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	<title>Siti Web e Marketing &#187; turismo</title>
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	<description>Consulenza dalla a alla z</description>
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		<title>Secondo analisti internazionali, le aziende turistiche sottovalutano la crisi economica</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 09:41:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[


 La resistenza del settore turistico sarà portata al limite da una crisi che molti settori ancora non riescono a capire, dice uno dei più importanti analisti mondiali.
Rolf Freitag, presidente di IPK International, ha dichiarato alla mostra del turismo ITB a Berlino: &#8220;Molti sottostimano ancora la crisi attuale. L&#8217;industria turistica ha resistito a molte difficoltà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div style="float:left;margin:5px;"><script type="text/javascript"><!--
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</script></div> La resistenza del settore turistico sarà portata al limite da una crisi che molti settori ancora non riescono a capire, dice uno dei più importanti analisti mondiali.</p>
<p>Rolf Freitag, presidente di <a href="http://www.ipkinternational.com/">IPK International</a>, ha dichiarato alla mostra del turismo ITB a Berlino: &#8220;<strong>Molti sottostimano ancora la crisi attuale</strong>. L&#8217;industria turistica ha resistito a molte difficoltà nel corso degli anni, ma ora ci troviamo di fronte a una vera crisi economica mondiale.”</p>
<p>IPK Germania ha condotto un <strong>sondaggio tra 500.000 consumatori</strong> per fare una relazione sulla situazione mondiale del Turismo.</p>
<p>Freitag ha osservato che le aziende <strong>hanno visto crescere il giro di affari l&#8217;anno scorso (nel 2008) malgrado i segni di recessione,</strong> con un aumento dei viaggiatori del 2% rispetto al 2007. Ma ha avvertito: &#8220;I bei tempi dell&#8217;espansione turistica sono superati, sebbene potranno essercene di nuovi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questo non sarà un anno facile.<strong> La domanda diminuirà nel mercato di massa.</strong> Le vacanze hanno ancora un&#8217;alta priorità per i consumatori, ma solo per quelli con una retribuzione annua superiore ai 20.000 euro. <strong>Molti di quelli che guadagnano di meno devono provvedere alle necessità essenziali della vita.</strong>&#8221;</p>
<p><strong>Il settore del lusso non ne sarà immune</strong>, i consumatori di fascia alta hanno imparato a percepire il loro benessere come un&#8217;illusione.</p>
<p><strong>Uno studio IPK sulle intenzioni di viaggio dei consumatori a febbraio indica che il 41% dei potenziali viaggiatori in Europa cambieranno le loro abitudini quest&#8217;anno, principalmente spendendo meno, viaggiando meno lontano per le vacanze </strong>o facendole nel loro stato natale.</p>
<p>Quello che potrebbe causare una vera &#8220;esplosione&#8221; nel turismo europeo è che <strong>due terzi degli intervistati in Nord America e Asia hanno dichiarato che viaggeranno di meno</strong>.</p>
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		<title>LA DESTINAZIONE – strategie e strumenti della promozione</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 16:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Generici]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[
Obiettivo: cercare di convincere i potenziali clienti che l&#8217;offerta proposta è in grado di soddisfare le esigenze.
Strumenti di promozione (sufficienti?): partecipazione alle fiere di settore, diffusione di manifesti e pubblicazione di brochure.
Ecco alcuni buoni suggerimenti per avere successo nel marketing di destinazione.

