title>
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	<description>Consulenza dalla a alla z</description>
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		<title>URL e SEO: come definire gli URL dei files</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 12:28:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fondamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[keyword]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Un (URL) Uniform Resource Locator o è una sequenza di caratteri che definisce univocamente l&#8217;indirizzo di una risorsa in Internet, come un documento o un&#8217;immagine, e quindi ci permette di trovarlo. È l&#8217;indirizzo che noi digitiamo nel browser quando cerchiamo una pagina o un file.
Perché ci interessa?
Perché è uno degli aspetti più importanti sia l&#8217;ottimizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="URL" src="http://www.seobook.com/images/http.jpg" alt="URL -" width="200" height="136" />Un (<strong><a title="Vedi Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/URL">URL</a>) </strong><strong>Uniform Resource Locator</strong> o è una sequenza di caratteri che definisce univocamente l&#8217;indirizzo di una risorsa in Internet, come un documento o un&#8217;immagine, e quindi ci permette di trovarlo. È l&#8217;indirizzo che noi digitiamo nel browser quando cerchiamo una pagina o un file.</p>
<h2>Perché ci interessa?</h2>
<p>Perché è uno degli aspetti più importanti sia l&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca che l&#8217;usabilità.</p>
<p>Influenza:</p>
<ul>
<li><strong>Il posizionamento</strong>: (mettere delle parole chiave nell&#8217;indirizzo di un file è uno dei modi migliori per dare maggiore importanza alla keyword)</li>
<li><strong>Il click-through</strong>: un URL leggibile può dare all&#8217;utente un segnale di maggiore affidabilità e quindi una maggiore propensione a seguire il collegamento</li>
<li><strong>L&#8217;usabilità</strong>: un URL dal significato evidente aiuta l&#8217;utente a capire cosa troverà sulla pagina, ancora prima di entrarci</li>
</ul>
<p>Vediamo alcune buone pratiche collegate a come definire gli URL dal punto di vista dell&#8217;<strong>ottimizzazione dei motori di ricerca</strong> (SEO).<br />
<span id="more-154"></span><br />
<div style="float:left;margin:5px;"><script type="text/javascript"><!--
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</script></div></p>
<h2>Parole chiave e Lunghezza dell&#8217;URL</h2>
<p>Non ci sono dubbi che le parole chiave nell&#8217;URL contano. Le parole chiave vengono inserite negli URL in modo naturale, però questo non significa che l&#8217;URL vada riempito di parole chiave.</p>
<p>Come ha detto <a title="Leggi intervista" href="http://www.stephanspencer.com/search-engines/matt-cutts-interview">Matt Cutts in un&#8217;intervista</a>, la <strong>lunghezza ottimale è tra 3 e 5 parole</strong>, le parole successive vengono ignorate. Oltre a questo, è stato osservato sperimentalmente che gli URL corti vengono cliccati dagli utenti molto più di quelli lunghi.</p>
<p>Questo significa che devono essere scelte le p<strong>arole più significative ed anche facili da ricordare</strong>; meglio evitare di passare parametri nell&#8217;URL, come gli <strong>ID di sessione</strong>, e di usare <strong>caratteri speciali</strong>, tipo quelli accentati che vengono memorizzati con codici tipo %80.</p>
<p>Inoltre, avere degli URL brevi influenza:</p>
<ul>
<li><strong>l&#8217;usabilità</strong>: nessuno ha voglia di inserire a mano un URL chilometrico nel browser, e anche se lo facessse è facile sbagliare.</li>
<li><strong>SEO:</strong> come detto sopra, i motori di ricerca ritengono più significativi gli URL brevi</li>
<li><strong>click-through</strong>: come detto sopra, sono più cliccati, inoltre Google ora spezza gli URL lunghi con i puntini, o addirittura li sostituisce con i breadcrumbs</li>
</ul>
<h2>Separatori di parola</h2>
<p><strong>Meglio usare i trattini semplici (-).</strong></p>
<p><strong>I trattini sono meglio degli underscore</strong>: Questo perché alcuni motori di ricerca possono interpretare il trattino (-) come separatore di parole, e quindi capisce meglio che le parole sono distinte, rispetto all&#8217;underscore (_), anche se questo non dovrebbe più succedere, non c&#8217;è motivo per rischiare.</p>
<p><strong>Gli spazi </strong>vengono codificati come &#8220;%20&#8243;.</p>
<p><strong>Gli &amp; </strong>vengono codificati come &#8220;%26&#8243;</p>
<p>Le virgole e i punti sono stati utilizzati in passato dagli spammers, per cui meglio evitare.</p>
<h2>Caratteri Maiuscoli e Minuscoli</h2>
<p><strong>Gli URL sono case sensitive</strong>: cioé /home è considerata una pagina diversa da /Home. Se quindi usate CMS o sistemi operativi che non supportano questa distinzione, c&#8217;è il rischio di creare contenuti duplicati. Usare sempre la stessa versione degli URL.</p>
<p>Meglio di solito usare solo i caratteri minuscoli</p>
<h2>Estensioni negli URL</h2>
<p><strong>Attenzione alle estensioni</strong>: utilizzare le estensioni corrette; se si finisce l&#8217;indirizzo di una pagina web con &#8220;.exe&#8221;, potrebbe essere scambiata per un&#8217;applicazione e non indicizzata.</p>
<p><a href="http://www.searchenginejournal.com/urls-and-seo/16417/">Alcuni sostengono</a> che usare un&#8217;estensione.html fa pensare ad una pagina, mentre una URL senza estensione fa pensare ad una cartella. Noi non siamo d&#8217;accordo, perché l&#8217;estensione è una caratteristica richiesta da un sistema operativo obsoleto, e comunque da anni vengono ormai nascoste di default su tutti i SO.</p>
<h2>Altri suggerimenti</h2>
<p><strong>Usare una struttura di URL statica:</strong> usare il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/URL_redirection">redirect</a> 301 solo nei casi in cui una pagina ha effettivamente cambiato indirizzo. Quando gli utenti cercano pagine inesistenti, meglio usare un errore 404.</p>
<p><strong>Non usare Url &#8220;spammosi&#8221;</strong>: non usare parole comunemente usate nello Spam, non esagerare nella lunghezza dell&#8217;indirizzo o del nome del dominio utilizzato, non inserire troppi numeri.</p>
