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	<title>Siti Web e Marketing &#187; target</title>
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	<description>Consulenza dalla a alla z</description>
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		<title>Google aggiunge il controllo demografico agli annunci pubblicitari</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 09:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Internet marketing]]></category>
		<category><![CDATA[target]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiunque abbia lavorato in un&#8217;agenzia pubblicitaria sa che uno degli elementi più importanti è raggiungere degli ascoltatori potenzialmente interessati al proprio messaggio pubblicitario (il cosidetto target).
Poteva Google ignorarlo? Certo che no. Per questo ha introdotto lo strumento &#8220;Ad Planner&#8221;. Con questo, basta inserire la demografia e i siti associati alla target audience, e si avrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/07/google-ad-planner.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-89" style="margin: 5px; float: left;" title="google ad planner" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/07/google-ad-planner-300x250.jpg" alt="Google Ad Planner" width="300" height="250" /></a>Chiunque abbia lavorato in un&#8217;agenzia pubblicitaria sa che uno degli elementi più importanti è raggiungere degli ascoltatori potenzialmente interessati al proprio messaggio pubblicitario (il cosidetto <strong>target</strong>).</p>
<p>Poteva Google ignorarlo? Certo che no. Per questo ha introdotto lo strumento &#8220;Ad Planner&#8221;. Con questo, basta inserire la demografia e i siti associati alla<strong> target audience</strong>, e si avrà come risposta informazioni sui siti che i destinatari del messaggio tendono a visitare. Questo sia sui siti appartenenti alla  <a href="https://adwords.google.com/select/afc.html" target="_blank">Google content network</a> che agli altri.</p>
<p><span id="more-88"></span></p>
<p>Si può poi approfondire con ulteriori dettagli riguardanti la demografia e le ricerche correlate per un dato sito.</p>
<p>Mentre <a href="http://trends.google.com/websites?q=wikipedia.org" target="_blank">Google Trends for Websites</a> è indirizzato ad un&#8217;utenza generica, invece Google Ad Planner è indirizzato ai professionisti del settore. Si possono facilmente creare dei progetti di comunicazione ed esportarli in formato csv, che può essere aperto con qualsiasi applicazione che gestisca fogli di calcolo, tipo Excel o OpenOffice Calc.</p>
<p>Tuttavia anche per il nostro mercato e per altri siti è possibile <strong>utilizzare i dati demografici</strong> per il <strong>keyword advertising</strong>.</p>
<p>Altri strumenti che forniscono informazioni demografiche gratuite sono:</p>
<ul>
<li> <a href="http://www.quantcast.com/" target="_blank">Quantcast</a></li>
<li> <a href="http://adlab.msn.com/Demographics-Prediction/DPUI.aspx" target="_blank">MSN adCenter Labs</a></li>
</ul>
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		<title>Il Marketing d&#8217;Azienda &#8211; parte 2</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 06:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fondamenti]]></category>
		<category><![CDATA[commercializzazione]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[messaggio pubblicitario]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[target]]></category>

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		<description><![CDATA[COME DIVERSIFICARSI?
IL POSIZIONAMENTO DEL PRODOTTO, IL TARGET E LA RICERCA DI MERCATO.
Riprendiamo il discorso sul Piano di Marketing: …una volta delineati gli obiettivi, pianificate le attività e le strategie di diversificazione e indicato l&#8217;approccio dell&#8217;azienda con il mercato, va trovato il posizionamento, scelto il target e condotte le ricerche di mercato.