Per essere competitivi, nella promozione del prodotto, è necessario utilizzare gli stessi strumenti usati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/destinazione.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-86" style="margin: 5px; float: left;" title="Destinazione" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/destinazione-300x213.jpg" alt="Promuovere la destinazione" width="300" height="213" /></a></p>
<p><strong>Obiettivo:</strong> cercare di convincere i potenziali clienti che l&#8217;offerta proposta è in grado di soddisfare le esigenze.</p>
<p><strong>Strumenti di promozione</strong> (sufficienti?): partecipazione alle fiere di settore, diffusione di manifesti e pubblicazione di brochure.</p>
<p>Ecco alcuni buoni suggerimenti per avere successo nel marketing di destinazione.</p>
<p><span id="more-84"></span><br />
Per essere competitivi, nella promozione del prodotto, è necessario utilizzare gli stessi strumenti usati dalle altre aziende, anche se ovviamente bisogna considerare che il prodotto di cui si parla (la destinazione) è ben diverso da quello di altre aziende!</p>
<ul>
<li>Dato che l&#8217;offerta turistica è intangibile, è necessario trasformare in benefici concreti quelle che possono apparire solo delle proposte astratte.</li>
<li>È più difficile convincere il cliente, perché non è il prodotto che va dov&#8217;è il mercato ma è il cliente che si deve muovere.</li>
<li>Spesso la promozione si integra con altri prodotti, a loro volta oggetto di promozione, per cui è necessaria una coerenza complessiva.</li>
</ul>
<p>I canali commerciali di vendita e il modo di fare promozione devono essere coerenti:<br />
La scelta della strategia con cui promuovere la destinazione deve andare di pari passo con la definizione dei canali commerciali di cui la destinazione intende servirsi.</p>
<p>Ad esempio, se viene scelto il canale di vendita diretto, anche la <strong>promozione dovrà orientarsi direttamente al potenziale cliente</strong>. Se invece si commercializza il prodotto tramite intermediari, sono loro stessi in primis ad essere i destinatari della promozione.</p>
<p>Le strategie di mercato (push / pull) e il modo di fare promozione devono essere coerenti:<br />
<strong> La strategia &#8220;push&#8221; focalizza le sue azioni di promozione nei confronti degli intermediari</strong>, attivandoli in modo che agiscano nel modo più efficace nei confronti del cliente.</p>
<p>Per una destinazione di massa che si affida principalmente a Tour Operator e ad Agenzie di Viaggio, le azioni push di promozione sono:<br />
-    visitare direttamente gli uffici &#8220;booking&#8221; degli operatori<br />
-    definire i sistemi d&#8217;incentivazione per chi lavora al &#8220;front office&#8221;<br />
-    ecc<br />
Questa strategia risulta inizialmente semplice ed economica; tuttavia c’è il rischio concreto che la destinazione non riesca ad adeguarsi in modo continuativo ai bisogni del cliente e perda competitività nel tempo.</p>
<p><strong>La strategia &#8220;pull&#8221; al contrario, si indirizza direttamente al consumatore</strong>: si tratta di convincere il cliente ad acquistare direttamente i servizi, di sua iniziativa.<br />
In genere questa strategia è tipica delle destinazioni di nicchia.</p>
<p>Se per la maggior parte dei prodotti di massa una buona campagna pubblicitaria è lo strumento fondamentale di lancio e di consolidamento, non si può dire altrettanto per i prodotti  turistici.<br />
Alcuni studi e indagini di settore hanno evidenziato che nonostante si abbiano a disposizione  moderni strumenti di informazione e comunicazione, <strong>il mezzo principale di informazione è il passaparola</strong>. Se ne potrebbe dedurre che una efficace promozione deve necessariamente usare formule basate sul contatto personale: fiere, viaggi educational, relazioni pubbliche con i giornalisti, &#8220;brochure&#8221; e &#8220;depliant&#8221;</p>
<p>Sarà veramente così?… continua nel prossimo articolo.</p>
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		<item>
		<title>Viaggi 2.0 &#8211; cosa significa per gli hotel</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 17:19:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fino agli anni &#8216;80 e prima metà degli anni &#8216;90 per prenotare un hotel si usavano il telefono e il fax. Nella maggior parte dei casi, il massimo di informazioni che si potevano avere riguardo un albergo erano quelle di qualche conoscente che ci era stato prima. All&#8217;epoca il processo di booking era sicuramente più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/hotel-viaggi-2-0-flickr.png"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-57" style="FLOAT: left; MARGIN: 5px" title="hotel-viaggi-2-0-flickr" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/hotel-viaggi-2-0-flickr-300x300.png" alt="hotel viaggi 2.0 Flickr" width="300" height="300" /></a>Fino agli anni &#8216;80 e prima metà degli anni &#8216;90 per prenotare un <strong>hotel</strong> si usavano il telefono e il fax. Nella maggior parte dei casi, il massimo di informazioni che si potevano avere riguardo un <strong>albergo</strong> erano quelle di qualche conoscente che ci era stato prima. All&#8217;epoca il <strong>processo di booking</strong> era sicuramente più complicato di oggi. C&#8217;era un&#8217;alone di ignoto e l&#8217;unico metro di giudizio su un&#8217;albergo era il numero di stelle ricevute. Al massimo si poteva avere una fotografia in una brochure.</p>