<p><strong>Una volta fissato un URL</strong>, non cambiarlo: questo perché se la pagina era interessante, è molto probabile che qualcuno abbia fatto dei collegamenti, che si vanno a perdere; inoltre Google, che aveva già indicizzato la pagina, si ritrova a dover indicizzare la pagina una seconda volta, e molto probabilmente si perdono delle posizioni.</p>
<p><strong>Non mettere date negli URL</strong>:  se all&#8217;inizio si capisce che una pagina è nuova, dopo anni, invece si fa pensare che la pagina sia vecchia, anche se il contenuto magari nel frattempo è stato aggiornato ed è sempre valido.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Trovare le pagine invisibili usando Google Analytics</title>
		<link>http://www.siti-web-marketing.com/trovare-le-pagine-invisibili-usando-google-analytics?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=trovare-le-pagine-invisibili-usando-google-analytics</link>
		<comments>http://www.siti-web-marketing.com/trovare-le-pagine-invisibili-usando-google-analytics#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 09:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[


 Una parte spesso ignorata dell&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca è rendere visibili le pagine invisibili. Per &#8220;Invisibili&#8221; in questo caso si intendono le pagine a cui nessuno è arrivato tramite un risultato di ricerca organica da un motore di ricerca.
È un compito importante perché questo significa che ci sono probabilmente delle pagine interessanti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Una parte spesso ignorata dell&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca è <strong>rendere visibili le pagine invisibili</strong>. Per &#8220;Invisibili&#8221; in questo caso si intendono le pagine a cui <strong>nessuno</strong> è arrivato tramite un risultato di <strong>ricerca organica</strong> da un motore di ricerca.</p>
<p>È un compito importante perché questo significa che ci sono probabilmente delle <strong>pagine interessanti,</strong> che però per qualche motivo <strong>non vengono raggiunte </strong>a causa di una cattiva indicizzazione.</p>
<p>Detto nei termini di Google Analytics, sono le pagine che ricevono <strong>zero click dai risultati di ricerca organica</strong>.</p>
<p>Una volta trovate queste pagine si hanno le seguenti opzioni:</p>
<ol>
<li>tenerle, ma lavorare per <strong>migliorare il loro posizionamento</strong> per i risultati naturali nei motori di ricerca;</li>
<li>tenerle, ma utilizzarle per <strong>migliorare il posizionamento di altre pagine</strong> sul sito;</li>
<li>eliminarle e <strong>mettere un redirect 301 a pagine migliori </strong>del sito, con un valore maggiore.</li>
</ol>
<p>Allora, come si trovano?<span id="more-148"></span></p>
<p>Si può utilizzare una nuova funzionalità di Google Analytics: le tabelle Pivot. Ecco come fare:</p>
<ol>
<li>Andare in &#8220;Contenuti&#8221; =&gt; &#8220;Contenuti migliori&#8221;<br />
<img class="aligncenter" title="Pagina &quot;contenuti migliori&quot;" src="http://farm5.static.flickr.com/4064/4251642253_99f196a5b6_m.jpg" alt="Pagina &quot;contenuti migliori&quot;" width="200" height="211" />E qui siamo all&#8217;elenco delle pagine più viste che tutti conosciamo.</li>
<li>Ora selezionare &#8220;Pivot&#8221; nel tab in alto a destra<br />
<img class="aligncenter" title="Selezionare Pivot in Google Analytics" src="http://farm5.static.flickr.com/4058/4251653769_3e922aef60.jpg" alt="Selezionare Pivot in Google Analytics" width="500" height="243" /></li>
<li>Selezionare &#8220;<strong>Pivot per:</strong>&#8221; <em>Mezzo</em>, &#8220;<strong>Visualizzazione:</strong>&#8221; <em>Visualizzazioni di pagina</em>, e &#8220;<strong>Pagina</strong>&#8221; si lascia <em>Nessuna</em><br />
<img class="aligncenter" title="Selezionare campi Tabella Pivot di GA" src="http://farm5.static.flickr.com/4032/4252438252_746fc67158.jpg" alt="Selezionare campi Tabella Pivot di GA" width="500" height="243" /></li>
<li>A questo punto, mettere in <strong>ordine crescente</strong> le <em>visualizzazioni di pagina </em>&#8220;<strong>organic</strong>&#8220;, in modo da vedere i valori più bassi prima. Otterrai un elenco delle pagine che non sono state raggiunte direttamente da motore di ricerca.<br />
<img class="aligncenter" title="Trovate pagine invisibili su un sito con GA" src="http://farm3.static.flickr.com/2715/4251672665_cd8a45a48e.jpg" alt="Trovate pagine invisibili su un sito con GA" width="500" height="415" /></li>
</ol>
<p>Ed ecco trovate le pagine che vengono guardate, ma non vengono raggiunte direttamente da motore di ricerca.</p>
<p>Alcune avvertenze:</p>
<ol>
<li>Questo report <strong>non mostra le pagine che non vengono mai raggiunte da alcun visitatore</strong>. Se una pagina non viene mai raggiunta da un visitatore che ha javascript attivato, allora il codice di tracciamento di Google Analytics non viene mai attivato e la pagina non può essere in alcun report.</li>
<li>Questi dati sono <strong>più significativi nel caso di pagine che ottengono un minimo di traffico</strong>. Se una pagina riceve zero visite organiche, e 1 visita da referral, può significare che deve essere ottimizzata, ma anche che la pagina non interessa a nessuno.</li>
<li>Questa è solo una parte del compito. Non è detto che le pagine abbiano bisogno di ottimizzazione interna, può anche essere che la pagina non si trovi nel posto migliore nella struttura del sito o che la struttura dei link è sbagliata, o altro ancora. Questo è un punto di partenza, non di arrivo.</li>
</ol>
<p>Buona analisi, e se questo post vi è stato utile, mi fa piacere se me lo fate sapere nei commenti.</p>
<p>Liberamente tratto da:<br />
<a title="Posted by wrttnwrd" href="http://feedproxy.google.com/~r/seomoz/~3/rf8-ngldlmw/find-invisible-pages-using-google-analytics">Find Invisible Pages Using Google Analytics</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Come usare Google analytics per tracciare i posizionamenti SEO</title>
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		<comments>http://www.siti-web-marketing.com/come-usare-google-analytics-per-tracciare-i-posizionamenti-seo#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 22:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[ranking]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Nota: articolo aggiornato il 25-1-2009, inserendo una spiegazione più dettagliata.