e.    Posizionamento: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>COME DIVERSIFICARSI?<br />
IL POSIZIONAMENTO DEL PRODOTTO, IL TARGET E LA RICERCA DI MERCATO.</em></strong></p>
<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/posizionamento.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-44" style="margin: 5px; float: left;" title="posizionamento" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/posizionamento.jpg" alt="Posizionamento del prodotto nel mercato" width="300" height="149" /></a>Riprendiamo il discorso sul Piano di Marketing: …una volta delineati gli obiettivi, pianificate le attività e le strategie di diversificazione e indicato l&#8217;approccio dell&#8217;azienda con il mercato, va trovato il posizionamento, scelto il target e condotte le ricerche di mercato.</p>
<p><strong>e.    Posizionamento: </strong>ovvero la collocazione sul mercato,  tenendo conto del posizionamento del proprio prodotto e di quelli della concorrenza.</p>
<p><strong>f.    Target: </strong>scelta dei clienti a cui destinare la produzione. Individuare con chiarezza il target significa identificare con certezza i canali promozionali e di vendita per il target individuato (&#8220;colpire il bersaglio&#8221;).</p>
<p><strong>g.    Ricerca di mercato:</strong> è necessaria per acquisire tutte le informazioni necessarie sulle tipologie dei mercati, dei gusti dei clienti, ecc</p>
<p>Il posizionamento del prodotto viene individuato attraverso le quattro leve del marketing mix. Attraverso la rappresentazione grafica e la conoscenza della collocazione dei vari prodotti concorrenti nel mercato, è possibile trovare le alternative di posizionamento del nostro prodotto che meglio ci permettono di diversificarci dalla concorrenza.</p>
<p><strong>Consideriamo la situazione di mercato della figura:</strong></p>
<p><strong></strong><span id="more-43"></span><br />
Azienda concorrente A: prodotti di alta qualità a prezzi elevati<br />
Azienda concorrente B: prodotti di bassa qualità a prezzi bassi<br />
Azienda concorrente C: prodotti di bassa qualità a prezzi elevati</p>
<p>Quali sono le nostre alternative di posizionamento nel mercato per diversificarci meglio dalla concorrenza?<br />
1)    Potremmo competere con l’azienda A offrendo prodotti di qualità minore ma a prezzi più bassi<br />
2)    Potremmo competere con l’azienda B offrendo prodotti di qualità ancora minore e a prezzi bassissimi<br />
3)    Potremmo posizionarci ad un livello intermedio tra l’azienda A e l’azienda B<br />
4)    Potremmo vendere prodotti di alta qualità a prezzi bassi (mantenendo un adeguato margine?)</p>
<p>Nella scelta del posizionamento è importante definire a priori in che cosa consiste il prodotto.<br />
Nel settore turistico il prodotto non è solo il viaggio ma è tutto l’insieme di servizi forniti al turista. È prodotto turistico un&#8217;escursione, un congresso, una manifestazione, una destinazione, un intero paese… Alla definizione del proprio prodotto turistico si arriva dopo una serie di indagini, analisi, decisioni e idee. L’importante è sempre e comunque diversificarsi.<br />
La determinazione del posizionamento del prodotto si compone delle seguenti fasi:<br />
•    studio del mercato in cui s&#8217;intende collocare il prodotto<br />
•    determinazione della quota di mercato che s&#8217;intende conquistare<br />
•    determinazione del prezzo<br />
•    determinazione della politica di distribuzione del prodotto<br />
•    determinare almeno approssimativamente la quantità da produrre.</p>
<p><strong>Il passo successivo è la commercializzazione del prodotto.</strong><br />
In questa fase la prima cosa da fare è individuare i canali  più appropriati per la pubblicizzazione, evitando inutili dispendi di energie e denaro. Conoscere la tipologia dei clienti a cui destiniamo il nostro prodotto diventa in questo caso fondamentale: è inutile ad esempio ricorrere a grandi media per la pubblicizzazione di un viaggio parrocchiale, mentre è probabilmente la scelta giusta per i T.O. che si rivolgono a un grande pubblico.<br />
Una volta chiaro il canale, va poi definito il messaggio pubblicitario che si sviluppa su quatto elementi base:</p>
<p><strong>1) la promessa di base: </strong>spiegare al potenziale cliente i motivi (razionali o emozionali) per cui dovrebbe acquistare il prodotto.<br />
<strong>2) l’argomento di prova: </strong>testimonia e rafforza la promessa e deve seguirne il tono (razionale o emozionale).<br />
<strong>3) l’immagine del prodotto<br />
4) tono del messaggio </strong></p>
<p>Gli ultimi due elementi devono essere coerenti con gli elementi precedenti: il prodotto presentato razionalmente deve essere illustrato con tono serio, mentre per quello emozionale  ci vuole un tono suadente, che tocca le corde emotive.</p>
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