<p>Grazie ai <strong>Travel 2.0</strong>, ora prenotare un albergo è diverso. <strong>Viaggi 2.0</strong> significa che come consumatori abbiamo più informazioni sugli alberghi, prontamente disponibili a portata di dito. Ora possiamo andare su qualunque portale di viaggi, o ancora meglio, andare direttamente sul <strong>sito web dell&#8217;hotel</strong> e cercare le informazioni che ci interessano. Ovviamente, viaggi 2.0 non è solo avere queste informazioni, ma anche avere informazioni imparziali da altre fonti. Quando si cerca di <strong>prenotare un hotel online</strong> per una vacanza, cerchiamo di <strong>trovare le esperienze</strong> e le storie <strong>di altri utenti</strong> che ci sono stati. I <strong>consumatori ora decidono</strong> dove stare <strong>sulla base delle indicazioni degli altri utenti</strong>. Nel settore alberghiero il passaparola è sovrano.</p>
<p>In un recente sondaggio di <strong>Yahoo Travel</strong>, il risultato ha indicato che il <strong>61% degli intervistati cerca indicazioni online per le vacanze</strong>. I viaggiatori non cercano più un albergo solo sulla base del prezzo, ma guardano principalmente a <strong>recensioni</strong> di alti utenti,<strong> valutazioni</strong> e <strong>foto</strong>.</p>
<p>Il prezzo rimane un fattore importante e di fondamentale importanza quando si sceglie un hotel, ma con i viaggi 2.0 è possibile evidenziare anche le esperienze d&#8217;albergo, oltre al prezzo, ed <strong>alcuni alberghi non sfruttano quest&#8217;opportunità</strong>. I consumatori non sono interessati alle informazioni aziendali che spesso si trovano nei siti degli alberghi. <strong>Sono interessati ad avere indicazioni da persone reali che sono state lì prima di loro</strong>.</p>
<h3>La rivoluzione Travel 2.0</h3>
<p><span id="more-56"></span></p>
<p> In parole semplici, questo è tutto quello su cui ruotano i viaggi 2.0. Sei tu, sono i tuoi amici, i tuoi vicini, i tuoi colleghi e altre persone che amano viaggiare e chiacchierare online dei posti in cui sono stati e della loro opinione in proposito E&#8217; su queste persone che<strong> condividono le loro foto, video, storie, memorie e recensioni online</strong> su siti come <strong>Tripadvisor</strong>, <strong>Facebook</strong>, <strong>YouTube</strong>, <strong>Flickr</strong>.</p>
<p>Ora che sappiamo come sono questi nuovi consumatori e che cosa fanno, dobbiamo unirci a loro? La <strong>risposta per gli alberghi</strong> e le attività collegate al turismo <strong>è sì</strong>. Se questi utenti <strong>spendono più tempo online</strong>, allora <strong>gli hotel devono trovare i metodi per raggiungerli</strong> unendosi alle loro conversazioni rispondendo alle recensioni positive e negative postate su Tripadvisor, creando un profilo aziendale su Facebook o forse inserendo un video su YouTube o anche aggiungendo delle foto su Flickr.com.</p>
<p>Prima di unirsi a conversazioni online, <strong>è bene iniziare ad ascoltarle</strong>, e questo è più importante che dire la propria opinione a tutti i costi. Ci sono alcuni strumenti liberamente disponibili in rete per monitorare quello che la gente sta dicendo della tua attività: <strong>Google Blog Search</strong>, i <strong>Google Alerts</strong> e i <strong>Technorati Alerts</strong>. Una volta che sai quello che stanno dicendo di te, potrai parlargli.</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<h3>Suggerimenti per unirsi alle conversazioni online</h3>
<ol>
<li><strong>Creare un blog</strong> e linkarlo al sito web. Invitare la gente a lasciare recensioni e condividere le loro storie ed esperienze con altri potenziali clienti.</li>
<li><strong>Inserire dei video su YouTube</strong>, oltre a quelli sul sito web.</li>
<li><strong>Aggiungere immagini</strong> della tua proprietà su Flickr.com.</li>
<li><strong>Rispondi alle recensioni sia positive che negative</strong> su TripAdvisor.</li>
<li><strong>Creare un profilo aziendale su facebook.com</strong></li>
<li><strong>Aggiungere un podcast</strong> al tuo sito. Con i podcast gli alberghi possono fornire informazioni sull&#8217;albergo, sulla zona e gli eventi. Possono essere anche creati vari podcast in funzione delle varie tipologie di cliente ospiti.</li>
</ol>