Ok, non si può tracciare la posizione esatta delle parole chiave cliccate come si può fare con Adwords.
Pero, è possibile determinare la pagina su cui erano, come illustrato nella figura qui accanto.
Uno strumento per misurare il ranking fornisce comunque delle informazioni molto interessanti. Ad esempio, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nota: articolo aggiornato il 25-1-2009, inserendo una spiegazione più dettagliata.</strong></p>
<p><img class="alignleft" style="border: 0pt none; margin: 5px; float: left;" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2009/01/rankings-example.png" alt="Rankings Example" /></p>
<p>Ok, non si può tracciare la posizione esatta delle parole chiave cliccate come si può fare con Adwords.</p>
<p>Pero, è possibile determinare la pagina su cui erano, come illustrato nella figura qui accanto.</p>
<p>Uno strumento per misurare il ranking fornisce comunque delle informazioni molto interessanti. Ad esempio, in questo modo possiamo anche vedere se una parola chiave che &#8220;normalmente&#8221; sarebbe intorno alla 15esima posizione, viene vista in prima pagina (posizioni da 1 a 10) da alcuni utenti in seguito alla &#8220;ricerca personalizzata&#8221; o ai &#8220;risultati locali&#8221; che possono influenzare parecchio il posizionamento. Questo perché la gente vede risultati diversi da quelli che vedi con gli strumenti per misurare il posizionamento, quindi in questo modo si vede il vero posizionamento delle parole chiave.</p>
<h2>Impostare il filtro</h2>
<p><span id="more-129"></span></p>
<p>Per ottenere i posizionamenti nei <strong>report di Google Analyt</strong>ics, bisogna impostare un nuovo filtro:<br />
<img class="alignleft" style="border: 0pt none; margin: 5px; float: left;" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2009/01/analytics-google-ranking.png" alt="Rankings Filtro analytics" /></p>
<p>Come prima cosa, è utile creare <strong>un nuovo profilo</strong> per applicare questi filtri in modo da essere sicuri di non fare guai sul profilo principale.</p>
<p>La procedura che illustro qui funziona solo per le ricerche fatte con <strong>Google</strong>. Per Live Search e Yahoo è necessario modificare leggermente i filtri.</p>
<p>Come <strong>prima cosa</strong>, bisogna impostare 2 filtri in modo da elaborare solo le visite al sito provenienti da <strong>Google </strong>ed in particolare, dai <strong>risultati della ricerca</strong>.</p>
<p>Per fare ciò, i filtri sono i seguenti:</p>
<p>Filter Type: Custom Filter<br />
Selezionare &#8220;Include&#8221;<br />
Filter Field:Campaign Source<br />
Filter Pattern: google</p>
<p>Filter Type: Custom Filter<br />
Selezionare &#8220;Include&#8221;<br />
Filter Field:Campaign Medium<br />
Filter Pattern: organic</p>
<p>Questo passaggio è spiega dettagliatamente qui (<a onclick="pageTracker._trackPageview('/outbound/comment/groups.google.com');" href="http://groups.google.com/group/analytics-help-tracking/browse_thread/thread/01f32de9c4e37b43?pli=1">http://groups.google.com/group/analytics-help-tracking/browse_thread/thread/01f32de9c4e37b43?pli=1</a>) dove è descritto come fare le regole ranking 1 e 2 per escludere tutto tranne che il traffico organico in arrivo da Google.</p>
<p>Il <strong>terzo filtro</strong> invece è quello che fa il vero lavoro ed è il seguente:</p>
<p>Filter Type:<br />
Selezionare &#8220;Advanced&#8221;<br />
<span>Field A -&gt; Extract A: Referral (/?|&amp;)q=([^&amp;]*)<br />
</span><span>Field B -&gt; Extract B</span>:  Referral (/?|&amp;)start=([^&amp;]*)<br />
<span>Output To -&gt; Constructor</span>: User Defined $A2 (page: $B2)</p>
<p>Per google impostare il filtro con questi parametri, come illustrato nella figura a sinistra.</p>
<p>Dopo un po&#8217; di tempo, il report personalizzato avrà un&#8217;aspetto come quello della figura al&#8217;inizio dell&#8217;articolo, in cui il <strong>numero della pagina indica la posizione della prima keyword della pagina</strong>, per cui pagina:20 indica i risultati da 21 a 30, cioé sarebbe la terza pagina di risultati, mentre 50 indica in generale i risultati da 51 a 60.</p>
<p>Per i risultati in prima pagina, invece non ci sarà alcun numero. Per cui l&#8217;interpretazione corretta di pagina sarebbe &#8220;posizione minima&#8221;.</p>
<p>Volendo si potrebbero selezionare solo i risultati dalla seconda pagina in poi usando &#8220;\(page: \d{2,3}\)&#8221; nel campo filtro sotto la lista. Lo \d sta per cifre, e il 2,3 per il numero di cifre che si stanno cercando.</p>
<p>Per come creare un filtro le istruzioni sono qui: <a onclick="pageTracker._trackPageview('/outbound/comment/www.google.com');" href="http://www.google.com/support/analytics/bin/answer.py?answer=55492&amp;hl=en">http://www.google.com/support/analytics/bin/answer.py?answer=55492&amp;hl=en</a></p>
<p>Nota: nella schermata delle ricerche ottenute in questo modo, possono figurare più ricerche di quelle del report &#8220;<strong>Keywords</strong>&#8221; di<strong> Google Analytics. </strong>Questo è dovuto al fatto che la schermata keywords tiene traccia di <strong>come un utente arriva per la prima volta sul sito </strong>nell&#8217;arco della visita, per cui se un utente arriva sul sito una prima volta con una parola chiave &#8220;motori di ricerca&#8221;, poi esce, fa un&#8217;altra ricerca &#8220;google analytics&#8221; e rientra, nella schermata keywords si vede solo &#8220;motori di ricerca&#8221;, mentre con la procedura illustrata sopra, si vedono entrambe le visite.</p>
<p>Se vi interessa sapere i risultati di questo tipo di misura, potete inserire  un commento qui sotto.</p>
