hotel viaggi 2.0 FlickrFino agli anni ‘80 e prima metà degli anni ‘90 per prenotare un hotel si usavano il telefono e il fax. Nella maggior parte dei casi, il massimo di informazioni che si potevano avere riguardo un albergo erano quelle di qualche conoscente che ci era stato prima. All’epoca il processo di booking era sicuramente più complicato di oggi. C’era un’alone di ignoto e l’unico metro di giudizio su un’albergo era il numero di stelle ricevute. Al massimo si poteva avere una fotografia in una brochure.

Grazie ai Travel 2.0, ora prenotare un albergo è diverso. Viaggi 2.0 significa che come consumatori abbiamo più informazioni sugli alberghi, prontamente disponibili a portata di dito. Ora possiamo andare su qualunque portale di viaggi, o ancora meglio, andare direttamente sul sito web dell’hotel e cercare le informazioni che ci interessano. Ovviamente, viaggi 2.0 non è solo avere queste informazioni, ma anche avere informazioni imparziali da altre fonti. Quando si cerca di prenotare un hotel online per una vacanza, cerchiamo di trovare le esperienze e le storie di altri utenti che ci sono stati. I consumatori ora decidono dove stare sulla base delle indicazioni degli altri utenti. Nel settore alberghiero il passaparola è sovrano.

In un recente sondaggio di Yahoo Travel, il risultato ha indicato che il 61% degli intervistati cerca indicazioni online per le vacanze. I viaggiatori non cercano più un albergo solo sulla base del prezzo, ma guardano principalmente a recensioni di alti utenti, valutazioni e foto.

Il prezzo rimane un fattore importante e di fondamentale importanza quando si sceglie un hotel, ma con i viaggi 2.0 è possibile evidenziare anche le esperienze d’albergo, oltre al prezzo, ed alcuni alberghi non sfruttano quest’opportunità. I consumatori non sono interessati alle informazioni aziendali che spesso si trovano nei siti degli alberghi. Sono interessati ad avere indicazioni da persone reali che sono state lì prima di loro.

La rivoluzione Travel 2.0

In parole semplici, questo è tutto quello su cui ruotano i viaggi 2.0. Sei tu, sono i tuoi amici, i tuoi vicini, i tuoi colleghi e altre persone che amano viaggiare e chiacchierare online dei posti in cui sono stati e della loro opinione in proposito E’ su queste persone che condividono le loro foto, video, storie, memorie e recensioni online su siti come Tripadvisor, Facebook, YouTube, Flickr.

Ora che sappiamo come sono questi nuovi consumatori e che cosa fanno, dobbiamo unirci a loro? La risposta per gli alberghi e le attività collegate al turismo è sì. Se questi utenti spendono più tempo online, allora gli hotel devono trovare i metodi per raggiungerli unendosi alle loro conversazioni rispondendo alle recensioni positive e negative postate su Tripadvisor, creando un profilo aziendale su Facebook o forse inserendo un video su YouTube o anche aggiungendo delle foto su Flickr.com.

Prima di unirsi a conversazioni online, è bene iniziare ad ascoltarle, e questo è più importante che dire la propria opinione a tutti i costi. Ci sono alcuni strumenti liberamente disponibili in rete per monitorare quello che la gente sta dicendo della tua attività: Google Blog Search, i Google Alerts e i Technorati Alerts. Una volta che sai quello che stanno dicendo di te, potrai parlargli.

Suggerimenti per unirsi alle conversazioni online

  1. Creare un blog e linkarlo al sito web. Invitare la gente a lasciare recensioni e condividere le loro storie ed esperienze con altri potenziali clienti.
  2. Inserire dei video su YouTube, oltre a quelli sul sito web.
  3. Aggiungere immagini della tua proprietà su Flickr.com.
  4. Rispondi alle recensioni sia positive che negative su TripAdvisor.
  5. Creare un profilo aziendale su facebook.com
  6. Aggiungere un podcast al tuo sito. Con i podcast gli alberghi possono fornire informazioni sull’albergo, sulla zona e gli eventi. Possono essere anche creati vari podcast in funzione delle varie tipologie di cliente ospiti.

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