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		<title>Il ruolo degli Enti Pubblici nel Turismo</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 09:34:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fondamenti]]></category>
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		<category><![CDATA[APT]]></category>
		<category><![CDATA[Destination Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[ENIT]]></category>
		<category><![CDATA[Enti Pubblici]]></category>
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		<description><![CDATA[Sebbene i compiti delle istituzioni in ambito turistico siano molteplici e diversificati, essi possono essere classificati in due principali tipologie di interventi:
Interventi indiretti: tutela, controllo e miglioramento dell&#8217;ambiente (naturale e umano)
Interventi diretti: controllo degli operatori del settore, attività di promozione e di pubblicità all’estero.
Nella prima categoria, ad esempio, rientrano la cura del paesaggio e l’organizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/unwto.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-49" style="margin: 5px; float: left;" title="unwto" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/unwto.jpg" alt="OMT - Organizzazione Mondiale del Turismo" width="300" height="171" /></a>Sebbene i compiti delle istituzioni in ambito turistico siano molteplici e diversificati, essi possono essere classificati in due principali tipologie di interventi:</p>
<p><strong>Interventi indiretti:</strong> tutela, controllo e miglioramento dell&#8217;ambiente (naturale e umano)<br />
<strong>Interventi diretti: </strong>controllo degli operatori del settore, attività di promozione e di pubblicità all’estero.</p>
<p>Nella prima categoria, ad esempio, rientrano la cura del paesaggio e l’organizzazione di eventi culturali; la cura della salute, del verde, della sicurezza, ecc. Tutte queste attenzioni al miglioramento dell’ambiente rendono il paese ben organizzato e quindi vivibile: prerequisito fondamentale per incentivare il turismo.<br />
Mentre nella seconda categoria si focalizza l’attenzione sull’offerta e sulla promozione turistica, con ad esempio controlli e incentivi agli operatori di settore.<br />
Tuttavia, ai fini dello sviluppo turistico di una località, questi interventi anche se necessari non sempre sono sufficienti.</p>
<p><span id="more-48"></span>Spesso infatti è necessario un approccio più moderno e aziendale del tipo “<em>market oriented</em>”, ovvero si dovrebbero attuare tutte quelle strategie che partono dalla conoscenza del proprio target e dal coordinamento con le aziende turistiche locali. Ma una gestione integrata tra pubblico e privato è molto complessa e di difficile attuazione, principalmente per l’elevato numero dei soggetti partecipanti.</p>
<p>A tale proposito l’ <strong>Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT)</strong> fondata nel 1925, propone delle “linee guida” per le destinazioni turistiche:</p>
<ul>
<li><strong>creare delle DMS (Destination Marketing Strategy)</strong> in grado di proporre e vendere i propri servizi, soprattutto attraverso la rete internet.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>creare delle DMO (Destination Marketing Organization)</strong>, cioè dei sistemi integrati in grado di proporre mete turistiche come un tutt&#8217;uno.</li>
</ul>
<p>In Italia l&#8217;ente pubblico preposto al coordinamento delle attività del settore turistico è l’<strong>ENIT (Ente Nazionale Italiano per il Turismo)</strong>. Tra i suoi scopi istituzionali rientrano il coordinamento e la promozione delle Regioni italiane all&#8217;estero, l’ assistenza in termini di promozione e commercializzazione all’estero di prodotti turistici italiani pubblici e privati, attività di consulenza e di studio di mercati turistici.<br />
L&#8217;ENIT si finanzia con contributi dello Stato, di amministrazioni statali, delle Regioni e di altri enti pubblici e con i proventi della gestione e della vendita di beni e servizi. Ha sede centrale a Roma, numerosi uffici all’estero, mentre a livello nazionale i suoi uffici turistici (<strong>APT</strong>) sono disseminati in tutta Italia. Le varie APT sono organizzate su base territoriale e forniscono dati ed informazioni di interesse generale.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un nuovo modo di sfruttare le Google Maps</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 06:53:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Tutti o quasi ormai conoscono l&#8217;indirizzo www.maps.google.com, che conduce al sito web dove è possibile effettuare ricerche e visualizzare le mappe geografiche del pianeta.  Molti siti web utilizzano le Google Maps per localizzare la loro posizione. Noi abbiamo pensato di sfruttare questa potenzialità per segnalare eventi e luoghi di interesse in toscana.