<p>Contenuto tratto da <a href="http://yoast.com/track-seo-rankings-google-analytics/" target="_blank">http://yoast.com/track-seo-rankings-google-analytics/</a> con integrazioni mie.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>5 falsi miti sull&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO)</title>
		<link>http://www.siti-web-marketing.com/5-falsi-miti-ottimizzazione-per-motori-di-ricerca-seo?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=5-falsi-miti-ottimizzazione-per-motori-di-ricerca-seo</link>
		<comments>http://www.siti-web-marketing.com/5-falsi-miti-ottimizzazione-per-motori-di-ricerca-seo#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 07:41:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Reputation Management]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Internet marketing]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[search marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[
Spesso a chi fa il mio lavoro capita di proporre ai clienti l&#8217;ottimizzazione del sito per i motori di ricerca.
Nella mia visione delle cose, mi sembra naturale che se uno spende qualche migliaio di euro per farsi fare un sito web da uno studio grafico, poi dovrebbe essere naturale aspettarsi un ritorno economico dal sito. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p>Spesso a chi fa il mio lavoro capita di proporre ai clienti l&#8217;<strong>ottimizzazione del sito per i motori di ricerca</strong>.<br />
Nella mia visione delle cose, mi sembra naturale che se uno spende qualche migliaio di euro per farsi fare un sito web da uno studio grafico, poi dovrebbe essere naturale aspettarsi un ritorno economico dal sito. E <strong>per avere un ritorno economico</strong>, prima ancora di misurare il ritorno sull&#8217;investimento con strumenti tipo Google Analytics, <strong>è necessario</strong> che banalmente <strong>qualcuno arrivi a vedere il sito.</strong><br />
Se non ci sono visitatori, chiaramente non ha senso stare a pensare a <strong>miglioramenti dell&#8217;usabilità</strong>, e non ha neanche senso aspettarsi ordini.</p>
<p><span id="more-128"></span></p>
<p>Purtroppo, parlando con i clienti ci si rende conto del fatto che molti di questi in passato hanno ricevuto fregature da aziende che hanno capito che c&#8217;è richiesta sul mercato ed offrono il servizio senza avere alcuna reale competenza alle spalle.</p>
<p>A questo punto voglio proporre un semplice vademecum ad uso di chi vuole rendere visibile il suo sito sul web:</p>
<h3>Come capire se il vostro consulente SEO vi vuole fregare</h3>
<p>Se riconoscete nelle sue indicazioni qualcuna di quelle elencate qui sotto, iniziate a cercare un&#8217;altra persona.</p>
<p>1) <strong>L&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca è un segreto.</strong></p>
<p>L&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca è un&#8217;attività completa che in qualche modo riguarda un miglioramento dell&#8217;usabilità e della leggibilità del sito anche per gli utenti umani. Sono finiti da una decina di anni i tempi in cui bisognava ripetere e nascondere le parole chiave.</p>
<p>I motori di ricerca oggi vogliono contenuti di qualità, interessanti, originali e accessibili e si, capiscono anche se un sito è scritto bene o meno. Non chiedevi come. Lo fanno.</p>
<p>2) <strong>L&#8217;ottimizzazione è influenzata da campagne pay per click</strong></p>
<p>Di questo ce ne sono 2 versioni: una secondo cui il PPC migliorerebbe il posizionamento ed un&#8217;altra secondo cui lo peggiorerebbe.</p>
<p>Lo scopo dei motori di ricerca è offrire a chi effettua le ricerche risultati rilevanti, se i risultati si potessero comprare, la gente si sposterebbe in massa su un altro motore di ricerca.</p>
<p>Per essere del tutto completi, si può dire che nel caso di siti nuovi e molto piccoli, il PPC può aiutare a raggiungere più velocemente il posizionamento definitivo, in quanto si passa da un sito inesistente ad un sito in cui qualcuno entra più velocemente che col solo passaparola.</p>
<p>3) <strong>Una volta che si raggiunge una buona posizione, si mantiene facilmente.</strong></p>
<p>Una  parte della qualità di un sito web è rimanere sempre aggiornato.  Se un sito rimane inalterato, anche i visitatori smettono di trovarlo utile.</p>
<p>Senza contare che non siete gli unici a voler essere al primo posto per alcune ricerche. Anche il vostro principale concorrente lo vuole e potrebbe assumere qualcuno che gli permette di farlo.</p>
<p>4)<strong> I siti devono essere segnalati ai motori di ricerca</strong>.</p>
<p>Anche questo poteva essere vero 10 anni fa. Oggi i motori di ricerca trovano da soli i siti. E poi, oggi il motore di ricerca è sostanzialmente uno: Google.</p>
<p>Molti altri motori usano i risultati di Google, Yahoo e MSN sono distanti anni luce in termini sia di utenti che di tempi di risposta e gli altri sono assolutamente rascurabili.</p>
<p>State tranquilli che se il vostro sito è di qualità e accessibile Google lo noterà, e se vedete che dopo un tempo ragionevole il sito non è ben posizionato, dovete rivedere il sito, non cercare di segnalarlo.</p>
<p>5) <strong>Una buona tattica permette di ottenere buoni risultati</strong>.</p>
<p>Il lavoro di ottimizzazione deve essere fatto su vari fronti. Trascurarne alcuni può impedire di raggiungere risultati apprezzabili.</p>
<p>Bonus Tip:)<strong> I siti in Flash vengono ottimizzati dai motori di ricerca</strong></p>
