URL -Un (URL) Uniform Resource Locator o è una sequenza di caratteri che definisce univocamente l’indirizzo di una risorsa in Internet, come un documento o un’immagine, e quindi ci permette di trovarlo. È l’indirizzo che noi digitiamo nel browser quando cerchiamo una pagina o un file.

Perché ci interessa?

Perché è uno degli aspetti più importanti sia l’ottimizzazione per i motori di ricerca che l’usabilità.

Influenza:

  • Il posizionamento: (mettere delle parole chiave nell’indirizzo di un file è uno dei modi migliori per dare maggiore importanza alla keyword)
  • Il click-through: un URL leggibile può dare all’utente un segnale di maggiore affidabilità e quindi una maggiore propensione a seguire il collegamento
  • L’usabilità: un URL dal significato evidente aiuta l’utente a capire cosa troverà sulla pagina, ancora prima di entrarci

Vediamo alcune buone pratiche collegate a come definire gli URL dal punto di vista dell’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO).

Parole chiave e Lunghezza dell’URL

Non ci sono dubbi che le parole chiave nell’URL contano. Le parole chiave vengono inserite negli URL in modo naturale, però questo non significa che l’URL vada riempito di parole chiave.

Come ha detto Matt Cutts in un’intervista, la lunghezza ottimale è tra 3 e 5 parole, le parole successive vengono ignorate. Oltre a questo, è stato osservato sperimentalmente che gli URL corti vengono cliccati dagli utenti molto più di quelli lunghi.

Questo significa che devono essere scelte le parole più significative ed anche facili da ricordare; meglio evitare di passare parametri nell’URL, come gli ID di sessione, e di usare caratteri speciali, tipo quelli accentati che vengono memorizzati con codici tipo %80.

Inoltre, avere degli URL brevi influenza:

  • l’usabilità: nessuno ha voglia di inserire a mano un URL chilometrico nel browser, e anche se lo facessse è facile sbagliare.
  • SEO: come detto sopra, i motori di ricerca ritengono più significativi gli URL brevi
  • click-through: come detto sopra, sono più cliccati, inoltre Google ora spezza gli URL lunghi con i puntini, o addirittura li sostituisce con i breadcrumbs

Separatori di parola

Meglio usare i trattini semplici (-).

I trattini sono meglio degli underscore: Questo perché alcuni motori di ricerca possono interpretare il trattino (-) come separatore di parole, e quindi capisce meglio che le parole sono distinte, rispetto all’underscore (_), anche se questo non dovrebbe più succedere, non c’è motivo per rischiare.

Gli spazi vengono codificati come “%20″.

Gli & vengono codificati come “%26″

Le virgole e i punti sono stati utilizzati in passato dagli spammers, per cui meglio evitare.

Caratteri Maiuscoli e Minuscoli

Gli URL sono case sensitive: cioé /home è considerata una pagina diversa da /Home. Se quindi usate CMS o sistemi operativi che non supportano questa distinzione, c’è il rischio di creare contenuti duplicati. Usare sempre la stessa versione degli URL.

Meglio di solito usare solo i caratteri minuscoli

Estensioni negli URL

Attenzione alle estensioni: utilizzare le estensioni corrette; se si finisce l’indirizzo di una pagina web con “.exe”, potrebbe essere scambiata per un’applicazione e non indicizzata.

Alcuni sostengono che usare un’estensione.html fa pensare ad una pagina, mentre una URL senza estensione fa pensare ad una cartella. Noi non siamo d’accordo, perché l’estensione è una caratteristica richiesta da un sistema operativo obsoleto, e comunque da anni vengono ormai nascoste di default su tutti i SO.

Altri suggerimenti

Usare una struttura di URL statica: usare il redirect 301 solo nei casi in cui una pagina ha effettivamente cambiato indirizzo. Quando gli utenti cercano pagine inesistenti, meglio usare un errore 404.

Non usare Url “spammosi”: non usare parole comunemente usate nello Spam, non esagerare nella lunghezza dell’indirizzo o del nome del dominio utilizzato, non inserire troppi numeri.

Una volta fissato un URL, non cambiarlo: questo perché se la pagina era interessante, è molto probabile che qualcuno abbia fatto dei collegamenti, che si vanno a perdere; inoltre Google, che aveva già indicizzato la pagina, si ritrova a dover indicizzare la pagina una seconda volta, e molto probabilmente si perdono delle posizioni.

Non mettere date negli URL:  se all’inizio si capisce che una pagina è nuova, dopo anni, invece si fa pensare che la pagina sia vecchia, anche se il contenuto magari nel frattempo è stato aggiornato ed è sempre valido.

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