 
Un semplice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/eventi-toscana/sagre-feste.php"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-70" style="margin: 5px; float: left;" title="eventi-toscana" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/eventi-toscana-300x156.jpg" alt="Sagre e Feste di Toscana: Loglio 2008" width="300" height="156" /></a></p>
<p>Tutti o quasi ormai conoscono l&#8217;indirizzo www.maps.google.com, che conduce al sito web dove è possibile effettuare ricerche e visualizzare le mappe geografiche del pianeta.  Molti siti web utilizzano le Google Maps per localizzare la loro posizione. <strong>Noi abbiamo pensato di sfruttare questa potenzialità per segnalare eventi e luoghi di interesse in toscana.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Un semplice clic su questo link <a title="Sagre e Feste di Toscana" href="http://www.studiomader.it/eventi-toscana/sagre-feste.php" target="_blank">www.studiomader.it/eventi-toscana/sagre-feste.php </a><br />
sarà più chiaro di mille parole.<br />
</strong></p>
<p>L&#8217;interfaccia di ricerca è intuitiva e l&#8217;utente scoprirà da solo tutte le funzionalità a sua disposizione (baloons con dettagli, zoom della mappa, interattività con il menù laterale, ecc..)</p>
<p>Tornate a trovarci perchè seguiranno ulteriori sviluppi, visto che le idee sono veramente tante!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pubblicati i materiali della IV Conferenza italiana per il Turismo.</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 11:17:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Riva del Garda, in Trentino, ospita il 20 e 21 giugno 2008 la IV Conferenza Italiana per il Turismo. L&#8217;appuntamento biennale è organizzato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in collaborazione con il Governo, per mettere a confronto sulle politiche turistiche le istituzioni pubbliche e private che definiscono la governance del turismo italiano.
Sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/iv-conferenza-italiana-turismo.jpg"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-68" style="FLOAT: left; MARGIN: 5px" title="IV Conferenza Italiana per il Turismo" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/iv-conferenza-italiana-turismo-300x174.jpg" alt="IV Conferenza Italiana per il Turismo" width="300" height="174" /></a>Riva del Garda, in Trentino, ospita il <strong>20 e 21 giugno 2008</strong> la IV Conferenza Italiana per il Turismo. L&#8217;appuntamento biennale è organizzato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in collaborazione con il Governo, per mettere a confronto sulle politiche turistiche le istituzioni pubbliche e private che definiscono la governance del turismo italiano.</p>
<p>Sono stati <a title="Scarica i materiali della IV conferenza italiana per il Turismo" href="http://www.tsm.tn.it/pubpub/conferenza_italiana_turismo2008.zip" target="_blank">pubblicati online</a> i materiali utilizzati dai relatori nella prima giornata. (Attenzione, è un file ZIP di 15.5 MB).</p>
<p>Molto interessanti i contenuti, in quanto contenenti vari <strong>studi</strong> e <strong>case-history </strong>di alta qualità. Vale sicuramente la pena leggerli. Un po&#8217; sconfortanti alcuni risultati, quando si vede che secondo il World Economic Forum, l&#8217;Italia è il paese meno competitivo d&#8217;Europa per quanto riguarda il turismo, sommando le debolezze istituzionali alle debolezze imprenditoriali. Mi auguro che questo possa servire da stimolo a chi legge a rimboccarsi le maniche e a fornire il suo contributo a migliorare la situazione.</p>
<p>Ecco l&#8217;indice degli interventi inclusi, in evidenza gli interventi riguardanti il Web Marketing:</p>
<p><span id="more-67"></span></p>
<ul>
<li>La Competitività del Sistema del Sistema Turistico Italiano Turistico Italiano<br />