<p>E&#8217; vero che Google dichiara di essere in grado di leggere anche dentro ai siti in Flash, però questa è ancora una funzionalità sperimentale. Da un lato, non si vedono mai siti in flash posizionati decentemente per parole chiave in cui esiste un minimo di competizione e dall&#8217;altro, spesso il testo viene scomposto in vettori all&#8217;interno di Flash, rendendolo cosi incomprensibile allo spider. In breve, Flash va bene per i banner e gli effetti speciali, ma i siti in Flash vanno evitati come la peste.</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 958px; width: 1px; height: 1px;">
<h1><a title="Link to Trovare le pagine invisibili usando Google Analytics" rel="bookmark" href="../trovare-le-pagine-invisibili-usando-google-analytics">Trovare le pagine invisibili usando Google Analytics</a></h1>
</div>
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		<item>
		<title>Come aumentare la velocità di indicizzazione dai motori di ricerca del tuo sito</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 06:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Essere facilmente raggiungibili dai motori di ricerca può favorire molto positivamente il nostro business.
Il fatto che Google visiti regolarmente e frequentemente un sito, è il primo segno del fatto che gli piace. Così, il modo migliore di aumentare la frequenza e la profondità delle indicizzazioni è sviluppare un sito che il motore di ricerca veda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/struttura-siti-web.png"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-82" style="float: left; margin: 5px;" title="struttura siti web" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/struttura-siti-web-300x231.png" alt="struttura siti web" width="300" height="231" /></a>Essere facilmente raggiungibili dai motori di ricerca può favorire molto positivamente il nostro business.</p>
<p>Il fatto che <strong>Google visiti regolarmente</strong> e <strong>frequentemente</strong> un sito, è il primo segno del fatto che gli piace. Così, il modo migliore di aumentare la frequenza e la profondità delle indicizzazioni è sviluppare un sito che il <strong>motore di ricerca</strong> veda come importante.</p>
<p><strong>Non esistono</strong> modi per<strong> costringere Google a visitare</strong> un sito più spesso. Quello che si può fare è invitarlo a venire. I possibili metodi per aumentare la velocità di indicizzazione possono essere i seguenti:</p>
<ol>
<li><strong>Aggiorna i contenuti spesso e regolarmente</strong> (e pinga Google quando lo fai). Ok, questo è il metodo più ovvio. Non per questo da trascurare. In altre parole, aggiungi contenuti originali più spesso possibile ed anche regolarmente. Se non riusciamo a trovare tempo regolarmente, teniamo gli articoli da parte, in modo da poterli pubblicare con un copia e incolla in seguito.<span id="more-80"></span></li>
<li>Assicurati del fatto che il <strong>server funzioni correttamente</strong>. Controlla i report di uptime e i reports del <a href="https://www.google.com/webmasters/tools/" target="_blank">Google Webmaster tools</a> che tengono traccia delle pagine irraggiungibili. Due strumenti utili possono essere Pingdom e Mon.itor.us. </li>
<li>Ricordati che il motore di ricerca<strong> ottimizza l&#8217;uso delle risorse</strong>, pertanto controlla il tempo di caricamento delle pagine. Se spende troppo tempo a visitare le pagine o grandi immagini o pdf, non avrà tempo per visitare altre pagine.</li>
<li>Controlla la <strong>struttura interna dei collegamenti</strong>. <strong>Evita che ci siano contenuti duplicati</strong> raggiungibili su url diversi. Più tempo lo spider del motore di ricerca passa sui contenuti duplicati, meno tempo ha per visitare le pagine utili.</li>
<li>Ottieni <strong>collegamenti al tuo sito</strong> da altri siti regolarmente visitati.</li>
<li><strong>Aggiungi una sitemap</strong>. Non è certo che questa aumenti effettivamente la velocità di indicizzazione, però sicuramente non può avere effetti negativi.</li>
<li>Controlla che il tuo <strong>server fornisca gli Header HTML corretti</strong>. Gestisce correttamente le pagine di errore? Non rendere difficile al motore di ricerca capire cosa è successo, diglielo tu. Ovviamente, ancora meglio sarebbe evitare le pagine di errore, ma sappiamo bene che la perfezione non è di questo mondo.</li>
<li>Controlla che ogni pagina del sito abbia un <strong>titolo e dei meta tags univoci</strong>.</li>
<li>Misura la <strong>velocità di indicizzazione effettiva</strong> del tuo sito e controlla cosa va bene e cosa no. Per farlo puoi utilizzare le &#8220;<strong>crawl stats</strong>&#8221; all&#8217;interno dei Google Webmaster Tools.<a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/velocita-indicizzazione-google-tools.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-81" title="velocita indicizzazione google tools" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/velocita-indicizzazione-google-tools-298x300.jpg" alt="velocita indicizzazione google tools" width="298" height="300" /></a></li>
<li>Regola la <strong>velocità di crawling</strong> dai Google Webmaster Tools</li>
</ol>
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		<title>Google aggiunge una Cartina nei risultati di ricerca degli Hotel</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 09:04:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[e-marketing]]></category>
		<category><![CDATA[hotel]]></category>
		<category><![CDATA[Internet marketing]]></category>
		<category><![CDATA[search marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti conosciamo l&#8217;importanza di termini di ricerca tipo &#8220;hotel paris&#8221; o &#8220;hotels in paris&#8221; sui motori di ricerca n quanto utilizzate dagli utenti prt cercare informazioni sugli alberghi in una città.
Prendiamo ad esempio la ricerca &#8220;hotel paris&#8221; su Google.
Da un lato ci sono la agenzie di viaggi online (OTA, online travel agents) come booking.com o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/sponsored-links-hotels.png"></a><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/organic-results-hotel.png"></a><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/local-results-hotel.png"></a>Tutti conosciamo l&#8217;importanza di termini di ricerca tipo &#8220;<strong>hotel paris</strong>&#8221; o &#8220;<strong>hotels in paris</strong>&#8221; sui motori di ricerca n quanto utilizzate dagli utenti prt cercare informazioni sugli alberghi in una città.</p>
<p>Prendiamo ad esempio la ricerca &#8220;hotel paris&#8221; su Google.</p>
<p>Da un lato ci sono la <strong>agenzie di viaggi online</strong> (OTA, online travel agents) come booking.com o venere.com che spendono una fortuna su queste parole chiave su adwords in quanto la prenotazione online è il loro core business. Questi annunci vengono evidenziati come <strong>sponsored links</strong> e compaiono nella parte alta della pagina evidenziati con uno sfondo rosa.</p>
<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/link-sponsorizzati-hotel.png"><img class="alignnone size-full wp-image-72" title="link sponsorizzati hotel" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/link-sponsorizzati-hotel.png" alt="link sponsorizzati hotel" width="500" height="183" /></a></p>
<p>Chi pubblicizza avendo un budget minore di questi tre protagonisti, può comparire nella barra laterale destra, in un altro spazio etichettato anch&#8217;esso &#8220;sponsored links&#8221;.</p>
<p><span id="more-71"></span></p>
<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/sponsored-links-hotels.png"><img class="alignnone size-full wp-image-73" title="sponsored links hotels" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/sponsored-links-hotels.png" alt="sponsored links hotels" width="200" height="326" /></a></p>
<p>Qui ci sono anche altri protagonisti, come i proprietari di siti web di alberghi o di portali dedicati agli alberghi che invece puntano sulla <strong>SEO </strong>(<strong>search engine optimization, ottimizzazione per i motori di ricerca</strong>) per far comparire il proprio sito tra i risultati non sponsorizzati (<strong>organic results</strong>). Questo significa che pagano un servizio per rendere il loro sito più facilmente interpretabile dai motori di ricerca.</p>
<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/organic-results-hotel.png"><img class="alignnone size-full wp-image-74" title="organic results hotel" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/organic-results-hotel.png" alt="organic results hotel" width="400" height="405" /></a></p>
<p>Ma cosa succederebbe se tutto questo ora diventasse irrilevante? Se Google cambiasse le regole e aggiungesse un altro modo di visualizzare gli alberghi sulla pagina delle ricerche riguardanti Parigi?</p>
<p>E&#8217; quello che potrebbe accadere ora. Sono stati aggiunti i &#8220;<strong>Local results</strong>&#8220;, risultati locali, altrimenti chiamati anche &#8220;<strong>Local box</strong>&#8220;.</p>
<p>Il local box è una cartina (ovviamente fornita tramite Google Maps) in cui Google evidenzia 10 hotel con 10 collegamenti. 10 links che sono i <strong>siti web degli alberghi</strong>. Non è abbastanza? Ovviamente no. Google mette anche il numero di telefono dell&#8217;albergo dopo l&#8217;URL. Poteva Google fermarsi qui? No. Google ha anche aggregato le recensioni degli alberghi da varie agenzie di viaggio online come Tripadvisor, Booking ecc.</p>
<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/local-results-hotel.png"><img class="alignnone size-full wp-image-75" title="local results hotel" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/local-results-hotel.png" alt="local results hotel" width="500" height="235" /></a></p>
<p>Se prima era quasi impossibile per un singolo hotel ottenere risultati soddisfacenti, ora questo cambia tutto. Ora è diventato possibile comparire all&#8217;inizio della pagina senza spendere soldi in <strong>advertising</strong> o <strong>consulenze SEO</strong>.</p>
<p>A questo punto sorgono spontanee alcune domande:</p>
<ul>
<li>E&#8217; questo local box un altro test di Google per migliorare l&#8217;esperienza degli utenti?</li>
<li>E&#8217; destinato a rimanere nel breve e nel lungo termine?</li>
<li>Chi decide quali alberghi devono essere visualizzati (a Parigi ci sono circa 1800 alberghi)</li>
<li>Oggi questa funzionalità è gratuita. Rimarrà tale anche in futuro?</li>
<li>Questa funzionalità entra in competizione diretta con altri siti che offrono servizi analoghi. Che futuro aspetta chi offre questi servizi?</li>
</ul>
<p>Soprattutto, quello che mi incuriosisce sono i criteri di scelta, dato che per &#8220;hotel paris&#8221; mi è difficile immaginare che alcuni hotel siano più pertinenti di altri.</p>
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		<title>6 Teorie dietro i sitelinks di Google</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 11:36:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[I sitelinks di Google sono i collegamenti che vengono scelti da Google tramite un algoritmo non pubblico per comparire sotto il risultato di un sito web. La spiegazione ufficiale da parte di Google sul loro funzionamento è vaga e non entra mai nel merito dell&#8217;algoritmo utilizzato.