Evidenze dal Rapporto sulla Competitività Turistica Mondiale</li>
<li>La proiezione estera del Turismo italiano</li>
<li><strong>Il processo di pianificazione del viaggio nell’era digitale</strong></li>
<li>Presentazione Tui Deutschland GmbH</li>
<li>Lago di Garda &#8211; Rete e sinergia per imporsi all’attenzione dei mercati turistici internazionali</li>
<li>Dolomiti Superski Story</li>
<li>Il ruolo delle imprese per uno sviluppo sostenibile</li>
<li><strong>Venere &#8211; Promuovere e vendere l’Italia online</strong></li>
<li>Il Progetto Flug Hotels &#8211; Gli albergatori fanno squadra: come dialogare uniti con le compagnie low-cost</li>
<li>Il dopo-estate della Valle Isarco: le alleanze fanno il prodotto</li>
<li>Turismo Accessibile: 3 proposte concrete</li>
<li>Il contributo dell’Osservatorio Nazionale del Turismo per gli operatori del settore</li>
<li>Pacchetto “Qualità Liguria”: misure e interventi della Regione per il rilancio del turismo</li>
<li>Fiera Milano EXPOCTS &#8211; Esposizioni &#8211; Exhibitions</li>
<li>Val di Fiemme &#8211; Campionati del mondo di sci nordico 2013.</li>
<li>Un occhio al prodotto e l&#8217;altro al mercato: i risultati del progetto Bandiere Arancioni a 10 anni dalla nascita</li>
<li>L’organizzazione del territorio per rispondere alle sfide del turismo montano</li>
</ul>
<p><strong> Aggiornamento (26 giugno 2008):</strong></p>
<p>Gli <a title="Materiali di tutti gli interventi" href="http://www.conferenzaitalianaturismo2008.it/atti/" target="_blank">atti della IV conferenza italiana per il Turismo</a> sono stati finalmente pubblicati.</p>
<p>Sono disponibili al seguente indirizzo:<br />
<a href="http://www.conferenzaitalianaturismo2008.it/atti/">http://www.conferenzaitalianaturismo2008.it/atti/</a></p>
<p>Sostanzialmente c&#8217;è poco di più rispetto a quanto pubblicato precedentemente sul blog della conferenza.</p>
<p> </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Turismo e l&#8217;Ambiente</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 15:31:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fondamenti]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Se ci si chiede quali sono le motivazioni che spingono a fare un viaggio, non esiste un&#8217;unica risposta, così come non esiste un unico modo di fare turismo. C’è però un denominatore comune: in tutti i casi il viaggio è una sorta di terapia di compensazione, necessaria per colmare i vuoti della quotidianità, alla ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/turismoambiente.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-33" style="margin: 5px; float: left;" title="turismoambiente" src="http://www.studiomader.it/web-marketing/wp-content/uploads/2008/06/turismoambiente-300x249.jpg" alt="Turismo e ambiente in toscana" width="300" height="249" /></a>Se ci si chiede quali sono le motivazioni che spingono a fare un viaggio, non esiste un&#8217;unica risposta, così come non esiste un unico modo di fare turismo. C’è però un denominatore comune: in tutti i casi il viaggio è una sorta di terapia di compensazione, necessaria per colmare i vuoti della quotidianità, alla ricerca di un ambiente diverso da quello solito.<br id="u.1p3" /><br id="u.1p4" />In questo articolo ci soffermiamo sul concetto di ambiente in ambito turistico. <br id="u.1p5" />Che cosa definisce un ambiente? L’ambiente, in cui il turista si immerge inevitabilmente quando visita un luogo, è l’insieme delle condizioni nelle quali vivono gli esseri umani ed ha due principali componenti:<br id="u.1p6" /></p>
<ul id="u.1p7">
<li id="u.1p8"><span style="text-decoration: underline;">ambiente naturale</span> (clima, orografia, geofisica e paesaggi)</li>
<li id="u.1p10"><span style="text-decoration: underline;">ambiente umano</span> (storia, cultura, società, economia, giurisdizione)</li>
</ul>
<p><span id="more-32"></span><br id="u.1p12" />Ciascun luogo (o località) dispone di caratteristiche ambientali che lo contraddistinguono e che ne costituiscono il capitale turistico (capitale naturale, storico-artistico, culturale; infrastrutture e strutture turistiche). Ed è un dato di fatto che il turismo influenza in modo estremamente importante l’ambiente, in positivo ma anche in negativo. E talvolta con effetti devastanti, basti pensare all&#8217;invasione del turismo di massa nei Paesi del sud del mondo: da un lato provoca la perdita di valori e tradizioni locali, la sottrazione di risorse, il disagio sociale; mentre dall’altro lato il reddito generato dal settore turistico non viene equamente distribuito tra la popolazione locale e spesso anche le possibilità d&#8217;incontro e scambio tra turisti e popolazione locale sono limitate ad esperienze superficiali, falsate e talvolta irrispettose delle realtà ospitanti. Questo turismo, basato sulla quantità, ha lasciato i segni sulle mete più consuete del turismo di massa, provocando urbanizzazione disordinata, degrado del paesaggio, del patrimonio artistico e monumentale, della qualità della vita nei luoghi congestionati dal traffico turistico.<br id="u.1p13" /><br id="impb0" /><span style="text-decoration: underline;">Prima lezione:</span><br id="u.1p14" /><strong id="impb1">Un turismo che logora progressivamente le risorse del territorio, senza portare benefici di entità superiore rispetto ai costi sostenuti in termini di degrado ambientale, non è turismo sostenibile.</strong><br id="u.1p15" /><br id="u.1p16" />Per stabilire un equilibrio fra costi e benefici derivanti dallo sviluppo del turismo, sono a nostra disposizione vari strumenti di valutazione (indici) del rapporto fra flussi turistici e ambiente:<br id="u.1p17" /><br id="n1bo0" />l&#8217;<strong id="n1bo1">indice di densità turistica</strong>: viene utilizzato per confrontare situazioni di località in concorrenza tra loro<br id="u.1p18" /><br id="u.1p19" /></p>
<div id="impb2" style="text-align: center;"><strong id="n1bo2"><span style="text-decoration: underline;">N presenze turistiche in un arco di tempo</span><br id="u.1p20" />superficie del territorio</strong><br id="u.1p21" /></div>
<p><br id="u.1p22" /><br id="u.1p23" />l&#8217;i<strong id="q:i30">ndice di funzione turistica</strong>: indica l&#8217;importanza del turismo nella località considerata.<br id="u.1p24" /><br id="u.1p25" /><br id="u.1p26" /></p>
<div id="q:i31" style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong id="q:i33">N posti letto disponibili per turisti</strong></span><br id="u.1p27" /><strong id="q:i34">N residenti</strong><br id="u.1p28" /></div>
<p><br id="u.1p29" /><br id="u.1p30" />Questo indice tende ad un risultato infinito in quelle località dove il numero dei residenti è molto basso rispetto ai potenziali turisti (posti letto disponibili), mentre è inferiore a 1 nelle località con alta densità di residenti, come per esempio nelle città d&#8217;arte (tranne che a Venezia).<br id="u.1p31" /><br id="u.1p32" />Una svolta importante ai fini della determinazione di una politica ambientale nel settore turistico è costituita dalla &#8220;VIA&#8221; e dalla &#8220;carrying capacity&#8221;. <br id="u.1p33" /><br id="u.1p34" /><strong id="kn530">VIA (valutazione dell&#8217;impatto ambientale):</strong> è un procedimento obbligatorio dall&#8217;UE, con cui si analizza l&#8217;impatto di opere umane costruite sul territorio sull&#8217;ambiente. La &#8220;VIA&#8221; è obbligatoria per la costruzione di impianti e lavori che possono in qualche modo modificare l&#8217;ambiente esistente. Tra le opere soggette alla &#8220;VIA&#8221; rientrano le strade, i porti e gli aeroporti, ma anche stabilimenti balneari, strutture ricettive e centri di divertimento.