Il loro scopo è quello di aiutare gli utenti fornendogli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/sitelinks.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-55" style="FLOAT: left; MARGIN: 5px" title="Google sitelinks" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/sitelinks-300x163.jpg" alt="Sitelinks di Google" width="300" height="163" /></a>I <strong>sitelinks</strong> di Google sono i collegamenti che vengono scelti da Google tramite un algoritmo non pubblico per comparire sotto il risultato di un sito web. La spiegazione ufficiale da parte di Google sul loro funzionamento è vaga e non entra mai nel merito dell&#8217;algoritmo utilizzato.</p>
<p>Il loro scopo è quello di <strong>aiutare gli utenti</strong> fornendogli delle scorciatoie per arrivare velocemente sulle pagine<strong> più importanti</strong> del sito segnalato.</p>
<p>Dal punto di vista del possessore del sito Web, è evidente l&#8217;importanza di capire come funzionano perché i collegamenti indicati sulla prima pagina di Google<strong> attraggono</strong> sicuramente<strong> l&#8217;attenzione</strong> e anche <strong>un gran numero di visitatori</strong>.</p>
<p>In conseguenza di questa constatazione, questi collegamenti hanno un grosso valore economico e quindi molte persone cercano di capire come funzionano. Vediamo quali sono le <strong>principali teorie</strong> che sono state sviluppate in proposito. Queste teorie hanno tutte una loro logica ed è probabile che l&#8217;algoritmo realmente utilizzato da Google sia una <strong>combinazione</strong> di queste.</p>
<p><span id="more-54"></span><br />
</p>
<h3>Teoria Sitelink 1: orientati ai visitatori</h3>
<p>Questa è la più probabile, perché rientra negli obiettivi di Google fornire sempre risultati rilevanti per i visitatori.</p>
<p>I sitelink vengono assegnati quando soddisfano un gran numero di richieste di visitatori che fanno una specifica query. (<a title="Fonte" rel="external nofollow" href="http://www.webmasterworld.com/google/3636014.htm" target="_blank">Citata qui</a>)</p>
<p>Questa teoria può essere condiderata <a title="vedi fonte citazione" href="http://google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=47334" target="_blank">supportata ufficialmente</a> da Google che scrive: &#8220;Mostriamo i sitelink per i risultati quando pensiamo che siano <strong>utili per gli utenti</strong>&#8220;.</p>
<p>In più, questa teoria spiega un altro interessante fenomeno: possono essere <strong>specifici per una zona geografica</strong>: agli utenti di uno stato può piacere il sito web, mentre a quelli di un altro stato può non piacere. Ad esempio, provate a cercare Apple in google.com e in google.co.uk. In un caso ci sono i sitelinks e nell&#8217;altro no.</p>
<h3>Teoria Sitelink 2: basati sull&#8217;autorevolezza del dominio</h3>
<p>Più il <strong>dominio è autorevole</strong> (confrontandolo congli altri del settore), <strong>più probabilmente gli saranno assegnati i sitelinks</strong>.</p>
<p>Questa teoria è supportata dai googlers. (<a title="Vedi Fonte teoria" rel="nofollow" href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2007/10/webmasters-can-now-provide-feedback-on.html?showComment=1192751820000#c4315164638922401428" target="_blank">Citata qui</a>)</p>
<p>Questa è supportata dal fatto che molte ricerche non mostrano i sitelinks e quando ci sono, queste sono per siti grandi o popolari. In ogni caso, <strong>aumentare la visibilità e la poporarità di un sito</strong> sicuramente non fa male.</p>
<h3>Teoria Sitelink 3: basati sull&#8217;architettura interna</h3>
<p>Se <strong>l&#8217;architettura interna</strong> del sito è fatta in modo da <strong>mostrare chiaramente</strong> a Google <strong>cosa è importante e rilevante</strong>, allora ci saranno i sitelinks.</p>
<p>Questo è menzionato anche nelle FAQ di Google. (<a title="Vedi fonte notizia" rel="external" href="http://google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=47334" target="_blank">Citata qui</a>)</p>
<p>&#8220;Il nostro sistema analizza la <strong>struttura dei link</strong> del tuo sito per trovare scorciatoie che faranno risparmiare tempo agli utenti e gli permetteranno di trovare velocemente le informazioni che stanno cercando&#8221;.</p>
<p> </p>
<h3>Teoria Sitelink 4: basata sull&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca della pagina (SEO)</h3>
<p>Molti webmaster hanno notato che alcuni trucchi SEO sulla pagina possono aiutare ad ottenere i sitelink:</p>
<ul>
<li>i link collocati all&#8217;inizio del codice sorgente della pagina hanno maggiori probabilità di essere mostrati come sitelinks;</li>
<li>un uso consistende delle parole chiave nel testo dei collegamenti, nel percorso, nel sottotitolo della pagina e nella struttura semantica (h1 e h2) aiuta a far comparire i sitelinks.</li>
</ul>
<h3>Teoria Sitelink 5: basata sulla forza del brand</h3>
<p>Molte persone pensano anche che Google valuti ricerche specifiche sui brand per considerare se ad un sito vale la pena assegnare o meno un sitelink.</p>
<h3>Teoria Sitelink 6: basata sulla competizione</h3>
<p>Alcuni pensano che i sitelink appaiano tra i risultati del motore di ricerca per quelle query per cui il sito ha poca competizione</p>
<p> </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Thlink different: dai una spinta al tuo sito Web</title>
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		<pubDate>Wed, 28 May 2008 11:43:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnici]]></category>
		<category><![CDATA[keyword]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è un errore, è l&#8217;unione di &#8220;Think&#8221; e &#8220;Link&#8221; Different.