<br id="u.1p35" /><br id="u.1p36" /><strong id="kn531">Carrying Capacity (capienza massima): </strong>è la capacità di una località di accogliere turisti senza arrecare un danno irreparabile all&#8217;ambiente. Come per la VIA, anche la determinazione della &#8220;carrying capacity&#8221; di una località turistica richiede un procedimento complesso di valutazione che va dalla disponibilità ricettiva, di parcheggio, di trasporto, ecc.<br id="u.1p37" /><br id="u.1p38" /><br id="u.1p39" />Ma come si sta muovendo il mercato? Da alcuni anni si sta sviluppando un turismo basato sulla qualità piuttosto che sulla quantità e contemporaneamente si fanno sempre più strada delle forme di turismo rispettose del territorio e delle sue risorse. <br id="u.1p40" /><br id="u.1p41" />Questo modo di viaggiare fa leva soprattutto sull’etica del turista e sulla sua consapevolezza. <br id="u.1p42" />Oggi il turista ha la possibilità di fare scelta meditata e quindi diversa. Sceglie i luoghi di destinazione conoscendone le realtà (ambientale, sociale, culturale, economica); è consapevole di sé e delle proprie azioni, anche quando sono mediate dal comprare (un biglietto, un regalo, una stanza per dormire, ecc.). <br id="u.1p43" /><br id="u.1p44" /><br id="u.1p45" /><br id="u.1p46" /><span style="text-decoration: underline;">Un esempio: il turismo nelle aree protette dei parchi naturali</span><br id="u.1p47" /><br id="u.1p48" />I parchi naturali sono territori nei quali vengono protette le particolari caratteristiche fisico-ambientali che li contraddistinguono. In Italia, tra parchi nazionali, naturali regionali e riserve naturali, le aree protette coprono circa il 10% del territorio nazionale.  <br id="u.1p49" /> <br id="u.1p50" />Con i parchi naturali si promuove un turismo che non provoca degrado ma che anzi, grazie alle entrate derivanti dai visitatori, permette la sopravvivenza dei parchi stessi. <br id="u.1p51" />Bisogna comunque considerare che anche in questo caso ci sono alcuni aspetti negativi con cui fare i conti: <br id="u.1p52" /></p>
<ul id="nxus1">
<li id="nxus2">aumento della concentrazione di visitatori in aree sensibili durante i mesi estivi, con conseguente aumento del traffico e dell&#8217;inquinamento di aria e acqua</li>
<li id="nxus3">possibile esistenza di barriere architettoniche per disabili</li>
<li id="nxus4">possibili atti di vandalismo</li>
<li id="nxus5">possibile carenza di posti letto e di parcheggi ai confini dei parchi</li>
<li id="nxus6">possibile inadeguata informazione.</li>
</ul>
<p><br id="u.1p58" /><span style="text-decoration: underline;">Seconda lezione:</span><br id="u.1p59" /><strong id="nxus8">Una politica attiva dell&#8217;ambiente è realizzabile nel settore del turismo, ma solo traendo dal turismo stesso le risorse per la conservazione e la valorizzazione dell&#8217;ambiente.</strong><br id="u.1p60" /><br id="u.1p61" />Turismo attivo dunque? Si, ed è possibile non solo nelle aree protette, ma più in generale nelle aree verdi (turismo rurale ed agriturismi), ed anche nelle città d&#8217;arte.<br id="u.1p62" /><br id="zjwa0" />Nel primo caso, con la legge 730/1985 è stata creata l&#8217;attività agrituristica al fine di garantire un uso attivo del turismo a beneficio dell&#8217;ambiente (favorendo lo sviluppo e il riequilibrio del territorio agricolo, agevolando la permanenza dei produttori agricoli nelle zone rurali, valorizzando i prodotti tipici, tutelando e promuovendo le tradizioni e le iniziative culturali del mondo rurale, sviluppando il turismo sociale e giovanile).<br id="u.1p63" /><br id="zjwa1" />Nel secondo caso, finanziando il restauro e la conservazione di opere d&#8217;arte attraverso le entrate derivanti dai visitatori.<br id="u.1p64" /></p>
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