Offriamo un metodo veloce in quattro punti per cambiare punto di vista e portarvi a pensare correttamente ai link nella barra di navigazione del vostro sito Web.

Allontanatevi dal computer e scrivete su un blocco note le parole o combinazioni di parole con cui volete che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/05/technorati-business-tags.jpg"><img class="alignleft alignnone size-full wp-image-12" style="float: left; margin: 4px;" title="technorati-business-tags" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/05/technorati-business-tags.jpg" alt="Business Tags" width="360" height="154" /></a>Non è un errore, è l&#8217;unione di &#8220;<strong>Think&#8221; e &#8220;Link&#8221; Different</strong>.</p>
<p>Offriamo un metodo <strong>veloce</strong> in quattro punti per cambiare punto di vista e portarvi a pensare correttamente ai link nella barra di navigazione del vostro sito Web.<span id="more-11"></span></p>
<ol>
<li>Allontanatevi dal computer e <strong>scrivete su un blocco note le parole</strong> o combinazioni di parole con cui volete che il vostro sito venga trovato sui motori di ricerca. Prendetevi tutto il tempo necessario per pensarci, dato che questo passo è di fondamentale importanza.</li>
<li><strong>Confrontate</strong> la barra di navigazione con le parole chiave e pensate a quale pagina del vostro sito può corrispondere meglio ad ogni combinazione di parole che avete scelto.</li>
<li><strong>Scrivete delle nuove pagine</strong> per le parole chiave che sono rimaste fuori nel punto precedente e mettete i collegamenti nella barra di navigazione.</li>
<li>Ripensate i collegamenti alle pagine che non corrispondono alle parole chiave. Quanto sono importanti? <strong>Pensate all&#8217;eventualità di fare pulizia</strong> delle pagine che non sono associabili a specifiche parole chiave.</li>
</ol>
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		</item>
		<item>
		<title>Glossario per il Web Marketing &#8211; SEO</title>
		<link>http://www.siti-web-marketing.com/glossario-per-il-web-marketing-seo?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=glossario-per-il-web-marketing-seo</link>
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		<pubDate>Mon, 26 May 2008 04:37:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Glossario]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;acronimo SEO, viene usato nel settore del Web Marketing per indicare il processo con cui si aumenta e si migliora il traffico verso un sito web dai motori di ricerca utilizzando delle parole chiave predefinite e significa ottimizzazione per i motori di ricerca (Search Engine Optimization in inglese).
Solitamente, per aumentare il traffico è necessario che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/05/ricerca-google-new-york.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-6" style="float: left; margin: 5px;" title="ricerca-google-new-york" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/05/ricerca-google-new-york-300x267.jpg" alt="Immagine SEO - " width="300" height="267" /></a>L&#8217;acronimo SEO, viene usato nel settore del Web Marketing per indicare il processo con cui si aumenta e si migliora il traffico verso un sito web dai motori di ricerca utilizzando delle parole chiave predefinite e significa ottimizzazione per i motori di ricerca (Search Engine Optimization in inglese).</p>
<p>Solitamente, per aumentare il traffico è necessario che il sito risulti essere nelle prime posizioni dei risultati trovati da un motore di ricerca. <span id="more-5"></span>A volte può essere utile posizionare i siti su motori di ricerca diversi dal solito, come le ricerche per immagini, le ricerche locali, i motori verticali ecc.</p>
<p>Come strategia di marketing, l&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca considera le possibilità di aumentare la rilevanza di un sito considerando come funzionano i motori di ricerca e cosa cercano gli utenti in rete. L&#8217;attività di ottimizzazione è molto ampia e spazia da modifiche al codice HTML con cui sono fatte le pagine Web, modifiche alla struttura dei siti, in modo da renderli più usabili, eliminare problemi che rendono difficile l&#8217;indicizzazione ai motori di ricerca e anche creare dei contenuti nuovi.</p>
<p>Altre tecniche, indicate come &#8220;black hat SEO&#8221; usano altri metodi come ripetere parecchie volte le parole chiave o costruire reti di siti fittizi collegati tra loro, che danneggiano gli utenti finali. Queste tecniche possono portare dei risultati nel breve termine, ma sono da evitare in quanto quando i motori si accorgono di essere stati ingannati penalizzano fortemente i siti.</p>
<p>A volte con il termine SEO si indica non solo l&#8217;attività di ottimizzazione, ma anche le persone che la svolgono.</p>
<p>Come strategia di Marketing, l&#8217;attività di ottimizzazione è solitamente utile, ma può essere svolta insieme ad altre campagne di advertising, in funzione di quali sono gli obiettivi degli operatori.</p>
<p>L&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca, può generare dei forti guadagni, ma bisogna tenere conto del fatto che lo scopo dei motori di ricerca non è generare traffico sui siti, ma aiutare gli utenti a trovare risultati interessanti. Per arrivare a questo scopo possono cambiare gli algoritmi e di conseguenza il posizionamento di un sito può variare senza alcun preavviso. Per questo motivo non è saggio basare interamente la propria attività sui motori di ricerca.</p>
<p>Al momento Il motore di ricerca più utilizzato dagli utenti è Google, seguito a distanza nell&#8217;ordine da Yahoo, MSN Live e Ask.com</p>
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